LEGGE 19 ottobre 1999, n. 370

Disposizioni in materia di universita' e di ricerca scientifica e tecnologica.

note: Entrata in vigore della legge: 27-10-1999 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 29/12/2014)
Testo in vigore dal: 26-11-2002
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 4
    Incentivazione dei professori e dei ricercatori universitari

  1.  E'  autorizzata la spesa nel limite massimo di lire 80 miliardi
per  l'anno  1999,  di  lire 81 miliardi per l'anno 2000 e di lire 91
miliardi a decorrere dall'anno 2001, per l'istituzione nello stato di
previsione del Ministero dell'universita' e della ricerca scientifica
e   tecnologica   di   un   fondo  integrativo  per  l'incentivazione
dell'impegno didattico dei professori e dei ricercatori universitari,
per   obiettivi   di  adeguamento  quantitativo  e  di  miglioramento
qualitativo dell'offerta formativa, con riferimento anche al rapporto
tra   studenti  e  docenti  nelle  diverse  sedi  e  nelle  strutture
didattiche,  all'orientamento  e  al  tutorato  ((,  e  per  progetti
sperimentali  e  innovativi  sul  diritto  allo studio proposti dalle
regioni   mediante   programmazione   concordata   con  il  Ministero
dell'istruzione,  dell'univesita'  e  della  ricerca)).  Il  fondo e'
ripartito  tra gli atenei secondo criteri determinati con decreto del
Ministro  dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica,
sentiti  la  CRUI, il CUN, il CNSU, ove costituito, le organizzazioni
sindacali  e  le  associazioni  professionali  dei  professori  e dei
ricercatori  universitari  comparativamente  piu' rappresentative sul
piano  nazionale.  I contributi erogati alle universita' ai sensi del
presente  articolo afferiscono ai fondi di ateneo di cui all'articolo
24,  comma  6,  del  decreto  legislativo  3  febbraio 1993, n. 29, e
successive  modificazioni.  Il  Ministro  del  tesoro, del bilancio e
della  programmazione  economica  e'  autorizzato  ad  apportare, con
propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
  2.  A  valere  sui fondi di ateneo di cui all'articolo 24, comma 6,
del  decreto  legislativo  3  febbraio  1993,  n.  29,  e  successive
modificazioni,  anche  integrati con risorse proprie, le universita',
con   proprie   disposizioni,  erogano  a  professori  e  ricercatori
universitari compensi incentivanti l'impegno didattico sulla base dei
seguenti principi e criteri direttivi:
a) riserva  delle  incentivazioni  ai  professori  e  ricercatori che
   optano  per  il tempo pieno e, nel caso di personale universitario
   medico,  per l'attivita' intramuraria e che non svolgono attivita'
   didattica   comunque   retribuita   presso   altre  universita'  o
   istituzioni pubbliche e private;
b) assegnazione dei compensi:
   1) ai professori e ricercatori universitari di cui alla lettera a)
   i  quali, in conformita' alla programmazione didattica finalizzata
   ad un piu' favorevole rapporto studenti-docente, dedicano, in ogni
   tipologia  di  corso di studio universitario, ivi compresi i corsi
   di  dottorato  di  ricerca, nonche' in attivita' universitarie nel
   campo  della  formazione continua, permanente e ricorrente, almeno
   120  ore  annuali  a  lezioni,  esercitazioni  e  seminari nonche'
   ulteriori   e   specifici   impegni   orari   per  l'orientamento,
   l'assistenza  e  il tutorato, la programmazione e l'organizzazione
   didattica,  l'accertamento  dell'apprendimento e comunque svolgono
   attivita' didattiche con continuita' per tutto l'anno accademico;
   2)   a  progetti  di  miglioramento  qualitativo  della  didattica
   predisposti  e  realizzati  da  gruppi di docenti, con particolare
   riferimento   all'innovazione  metodologica  e  tecnologica  e  ad
   attivita' formative propedeutiche, integrate e di recupero;
c) verifica  del  rispetto degli impegni didattici e monitoraggio dei
   progetti  da  parte  di organismi in cui siano rappresentati anche
   gli studenti;
d) pubblicita'  delle  disposizioni  e delle priorita' adottate dagli
   atenei  per  l'erogazione  dei  compensi nonche' degli elenchi dei
   percettori.
  3.  Le  disposizioni  di  cui  al comma 2 sono emanate dagli atenei
entro  sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente
legge.  Decorso  inutilmente tale termine, a decorrere dell'anno 2000
le  risorse  finanziarie  di  cui  al  comma 1 possono essere erogate
all'ateneo  inadempiente  solo  successivamente alla comunicazione al
Ministero  dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica
delle predette disposizioni.
  4.  Le  incentivazioni sono erogate ai docenti di cui al comma 2, a
condizione   che   le   loro   attivita'  didattiche  siano  valutate
positivamente   nell'ambito   dei   programmi  di  valutazione  della
didattica  adottati  dagli  atenei.  Il  Ministero dell'universita' e
della  ricerca  scientifica  e  tecnologica, avvalendosi del Comitato
nazionale  per  la valutazione del sistema universitario, effettua il
monitoraggio   sull'attuazione   delle   disposizioni   del  presente
articolo.  Il Ministro dell'universita' e della ricerca scientifica e
tecnologica,  a  decorrere  dall'anno  2001,  determina  le  quote da
attribuire  ad  ogni ateneo anche sulla base dei risultati conseguiti
in relazione agli obiettivi di cui al comma 1.
  5.  La  materia  di  cui all'articolo 66 del decreto del Presidente
della  Repubblica  11  luglio  1980,  n. 382, e' rimessa all'autonoma
determinazione  degli  atenei,  che  possono disapplicare la predetta
norma  dalla  data di entrata in vigore di specifiche disposizioni da
essi emanate.