LEGGE 12 marzo 1999, n. 68

Norme per il diritto al lavoro dei disabili.

note: Le disposizioni di cui agli artt. 1, comma 4, 5, commi 1, 4 e 7, 6, 9, comma 6, secondo periodo, 13, comma 8, 18, comma 3, e 20 entrano in vigore il 24-3-1999. Le restanti disposizioni entrano in vigore il 17-1-2000. (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 18/07/2020)
Testo in vigore dal: 24-9-2015
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                               Art. 8. 
                       (Elenchi e graduatorie) 
1. ((Le persone di cui al comma  1  dell'articolo  1,  che  risultano
disoccupate e aspirano  ad  una  occupazione  conforme  alle  proprie
capacita' lavorative, si iscrivono nell'apposito  elenco  tenuto  dai
servizi per il collocamento mirato nel  cui  ambito  territoriale  si
trova  la  residenza  dell'interessato,  il  quale  puo',   comunque,
iscriversi nell'elenco di altro servizio nel territorio dello  Stato,
previa cancellazione dall'elenco in cui era precedentemente iscritto.
Per ogni persona, il comitato tecnico di cui al comma 1-bis annota in
una  apposita  scheda  le  capacita'  lavorative,  le  abilita',   le
competenze e le inclinazioni, nonche' la  natura  e  il  grado  della
disabilita' e analizza le caratteristiche dei posti da  assegnare  ai
lavoratori disabili, favorendo l'incontro tra domanda  e  offerta  di
lavoro.)) Gli uffici  competenti  provvedono  al  collocamento  delle
persone di cui al primo periodo del presente  comma  alle  dipendenze
dei datori di lavoro. 
((1-bis. Presso  i  servizi  per  il  collocamento  mirato  opera  un
comitato tecnico, composto da funzionari dei servizi  medesimi  e  da
esperti  del  settore  sociale  e  medico-legale,   con   particolare
riferimento  alla  materia  della   disabilita',   con   compiti   di
valutazione  delle  capacita'  lavorative,   di   definizione   degli
strumenti   e   delle   prestazioni   atti   all'inserimento   e   di
predisposizione  dei  controlli  periodici  sulla  permanenza   delle
condizioni di  disabilita'.  Agli  oneri  per  il  funzionamento  del
comitato tecnico si provvede con  le  risorse  finanziarie,  umane  e
strumentali gia' previste a legislazione vigente. Ai  componenti  del
comitato non spetta alcun compenso, indennita', gettone di presenza o
altro emolumento comunque denominato)). 
2. Presso gli uffici competenti e' istituito  un  elenco,  con  unica
graduatoria, dei disabili che risultano disoccupati;  l'elenco  e  la
graduatoria sono pubblici e vengono formati applicando i  criteri  di
cui al comma 4. Dagli elementi che concorrono alla  formazione  della
graduatoria sono escluse  le  prestazioni  a  carattere  risarcitorio
percepite in conseguenza della perdita della capacita' lavorativa. 
3. Gli elenchi e le schede di cui ai commi 1 e  2  sono  formati  nel
rispetto delle disposizioni di cui agli articoli 7 e 22  della  legge
31 dicembre 1996, n. 675, e successive modificazioni. 
4. Le regioni definiscono le modalita' di valutazione degli  elementi
che concorrono alla formazione della graduatoria di cui  al  comma  2
sulla  base  dei  criteri   indicati   dall'atto   di   indirizzo   e
coordinamento di cui all'articolo 1, comma 4. 
5. I lavoratori disabili, licenziati per riduzione di personale o per
giustificato motivo oggettivo, mantengono la posizione in graduatoria
acquisita all'atto dell'inserimento nell'azienda.