LEGGE 18 ottobre 2001, n. 383

Primi interventi per il rilancio dell'economia.

note: Entrata in vigore della legge: 25-10-2001 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 03/06/2008)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 24-11-2002
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                             Art. 1-bis
                   (( (Emersione progressiva). ))

  ((  1.  In  ogni  capoluogo  di  provincia sono istituiti presso le
direzioni   provinciali  del  lavoro  i  Comitati  per  il  lavoro  e
l'emersione  del  sommerso  (CLES).  I  Comitati  sono composti da 16
membri   nominati   dal  prefetto;  otto  dei  quali  sono  designati
rispettivamente  dal  Ministero del lavoro e delle politiche sociali,
dal  Ministero  dell'ambiente,  dall'INPS, dall'INAIL, dalla ASL, dal
comune,  dalla  regione  e  dalla Prefettura-Ufficio territoriale del
Governo,  e otto designati in maniera paritetica dalle organizzazioni
sindacali  comparativamente  piu' rappresentative sul piano nazionale
dei  datori  di  lavoro  e  dei  prestatori  di lavoro. Il componente
designato  dal  Ministero del lavoro e delle politiche sociali assume
le   funzioni   di   presidente.  La  regione  e  l'ANCI  provvedono,
rispettivamente,   ad   individuare,   nell'ambito   del   territorio
provinciale,  l'ASL  e  il  comune  competente  alla  designazione. I
Comitati  sono  nominati entro il 30 ottobre 2002. I Comitati possono
operare qualora alla predetta data siano stati nominati la meta' piu'
uno  dei  componenti.  Le funzioni di segreteria dei CLES sono svolte
dalle direzioni provinciali del lavoro.
  1-bis.  Per  l'attivita' e il funzionamento dei CLES e' autorizzata
la  spesa massima di 500.000 euro per l'anno 2002 e di 2,6 milioni di
euro   a   decorrere   dall'anno   2003,  cui  si  provvede  mediante
corrispondente  riduzione  dello  stanziamento  iscritto, ai fini del
bilancio triennale 2002-2004, nell'ambito dell'unita' previsionale di
base di parte corrente "Fondo speciale" dello stato di previsione del
Ministero  dell'economia  e delle finanze per l'anno 2002, allo scopo
parzialmente   utilizzando   l'accantonamento  relativo  al  medesimo
Ministero.
  2.  In  alternativa  alla  procedura  prevista dall'articolo 1, gli
imprenditori  presentano  al  CLES  di  cui  al comma 1, dove ha sede
l'unita'  produttiva,  entro il 28 febbraio 2003 un piano individuale
di emersione contenente:
a) le  proposte  per  la  progressiva regolarizzazione ed adeguamento
   agli  obblighi  previsti  dalla  normativa vigente per l'esercizio
   dell'attivita',  relativamente a materie diverse da quella fiscale
   e  contributiva,  in  un  periodo  non  superiore a diciotto mesi,
   eventualmente  prorogabile a ventiquattro mesi in caso di motivate
   esigenze;
b) le  proposte per il progressivo adeguamento agli obblighi previsti
   dai  contratti  collettivi  nazionali  di  lavoro  in  materia  di
   trattamento  economico  sottoscritti  dalle associazioni sindacali
   comparativamente  piu'  rappresentative  dei  lavoratori e degli e
   degli  imprenditori,  in  un  periodo  comunque  non  superiore al
   triennio   di  emersione,  mediante  sottoscrizione  con  apposito
   verbale  aziendale  degli accordi sindacali collettivi a tale fine
   conclusi,  a  livello provinciale, tra le organizzazioni sindacali
   comparativamente   piu'   rappresentative  e  le  associazioni  di
   rappresentanza  dei  datori  di  lavoro  con riferimento a ciascun
   settore economico; per i settori economici per i quali non operano
   organi  di rappresentanza dei datori di lavoro o dei lavoratori in
   sede  provinciale,  i  predetti  accordi possono essere conclusi a
   livello  nazionale  o  regionale;  le  proposte per il progressivo
   adeguamento  agli obblighi in materia di trattamento economico, in
   assenza  di  contratti  collettivi  nazionali di lavoro propri del
   settore   economico  interessato,  devono  fare  riferimento  agli
   obblighi  previsti nei contratti collettivi nazionali di lavoro di
   settori omogenei;
c) il  numero  e  la  remunerazione  dei  lavoratori  che  si intende
   regolarizzare;
d) l'impegno  a  presentare  un'apposita  dichiarazione  di emersione
   successivamente alla approvazione del piano da parte del CLES.
  3.  I CLES operano in collaborazione con le commissioni provinciali
istituite ai sensi dell'articolo 78, comma 4, della legge 23 dicembre
1998,  n.  448, e successive modificazioni. Di tali commissioni fanno
parte,   ove   gia'   non   presenti,   le  organizzazioni  sindacali
comparativamente  piu' rappresentative sul piano nazionale dei datori
di  lavoro  e  dei  prestatori  di  lavoro, nonche' le organizzazioni
sindacali  dei  datori di lavoro e dei prestatori di lavoro che hanno
sottoscritto  l'avviso  comune, in materia di emersione dell'economia
sommersa, in data 19 luglio 2002.
  4. COMMA SOPPRESSO DALLA L. L. 22 NOVEMBRE 2002, N. 266.
  5. I comitati di cui al comma 1 ricevono i piani di emersione
individuale presentati dai datori di lavoro interessati all'emersione
progressiva ed hanno i seguenti compiti:
a) valutare  le  proposte di progressivo adeguamento agli obblighi di
   legge   diversi  da  quelli  fiscali  e  previdenziali  formulando
   eventuali proposte di modifica;
b) valutare  la  fattibilita'  tecnica  dei  contenuti  del  piano di
   emersione;
c) definire,   nel  rispetto  degli  obblighi  di  legge,  temporanee
   modalita' di adeguamento per ciascuna materia da regolarizzare;
d) verificare  la  conformita'  del  piano  di  emersione  ai  minimi
   contrattuali contenuti negli accordi sindacali di cui al comma 2.
  5-bis.  Qualora il piano individuale di emersione contenga proposte
per  il progressivo adeguamento che coinvolgono interessi urbanistici
e  ambientali,  il  CLES  sottopone  il  piano  al  parere del comune
competente  per  territorio, che esprime, in ordine a tali interessi,
un  parere  vincolante  entro  trenta  giorni  dalla  ricezione della
richiesta. Decorso tale termine il CLES valuta comunque il piano.
  6. I componenti dei CLES non sono responsabili per i fatti connessi
alla   realizzazione  del  piano  di  emersione  progressiva  che  si
verificano durante il periodo di attuazione dello stesso, nonche' del
mancato   rilascio   delle   autorizzazioni  allo  svolgimento  delle
attivita' al termine del periodo di emersione.
  7.  Per  la  presentazione  del piano individuale di emersione, gli
imprenditori  che  intendono conservare l'anonimato possono avvalersi
delle   organizzazioni   sindacali   dei   datori  di  lavoro  o  dei
professionisti  iscritti  agli  albi  dei dottori commercialisti, dei
ragionieri  e  periti  commerciali  e  dei consulenti del lavoro, che
provvedono  alla  presentazione del programma al competente CLES, con
l'osservanza   di   misure   idonee  ad  assicurare  la  riservatezza
dell'imprenditore stesso.
  8.  Il  CLES  approva il piano individuale di emersione nell'ambito
delle  linee generali definite dal CIPE, secondo quanto stabilito dal
comma 1 dell'articolo 1.
  9.  Il  CLES  approva  il  piano di emersione entro sessanta giorni
dalla  sua  presentazione,  previe eventuali modifiche concordate con
l'interessato  o con i soggetti di cui al comma 7, ovvero respinge il
piano stesso.
  10.   Le  autorita'  competenti,  previa  verifica  della  avvenuta
attuazione  del  piano,  rilasciano  le relative autorizzazioni entro
sessanta  giorni  dalla  scadenza  dei  termini  fissati  nel  piano.
L'adeguamento  o  la  regolarizzazione  si  considerano,  a tutti gli
effetti, come avvenuti tempestivamente e determinano l'estinzione dei
reati contravvenzionali e delle sanzioni connesse alla violazione dei
predetti obblighi.
  11. La dichiarazione di emersione ai sensi del presente articolo e'
presentata  entro  il  15  maggio  2003  e  produce gli altri effetti
previsti dall'articolo 1.
  12.  Le  certificazioni  di  regolarita'  rilasciate  ai  datori di
lavoro,  precedentemente  alla presentazione dei piani individuali di
emersione, conservano la loro efficacia.
  13.   I   soggetti   che   hanno  fatto  ricorso  ai  contratti  di
riallineamento retributivo di cui al decreto-legge 1 ottobre 1996, n.
510,  convertito, con modificazioni, dalla legge 28 novembre 1996, n.
608,  che  gia'  in  corso di applicazione di tali contratti non sono
riusciti   a   rispettare  gli  obblighi  assunti,  ovvero  che  alla
conclusione  del  periodo  previsto  per  il  riallineamento non sono
riusciti  a  corrispondere  i  minimi contrattuali nazionali, possono
accedere  ai  programmi di emersione progressiva secondo le modalita'
stabilite nel presente articolo.
  14.  I soggetti che si avvalgono dei piani individuali di emersione
sono esclusi dalle gare di appalto pubblico fino alla conclusione del
periodo di emersione.
  15.  L'approvazione del piano individuale di emersione ai sensi del
presente  articolo comporta, esclusivamente per le violazioni oggetto
di  regolarizzazione, la sospensione, gia' nel corso dell'istruttoria
finalizzata all'approvazione del piano stesso, di eventuali ispezioni
e  verifiche  da  parte  degli  organi  di  controllo e vigilanza nei
confronti del datore di lavoro che ha presentato il piano. ))