LEGGE 17 maggio 1999, n. 144

Misure in materia di investimenti, delega al Governo per il riordino degli incentivi all'occupazione e della normativa che disciplina l'INAIL, nonche' disposizioni per il riordino degli enti previdenziali.

note: Entrata in vigore della legge: 23-5-1999 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 16/07/2020)
Testo in vigore dal: 23-5-1999
attiva riferimenti normativi
                              ART. 42.
        (Disposizioni concernenti il titolo VIII della legge
                      14 maggio 1981, n. 219).
  1. Gli alloggi realizzati nei comuni contermini al comune di Napoli
  ai sensi del titolo VIII della legge 14 maggio 1981, n. 219, e suc-
  cessive  modificazioni,  ed  indicati  nel decreto del Ministro del
  bilancio   e   della  programmazione  economica  4  novembre  1994,
  pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 305
  del  31  dicembre 1994, sono acquisiti, all'atto del trasferimento,
  al  patrimonio disponibile dei comuni nel cui territorio sono stati
  realizzati.
  2.  Le  opere  di urbanizzazione primaria e secondaria comprese nei
  comparti  in  cui  ricadono  gli  alloggi  di  cui  al comma 1 sono
  acquisite,  all'atto  del trasferimento, al demanio o al patrimonio
  del comune destinatario degli alloggi. Con tali opere e' trasferita
  ai comuni l'eventuale residua dotazione finanziaria loro afferente.
  Le  chiese  ed  i  centri parrocchiali, con le relative pertinenze,
  sono trasferite alla curia vescovile competente per territorio.
  3.  Il  Commissario  straordinario di cui al decreto del Presidente
  della  Repubblica  7 agosto 1997, e successivi decreti, gestisce il
  contenzioso   di   competenza   dello  Stato  e  predispone,  entro
  centottanta  giorni  dall'entrata in vigore dei decreti legislativi
  di  cui  al  comma  6,  un  piano per la definizione e chiusura del
  programma di cui al titolo VIII della legge 14 maggio 1981, n. 219,
  e  successive modificazioni. Il piano, tenendo conto dello stato di
  attuazione,  individua  gli  interventi  di manutenzione ordinaria,
  straordinaria  e di compietamento necessari per l'ultimazione delle
  opere  acquedottistiche,  degli alloggi non trasferiti alla data di
  entrata  in  vigore  della presente legge e delle relative opere di
  urbanizzazione,   prevedendo   lo   stralcio   dal   programma   di
  ricostruzione  delle  opere non ancora iniziate 0 in avanzato stato
  di degrado o che, comunque, in relazione agli oneri previsti per la
  realizzazione,   non  risultino  piu'  compatibili  con  l'esigenza
  prioritaria  della  definitiva  chiusura  del  programma  di cui al
  citato  titolo  VIII;  le convenzioni con i concessionari aventi ad
  oggetto le opere stralciate sono risolte di diritto con gli effetti
  di  cui all'articolo 345 della legge 20 marzo 1865, n. 2248; il pi-
  ano  individua  altresi'  le relative esigenze finanziarie, inclusi
  gli  oneri del contenzioso, e l'ordine di priorita' da seguire. Gli
  oneri  del  contenzioso  sono  a  carico  dello  Stato per tutte le
  controversie  aventi titolo in eventi verificatisi anteriormente al
  trasferimento  delle opere e degli alloggi agli enti destinatari di
  cui  al  comma 6, lettera a). Il piano e' approvato con decreto del
  Presidente  del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro
  del tesoro, del bilancio e della programmazione economica.
  4.   Il  Commissario  straordinario,  nell'espletamento  delle  sue
  funzioni,  si  avvale  del  personale  gia'  in  servizio presso la
  struttura  del  Funzionario  incaricato  dal CIPE alla data del 3 1
  marzo  1996  e  di  personale  comandato  da  altre amministrazioni
  pubbliche;  si  avvale,  altresi,  della consulenza di un gruppo di
  supporto tecnico-giuridico, composto da un consigliere di Stato, da
  un  avocato  dello Stato e da un membro del Consiglio superiore dei
  lavori  pubblici,  il  cui parere e' sostitutivo di quello previsto
  dall'articolo  13  del  testo  unico approvato con regio decreto 30
  ottobre  1  933,  n.  1 6 11. Il gruppo di supporto e' nominato con
  decreto  del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con
  il  Ministro  del  tesoro,  del  bilancio  e  della  programmazione
  economica;  con  il  medesimo  decreto  e'  stabilito  il  relativo
  compenso   da   imputare  alle  disponibilita'  della  contabilita'
  speciale intestata al Commissario straordinario.
  5.  Ferma  restando l'utilizzazione delle risorse disponibili sulla
  contabilita' speciale intestata al Commissario straordinario di cui
  al  comma 3 per le finalita' di cui al decreto del Presidente della
  Repubblica  7  agosto  1997, e successivi decreti, per l'attuazione
  del  piano  di  cui al comma 3 e delle connesse spese relative alla
  gestione   commissariale   e'   autorizzato   il  limite  d'impegno
  ventennale di lire 60 miliardi, a decorrere dall'anno 2000, diretto
  alla  concessione da parte del Ministero del tesoro, del bilancio e
  della programmazione economica di contributi ai soggetti competenti
  che  provvedono  alla  contrazione  di  mutui o di altre operazioni
  finanziarie,  secondo un apposito progetto di riparto approvato con
  il  decreto  di  cui  al  comma  3.  Al  relativo onere si provvede
  mediante  corrispondente  utilizzo  delle  proiezioni  per gli anni
  2000-2001   dello  stanziamento  iscritto,  ai  fini  del  bilancio
  triennale  1999-2001,  nell'ambito dell'unita' previsionale di base
  di  conto  capitale  "Fondo speciale" dello stato di previsione del
  Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica
  per  l'anno  1999, allo scopo utilizzando l'accantonamento relativo
  al medesimo Ministero. Il Ministro del tesoro, del bilancio e della
  programmazione  economica  e'  autorizzato ad apportare, con propri
  decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
  6. Il Governo e' delegato ad emanare, entro centoventi giorni dalla
  data  di entrata in vigore della presente legge, uno o piu' decreti
  legislativi   per   la   definitiva   chiusura   del  programma  di
  ricostruzione  di cui al titolo VIII tella legge 14 maggio 1981, n.
  219,  e  successive  modificazioni;  entro  un  anno  dalla data di
  entrata  in  vigore dei decreti legislativi, il Governo e' delegato
  ad   emanare   un  decreto  integrativo  e  correttivo.  I  decreti
  legislativi  sono  adottati  secondo  i seguenti principi e criteri
  direttivi, fermo restando quanto previsto dal comma 3:
  a) definire, da parte del Commissario straordinario di cui al comma
  3,  il  trasferimento  delle  opere  e degli alloggi , ove gia' non
  avvenuto,  agli  enti e comuni destinatari, che dovra' avere luogo,
  comunque, entro e non oltre centoventi giorni dalla data di entrata
  in vigore dei decreti legislativi;
   b)  assicurare il completamento degli interventi di cui al comma 3
  da parte degli enti destinatari, provvedendo allo stralcio di opere
  secondo i criteri di cui al medesimo comma 3;
  c)   prevedere   idonei   strumenti   di   supporto  tecnico  e  di
  semplificazione  procedurale  e  amministrativa  per  l'ultimazione
  dell'intervento;
  d) disciplinare le modalita' di utilizzazione degli alloggi e delle
  opere da parte dei comuni, perseguendo i seguenti obiettivi:
  1) recuperare il patrimonio edilizio vandalizzato o danneggiato;
  2)  verificare  le  condizioni per la regolarizzazione del rapporto
  con gli assegnatari o gli occupanti gli alloggi, gestire i relativi
  rapporti   e   individuare   condizioni  agevolative  per  favorire
  l'attribuzione in proprieta' degli alloggi, mediante riscatto degli
  alloggi, da parte degli occupanti;
  3)   provvedere   alla   gestione  delle  opere  di  urbanizzazione
  secondaria  loro trasferite, anche mediante affidamento a terzi, in
  base  a  criteri  di  finalita'  sociale  dell'opera, privilegiando
  nell'affidamento  i  soggetti  istituzionalmente  operanti  per  il
  perseguimento  di  tali  finalita'  ovvero, quando cio' non risulti
  possibile, in base a criteri di economicita' della gestione;
  4)  prevedere la possibilita' per i comuni di stipulare convenzioni
  con l'Istituto autonomo per le case popolari (IACP) della provincia
  di  Napoli  al  fine di instaurare un rapporto di consulenza per la
  determinazione,  ove  necessaria,  dei  canoni e degli algoritmi di
  capitalizzazione  degli stessi al fine del riscatto degli alloggi e
  della  predisposizione  dei  capitolati  di gestione degli immobili
  trasferiti;
  5)  prevedere riduzioni del canone per l'assegnazione degli alloggi
  trasferiti ai comuni ai sensi del presente articolo per agevolare i
  nuclei familiari con basso reddito;
  6)  prevedere  la  detraibilita', ai fini del riscatto, delle spese
  documentate  sostenute  successivamente  alla  data  di  entrata in
  vigore  della  presente legge dai soggetti assegnatari ed occupanti
  per   la   manutenzione   straordinaria   del  patrimonio  edilizio
  vandalizzato o danneggiato;
  e)  disciplinare,  anche  attraverso  il  ricorso  a  conferenze di
  servizi,  la definizione possibilmente transattiva del contenzioso,
  eventualmente  congiunta  alla  ultimazione delle opere, nonche' le
  relative    modalita'   di   pagamento,   prevedendo   altresi   la
  possibilita',  per  l'amministrazione,  di ottenere, nelle more del
  procedimento  di  definizione,  la  temporanea rinuncia alle azioni
  esecutive   dei   titoli  giudiziari  e  lo  svincolo  delle  somme
  eventualmente  pignorate  previa corresponsione di un acconto sulle
  somme portate dal titolo;
  f)  dettare i criteri necessari al completamento delle procedure di
  espropriazione in corso;
  g)  garantire,  per  tutti i decreti legislativi emanati sulla base
  dei principi e criteri direttivi di cui alle precedenti lettere, la
  compatibilita' finanziaria con le risorse autorizzate dal comma 5 o
  da altre leggi di finanziamento.
  7. Gli schemi dei decreti legislativi di cui al comma 6, deliberati
  dal  Consiglio  dei ministri e corredati da una apposita relazione,
  sono  trasmessi  alle  Camere per l'espressione del parere da parte
  delle  competenti  Commissioni  parlamentari  permanenti  entro  il
  quarantacinquesimo  giorno  antecedente  la  scadenza  del  termine
  previsto  per l'esercizio della relativa delega. In caso di mancato
  rispetto  del  termine  per  la  trasmissione,  il  Governo  decade
  dall'esercizio della delega. Le competenti Commissioni parlamentari
  esprimono  il parere entro trenta giorni dalla data di trasmissione
  degli  schemi  stessi.  Qualora  il  termine  per l'espressione del
  parere  decorra  inutilmente,  i decreti legislativi possono essere
  comunque emanati.
  8. Restano validi gli atti ed i provvedimenti adottati e sono fatti
  salvi  gli  effetti  prodottisi ed i rapporti giuridici sorti sulla
  base  dei  decreti-legge  2  aprile  1996,  n.  186,  limitatamente
  all'articolo  1,  3  giugno  1996, n. 306, 2 agosto 1996, n. 407, 1
  ottobre 1996, n 513, e 20 dicembre 1996, n. 643.