LEGGE 7 marzo 2001, n. 78

Tutela del patrimonio storico della Prima guerra mondiale.

note: Entrata in vigore della legge: 31/3/2001 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 12/03/2012)
Testo in vigore dal: 27-3-2012
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                               Art. 2. 
 
         (Soggetti autorizzati ad effettuare gli interventi) 
 
  1. Possono provvedere direttamente agli interventi di ricognizione,
catalogazione,  manutenzione,  restauro,  gestione  e  valorizzazione
delle cose di cui all'articolo 1, in conformita' alla presente  legge
e alle leggi regionali: 
    a) i privati in forma singola o  associata,  compresi  comunanze,
regole, comitati e associazioni anche non riconosciute; 
    b) i comuni, le province, gli enti parco, altri enti pubblici e i
loro consorzi; 
    c) le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano; 
    d) lo Stato. 
  2. L'autorizzazione  del  Ministero  per  i  beni  e  le  attivita'
culturali per gli interventi sulle cose  di  cui  all'articolo  1  e'
richiesta solo quando si tratti di cose assoggettate alla  tutela  di
cui al Titolo I del testo unico. Restano tuttavia fermi il potere  di
cui all'articolo 28, comma 2,  del  testo  unico,  le  competenze  in
materia di tutela paesistica, nonche'  le  competenze  del  Ministero
della difesa e del Ministero delle finanze. 
  3. I soggetti, pubblici o privati, che  intendano  provvedere  agli
interventi di manutenzione, restauro, gestione e valorizzazione delle
cose di cui all'articolo 1 debbono darne comunicazione, corredata  di
progetto esecutivo e di atto di assenso del titolare del bene, almeno
due mesi prima dell'inizio delle opere, alla Soprintendenza 
                                                                ((4)) 
 
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AGGIORNAMENTO (4) 
  Il D.Lgs. 24 febbraio 2012, n. 20, nel sopprimere  il  numero  993)
dell'art. 2268, comma  1,  del  D.Lgs.  15  marzo  2010,  n.  66,  ha
conseguentemente disposto (con l'art. 9, comma 1, lettera p),  numero
9)) il venir meno dell'abrogazione dell'intero provvedimento. 
  Ha inoltre disposto (con l'art. 10, comma 8, lettera a), numero 4))
che riprende vigore l'intero provvedimento.