LEGGE 23 dicembre 2000, n. 388

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2001).

note: Entrata in vigore della legge: 1-1-2001 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 28/02/2022)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 24-11-2002
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 128 
            (Disposizioni in materia di credito agrario) 
 
  1. Il comma 3 dell'articolo 5 del  decreto  legislativo  30  aprile
1998, n. 173, e' sostituito dal seguente: 
"3. I mutui di miglioramento agrario e fondiari stipulati  alla  data
di entrata in vigore del presente decreto  legislativo  a  favore  di
imprese  agricole  singole  o  associate,  cooperative,  consorzi  ed
associazioni  di  produttori  costituite   nelle   forme   giuridiche
societarie, e per i quali  siano  trascorsi  almeno  cinque  anni  di
ammortamento, continuano a beneficiare delle  rate  di  concorso  sul
pagamento degli interessi non maturati, anche in fase  di  estinzione
anticipata dell'operazione. E' facolta' del mutuatario richiedere  la
rinegoziazione dei mutui senza effetti  novativi,  con  la  riduzione
dell'ipoteca originaria, ovvero l'estinzione anticipata  all'istituto
mutuante. Quest'ultimo, all'accoglimento  dell'istanza,  assicura  al
mutuatario la ricontrattazione con il beneficio della attualizzazione
delle rate di concorso non ancora scadute.  Il  contributo  in  conto
interessi  gia'  accreditato  agli   istituti   mutuanti   in   forma
attualizzata al sensi del decreto del Presidente  del  Consiglio  dei
Ministri 29 novembre 1985, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 284
del 3 dicembre 1985, sara' comunque riconosciuto al mutuatario  nella
misura residuata a suo credito. Per i suddetti contratti, il  periodo
vincolativo della destinazione d'uso dei beni  immobili  oggetto  del
finanziamento e' stabilito in cinque  anni.  Il  valore  massimo  del
tasso   da   prendere   in   considerazione,   nella   procedura   di
attualizzazione o di  ricontrattazione,  e'  quello  di  riferimento,
vigente per le operazioni a lungo termine al momento  dell'estinzione
anticipata o della ricontrattazione del mutuo". 
  2. Per le operazioni di finanziamento in essere della Cassa per  la
formazione della proprieta' contadina e per i finanziamenti  concessi
ai  sensi  della  legge  19  dicembre  1983,  n.  700,  e  successive
modificazioni, per i quali sia iniziato il periodo  di  ammortamento,
il  tasso  e  le  condizioni  applicati,  a  valere  sulle  rate   di
ammortamento in scadenza successivamente al  1°  gennaio  1999,  sono
quelli stabiliti per le nuove operazioni. 
  3. A favore delle imprese di cui al comma  3  dell'articolo  5  del
decreto legislativo 30 aprile 1998, n. 173, come sostituito dal comma
1 del presente articolo, e di quelle agro-alimentari  danneggiate  da
avversita' atmosferiche dichiarate eccezionali a decorrere dal  1990,
ai sensi delle leggi 15 ottobre 1981, n. 590, e 14 febbraio 1992,  n.
185, e' prorogato di ventiquattro mesi il  pagamento  delle  rate  in
scadenza dovute per il rimborso delle esposizioni debitorie  relative
all'esercizio dell'attivita' aziendale e sono sospese per il medesimo
periodo le procedure di riscossione delle rate  gia'  scadute  e  non
pagate alla data di entrata in vigore della presente legge. Il  tasso
di interesse rinegoziato si applica anche alle rate prorogate. 
  4. Le rate gia' assistite dal concorso pubblico nel pagamento degli
interessi conservano l'agevolazione anche nel periodo di proroga e di
sospensione. L'onere finanziario e' coperto dalle economie  accertate
nella rinegoziazione dei tassi e comunque nel limite di queste, senza
ulteriore onere per il bilancio dello Stato. 
  5. Le regioni possono deliberare il consolidamento delle  posizioni
debitorie delle aziende di cui al comma 3 scadute e non pagate,  gia'
assistite dal concorso pubblico nel pagamento  degli  interessi,  nel
limite delle economie derivanti dalla rinegoziazione dei tassi, senza
oneri ulteriori a carico  dei  bilanci  regionali.  La  durata  delle
operazioni  di  consolidamento  e'  variabile   in   relazione   alle
disponibilita' finanziarie. 
  6. Entro ((il 31 marzo 2003)), il Ministro del tesoro, del bilancio
e della programmazione economica, di concerto con il  Ministro  delle
politiche agricole e forestali, emana con proprio decreto,  le  norme
di attuazione del presente articolo.