LEGGE 12 marzo 1999, n. 68

Norme per il diritto al lavoro dei disabili.

note: Le disposizioni di cui agli artt. 1, comma 4, 5, commi 1, 4 e 7, 6, 9, comma 6, secondo periodo, 13, comma 8, 18, comma 3, e 20 entrano in vigore il 24-3-1999. Le restanti disposizioni entrano in vigore il 17-1-2000. (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 18/07/2020)
Testo in vigore dal: 19-7-2020
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 18 
                 (Disposizioni transitorie e finali) 
 
  1. I soggetti gia' assunti ai sensi delle  norme  sul  collocamento
obbligatorio sono mantenuti in servizio anche se superano  il  numero
di unita' da occupare in base alle aliquote stabilite dalla  presente
legge  e  sono  computati  ai  fini   dell'adempimento   dell'obbligo
stabilito dalla stessa. 
  2. In attesa di una disciplina organica del diritto al lavoro degli
orfani e dei coniugi superstiti di  coloro  che  siano  deceduti  per
causa di lavoro, di guerra  o  di  servizio,  ovvero  in  conseguenza
dell'aggravarsi dell'invalidita' riportata per  tali  cause,  nonche'
dei coniugi e dei figli di soggetti riconosciuti grandi invalidi  per
causa di guerra, di servizio e di  lavoro  e  dei  profughi  italiani
rimpatriati, il cui status e' riconosciuto ai sensi  della  legge  26
dicembre 1981, n. 763, e' attribuita in favore di tali  soggetti  una
quota di riserva, sul numero  di  dipendenti  dei  datori  di  lavoro
pubblici e privati che occupano piu' di cinquanta dipendenti, pari  a
un punto percentuale e  determinata  secondo  la  disciplina  di  cui
all'articolo 3, commi 3, 4 e 6, e all'articolo 4, commi  1,  2  e  3,
della presente legge. La predetta quota e' pari ad  un'unita'  per  i
datori di lavoro, pubblici e privati, che occupano da  cinquantuno  a
centocinquanta dipendenti.  Le  assunzioni  sono  effettuate  con  le
modalita' di cui all'articolo 7,  comma  1.  Il  regolamento  di  cui
all'articolo 20 stabilisce le relative norme di attuazione.(29)((37)) 
  3. Per un periodo di ventiquattro mesi a decorrere  dalla  data  di
cui all'articolo 23, comma 1, gli invalidi del lavoro ed  i  soggetti
di cui all'articolo 4, comma 5,  che  alla  medesima  data  risultino
iscritti nelle liste di cui alla legge  2  aprile  1968,  n.  482,  e
successive  modificazioni,  sono  avviati  al  lavoro  dagli   uffici
competenti senza necessita' di inserimento nella graduatoria  di  cui
all'articolo 8,  comma  2.  Ai  medesimi  soggetti  si  applicano  le
disposizioni dell'articolo 4, comma 6. (5) (6) (7) 
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AGGIORNAMENTO (5) 
  La L. 28 dicembre 2001, n. 448 ha disposto (con l'art. 19, comma 1)
che "Il termine di cui all'articolo 18, comma 3, della legge 12 marzo
1999, n. 68, e' differito di 18 mesi a partire dalla sua scadenza". 
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AGGIORNAMENTO (6) 
  La L. 27 dicembre 2002, n. 289 ha disposto (con  l'art.  34,  comma
24) che "Il termine di cui all'articolo 18, comma 3, della  legge  12
marzo 1999, n. 68, gia' differito di diciotto mesi dall'articolo  19,
comma 1, della legge 28  dicembre  2001,  n.  448,  e'  prorogato  di
ulteriori dodici mesi.". 
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AGGIORNAMENTO (7) 
  Il D.L. 24 dicembre 2003, n. 355,  convertito,  con  modificazioni,
dalla  L.  27  febbraio  2004,  n.  47,  ha  disposto   (con   l'art.
23-quinquies,  comma  1)  che   "Il   regime   transitorio   previsto
dall'articolo 18, comma 3, della legge 12 marzo  1999,  n.  68,  gia'
prorogato dall'articolo 19, comma 1, della legge 28 dicembre 2001, n. 
448, e dall'articolo 34, comma 24, della legge 27 dicembre  2002,  n.
289, e' ulteriormente differito fino al 31 dicembre 2004". 
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AGGIORNAMENTO (29) 
  La L. 11 gennaio 2018, n. 4, ha disposto (con l'art.  6,  comma  1)
che "La quota di riserva di cui all'articolo 18, comma 2, della legge
12 marzo 1999, n. 68, e' attribuita  anche  ai  figli  orfani  di  un
genitore a  seguito  di  omicidio  commesso  in  danno  del  genitore
medesimo dal coniuge, anche  se  legalmente  separato  o  divorziato,
dall'altra parte dell'unione civile,  anche  se  l'unione  civile  e'
cessata, o dalla persona legata  da  relazione  affettiva  e  stabile
convivenza, condannati  ai  sensi  dell'articolo  577,  primo  comma,
numero 1), ovvero secondo comma, del codice penale". 
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AGGIORNAMENTO (37) 
  Il D.L. 19 maggio 2020, n. 34, convertito con  modificazioni  dalla
L. 17 luglio 2020, n. 77, ha disposto (con l'art.  67-bis,  comma  1)
che "La quota di riserva di cui all'articolo 18, comma 2, della legge
12 marzo 1999, n. 68, e' attribuita anche in favore di coloro che, al
compimento della  maggiore  eta',  vivono  fuori  della  famiglia  di
origine sulla base di un provvedimento dell'autorita' giudiziaria".