LEGGE 6 marzo 2001, n. 64

Istituzione del servizio civile nazionale.

note: Entrata in vigore della legge: 6-4-2001 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 02/08/2017)
Testo in vigore dal: 6-4-2001
attiva riferimenti normativi
                               Art. 7. 
             (Ufficio nazionale per il servizio civile). 
 
   1. L'Ufficio nazionale per il servizio civile, di cui all'articolo
8  della  legge  8  luglio  1998,  n.  230,  cura   l'organizzazione,
l'attuazione e lo svolgimento del  servizio  civile  nazionale,  fino
alla  costituzione  dell'Agenzia  per  il  servizio  civile  di   cui
all'articolo 10, comma 7, del decreto legislativo 30 luglio 1999,  n.
303. 
   2. Per le finalita' di cui al comma 1, l'Ufficio nazionale per  il
servizio civile approva  i  progetti  di  impiego  predisposti  dalle
amministrazioni statali e regionali  e  dalle  province  autonome  di
Trento e di Bolzano, nonche' dagli enti locali e dagli altri enti  in
possesso dei requisiti di cui all'articolo 11 della legge n. 230  del
1998, assicurando e coordinando la coerenza di progetti e convenzioni
con le finalita' della presente legge e la programmazione nazionale. 
   3.  Le  spese  di  funzionamento  dell'Ufficio  nazionale  per  il
servizio  civile  sono  definite  con  decreto  del  Presidente   del
Consiglio dei ministri nel limite  massimo  del  5  per  cento  delle
risorse finanziarie del Fondo nazionale per il  servizio  civile,  di
cui all'articolo 11, comma 1, lettera a). 
   4. Lo statuto dell'Agenzia di cui all'articolo 10,  comma  7,  del
decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, prevede  la  costituzione
di sedi della stessa Agenzia nelle regioni e nelle province  autonome
di Trento e di Bolzano, dotate di autonomia gestionale  e  operativa,
prevedendo anche forme di consultazione con le regioni,  le  province
autonome e gli enti locali. 
    

             Note all'art. 7, comma 1:
                 - Il testo dell'art. 8 della legge 8 luglio 1998, n.
          230, e' il seguente:
                 "Art.  8.  - 1. In attesa dell'entrata in vigore dei
          decreti  legislativi attuativi della delega di cui all'art.
          11, comma 1, lettera a), e all'art. 12 della legge 15 marzo
          1997,  n.  59,  e  successive  modificazioni, e' istituito,
          presso  la Presidenza del Consiglio dei Ministri, l'Ufficio
          nazionale  per  il  servizio  civile. La dotazione organica
          dell'Ufficio,  fissata  per  il  primo  triennio nel limite
          massimo  di  cento  unita',  e'  assicurata  utilizzando le
          vigenti  procedure  in  materia  di mobilita' del personale
          dipendente   da   pubbliche   amministrazioni,  nonche'  di
          consulenti  secondo  quanto  previsto dalla legge 23 agosto
          1988,  n.  400  e  successive  modificazioni.  L'Ufficio e'
          organizzato  in una sede centrale e in sedi regionali ed e'
          diretto da un dirigente generale dei ruoli della Presidenza
          del  Consiglio  dei  Ministri,  nominato dal Presidente del
          Consiglio  dei Ministri, previa deliberazione del Consiglio
          dei Ministri, il quale rimane in carica per un quinquennio,
          rinnovabile una sola volta.
                 2.  L'Ufficio  di  cui  al  comma  1  ha  i seguenti
          compiti:
                   a)  organizzare e gestire, secondo una valutazione
          equilibrata,  anche  territorialmente,  dei  bisogni ed una
          programmazione   annuale  del  rendimento  complessivo  del
          servizio,  da  compiere  sentite  le  regioni e le province
          autonome  di  Trento  e di Bolzano, la chiamata e l'impiego
          degli    obiettori    di   coscienza,   assegnandoli   alle
          Amministrazioni    dello    Stato,   agli   enti   e   alle
          organizzazioni convenzionati di cui alla lettera b);
                   b) stipulare convenzioni con Amministrazioni dello
          Stato,  enti o organizzazioni pubblici e privati inclusi in
          appositi   albi  annualmente  aggiornati  presso  l'Ufficio
          stesso  e  le sedi regionali, per l'impiego degli obiettori
          esclusivamente  in  attivita'  di  assistenza, prevenzione,
          cura  e  riabilitazione, reinserimento sociale, educazione,
          promozione  culturale, protezione civile, cooperazione allo
          sviluppo, formazione in materia di commercio estero, difesa
          ecologica,   salvaguardia   e   fruizione   del  patrimonio
          artistico  e ambientale, tutela e incremento del patrimonio
          forestale,      con      l'esclusione      di      impieghi
          burocratico-amministrativi;
                   c)   promuovere   e   curare   la   formazione   e
          l'addestramento  degli obiettori sia organizzando, d'intesa
          con i Ministeri interessati e con le regioni competenti per
          territorio,  appositi  corsi  generali  di  preparazione al
          servizio   civile,   ai   quali  debbono  obbligatoriamente
          partecipare  tutti  gli  obiettori ammessi al servizio, sia
          verificando  l'effettivita'  e  l'efficacia  del periodo di
          addestramento speciale al servizio civile presso gli enti e
          le organizzazioni convenzionati di cui all'art. 9, comma 4;
           d) verificare, direttamente tramite le regioni o,
          in via eccezionale, tramite le prefetture, la consistenza e
          le  modalita' della prestazione del servizio da parte degli
          obiettori di coscienza ed il rispetto delle convenzioni con
          le   Amministrazioni   dello   Stato,   gli   enti   e   le
          organizzazioni  di  cui alle lettere a) e b) e dei progetti
          di impiego sulla base di un programma di verifiche definito
          annualmente  con  decreto  del Presidente del Consiglio dei
          Ministri  e  che  dovra'  comunque  prevedere  verifiche  a
          campione  sull'insieme  degli  enti  e delle organizzazioni
          convenzionati,  nonche' verifiche periodiche per gli enti e
          le organizzazioni che impieghino piu' di cento obiettori in
          servizio;
                   e) predisporre, d'intesa con il Dipartimento della
          protezione civile, forme di ricerca e di sperimentazione di
          difesa civile non armata e non violenta;
                   f)  predisporre  iniziative di aggiornamento per i
          responsabili  degli enti e delle organizzazioni di cui alle
          lettere a) e b);
                   g)  predisporre  e gestire un servizio informativo
          permanente e campagne annuali di informazione, d'intesa con
          il  Dipartimento  per  l'informazione  e  l'editoria  della
          Presidenza  del  Consiglio  dei Ministri e con i competenti
          uffici dei Ministeri interessati, per consentire ai giovani
          piena conoscenza delle possibilita' previste dalla presente
          legge;
                   h) predisporre, d'intesa con il Dipartimento della
          protezione civile, piani per il richiamo degli obiettori in
          caso   di  pubblica  calamita'  e  per  lo  svolgimento  di
          periodiche attivita' addestrative;
                   i)   predisporre   il   regolamento   generale  di
          disciplina per gli obiettori di coscienza;
                   l)   predisporre   il   regolamento   di  gestione
          amministrativa del servizio civile.
                 3.   Per   l'organizzazione   e   il   funzionamento
          dell'Ufficio  di cui al comma 1, nonche' per la definizione
          delle modalita' di collaborazione fra l'Ufficio stesso e le
          regioni  con  specifico  riferimento a quanto previsto alle
          lettere  c),  d),  f)  e  g)  del  comma 2, con decreto del
          Presidente  della  Repubblica,  e'  emanato,  entro novanta
          giorni  dalla  data  di  entrata  in  vigore della presente
          legge,   su  proposta  del  Presidente  del  Consiglio  dei
          Ministri,   sentita  la  Conferenza  dei  presidenti  delle
          regioni  e delle province autonome, apposito regolamento ai
          sensi  dell'art.  17,  comma  4-bis,  della legge 23 agosto
          1988,   n.   400,  e  successive  modificazioni.  Con  tale
          regolamento  sono  altresi'  definite  le  norme  dirette a
          disciplinare  la  gestione  delle spese, poste a carico del
          Fondo  di  cui  all'art.  19.  La  gestione  finanziaria e'
          sottoposta al controllo consuntivo della Corte dei conti.
                 4.  Con  decreto  del  Presidente  del Consiglio dei
          Ministri,  previa deliberazione del Consiglio dei Ministri,
          sentito  il  Ministro  del  tesoro,  del  bilancio  e della
          programmazione  economica, da emanare entro e non oltre tre
          mesi dalla data di entrata in vigore del regolamento di cui
          al  comma  3, sono emanati i regolamenti di cui al comma 2,
          lettere  i)  e  l).  Sugli  schemi  di  tali regolamenti e'
          preventivamente   acquisito   il  parere  delle  competenti
          commissioni parlamentari.
                 5.  Per un periodo massimo di due anni dalla data di
          entrata  in vigore della presente legge l'Ufficio di cui al
          comma 1, si avvale della collaborazione del Ministero della
          difesa ai fini della gestione annuale del contingente.
                 6.  Al  fine  di  assicurare la necessaria immediata
          operativita'  dell'Ufficio di cui al comma 1, la Presidenza
          del   Consiglio   dei   Ministri   puo'  avvalersi  in  via
          transitoria   di   personale   militare   in  posizione  di
          ausiliaria, di personale civile del Ministero della difesa,
          ovvero di altre amministrazioni, dei consulenti previsti al
          comma   1   nonche'   di  appositi  nuclei  operativi  resi
          disponibili dai distretti militari.
                 7.  All'onere derivante dall'attuazione del presente
          articolo,  valutato  in  lire 850 milioni annui a decorrere
          dall'anno   1998,   si   provvede  mediante  corrispondente
          riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio
          triennale  1998-2000,  nell'ambito dell'unita' previsionale
          di  base  di parte corrente "Fondo speciale" dello stato di
          previsione  del  Ministero del tesoro, del bilancio e della
          programmazione  economica per l'anno finanziario 1998, allo
          scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al
          Ministero del lavoro e della previdenza sociale.
                 8.  Il  Ministro  del  tesoro,  del bilancio e della
          programmazione  economica  e' autorizzato ad apportare, con
          propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.".
                 -  Il  testo  dell'art.  10,  comma  7,  del decreto
          legislativo  30  luglio  1999,  n.  303  (Ordinamento della
          Presidenza del Consiglio dei Ministri, a norma dell'art. 11
          della legge 15 marzo 1997, n. 59), e' il seguente:
                 "7. E' istituita, nelle forme di cui agli articoli 8
          e  9  del  decreto  legislativo sul riordino dei Ministeri,
          l'Agenzia   per   il   servizio  civile,  alla  quale  sono
          trasferiti,  con le inerenti risorse finanziarie, materiali
          ed  umane,  i  compiti attribuiti all'Ufficio nazionale del
          servizio civile dalla legge 8 luglio 1998, n. 230.
          L'Agenzia  svolge  altresi'  i compiti relativi al servizio
          sostitutivo  di  quello di leva previsti dall'art. 46 della
          legge  27 dicembre 1997, n. 449. L'Agenzia e' soggetta alla
          vigilanza    della    struttura   centrale   che   esercita
          attribuzioni nell'area funzionale dei diritti sociali.".
             Nota all'art. 7, comma 2:
                 -  Il  testo dell'art. 11 della legge 8 luglio 1998,
          n. 230, e' il seguente:
                 "Art. 11. - 1. Gli enti e le organizzazioni pubblici
          e  privati  che  intendano  concorrere  all'attuazione  del
          servizio  civile  mediante  l'attivita'  degli obiettori di
          coscienza,   per   essere   ammessi  alla  convenzione  con
          l'Ufficio   nazionale   per   il  servizio  civile,  devono
          possedere i seguenti requisiti:
                   a) assenza di scopo di lucro;
                   b)   corrispondenza   tra   le  proprie  finalita'
          istituzionali  e quelle di cui all'art. 8, comma 2, lettera
          b);
                   c)   capacita'  organizzativa  e  possibilita'  di
          impiego in rapporto al servizio civile;
                   d)  aver svolto attivita' continuativa da non meno
          di tre anni.
                 2.  Gli  enti  e le organizzazioni di cui al comma 1
          inoltrano    domanda   di   ammissione   alla   convenzione
          all'Ufficio nazionale per il servizio civile. Nella domanda
          di  ammissione  alla  convenzione  essi  devono  indicare i
          settori  di  intervento  di propria competenza, le sedi e i
          centri  operativi  per l'impiego degli obiettori, il numero
          totale  dei  medesimi  che  puo' essere impiegato e la loro
          distribuzione nei vari luoghi di servizio.
                 3.  Gli  enti  e le organizzazioni di cui al comma 1
          debbono  inoltre  indicare la loro disponibilita' a fornire
          agli obiettori in servizio civile vitto e alloggio nei casi
          in  cui  cio'  sia  dagli  stessi  enti  ed  organizzazioni
          ritenuto  necessario  per la qualita' del servizio civile o
          qualora   i   medesimi   enti  e  organizzazioni  intendano
          utilizzare obiettori non residenti nel comune della sede di
          servizio.  All'ente  o  all'organizzazione tenuti a fornire
          vitto  e  alloggio  agli obiettori sono rimborsate le spese
          sostenute, con le modalita' previste dall'Ufficio nazionale
          per  il  servizio civile, sentita la Consulta nazionale per
          il servizio civile.
                 4. In nessun caso l'obiettore puo' essere utilizzato
          in  sostituzione  di  personale  assunto  o da assumere per
          obblighi   di   legge  o  per  norme  statutarie  organiche
          dell'organismo presso cui presta servizio civile.
                 5. Ogni convenzione viene stipulata sulla base della
          presentazione di un preciso progetto di impiego in rapporto
          alle  finalita'  dell'ente  e  nel rispetto delle norme che
          tutelano l'integrita' fisica e morale del cittadino.
                 6.   E'   condizione   per   la  stipulazione  della
          convenzione  la  dimostrazione,  da  parte dell'ente, della
          idoneita'  organizzativa  a provvedere all'addestramento al
          servizio civile previsto dai precedenti articoli.
                 7.   L'Ufficio  nazionale  per  il  servizio  civile
          accerta  la sussistenza dei requisiti dichiarati dagli enti
          e  dalle  organizzazioni  che hanno inoltrato la domanda di
          ammissione alla convenzione.
                 8.   Sulle   controversie   aventi  per  oggetto  le
          convenzioni  previste  dal  presente  articolo,  decide  il
          tribunale    amministrativo    regionale   territorialmente
          competente   con   riferimento   alla   sede   dell'ente  o
          dell'organizzazione, quale indicata nella convenzione.
                 9. All'atto della stipula della convenzione gli enti
          si  impegnano  a  non  corrispondere  agli obiettori alcuna
          somma   a   titoio   di  controvalore  e  simili,  pena  la
          risoluzione automatica della convenzione.".
             Nota all'art. 7, comma 4:
                 -  Per  il  testo dell'art. 10, comma 7, del decreto
          legislativo 30 luglio 1999, n. 303, vedasi la nota all'art.
          7, comma 1.