LEGGE 30 novembre 1998, n. 419

Delega al Governo per la razionalizzazione del Servizio sanitario nazionale e per l'adozione di un testo unico in materia di organizzazione e funzionamento del Servizio sanitario nazionale. Modifiche al decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502.

note: Entrata in vigore della legge: 22-12-1998
Testo in vigore dal: 22-12-1998
                               Art. 5.
                      (Riordino della medicina
                           penitenziaria).
 1.  Il  Governo e' delegato ad emanare, entro sei mesi dalla data di
entrata  in  vigore  della  presente  legge,  uno  o   piu'   decreti
legislativi   di   riordino   della   medicina   penitenziaria,   con
l'osservanza dei seguenti principi e criteri direttivi:
 a) prevedere specifiche modalita'  per  garantire  il  diritto  alla
salute  delle persone detenute o internate mediante forme progressive
di   inserimento,   con   opportune   sperimentazioni   di    modelli
organizzativi  anche  eventualmente  differenziati  in relazione alle
esigenze ed alle realta' del  territorio,  all'interno  del  Servizio
sanitario   nazionale,   di   personale   e  di  strutture  sanitarie
dell'amministrazione penitenziaria;
 b)   assicurare   la   tutela   delle    esigenze    di    sicurezza
istituzionalmente demandate all'amministrazione penitenziaria;
 c)  prevedere l'organizzazione di una attivita' specifica al fine di
garantire un livello di prestazioni di assistenza sanitaria  adeguato
alle specifiche condizioni di detenzione o internamento e l'esercizio
delle funzioni di certificazione rilevanti a fini di giustizia;
 d)  prevedere  che  il  controllo  sul  funzionamento dei servizi di
assistenza sanitaria alle persone detenute o internate  sia  affidato
alle regioni ed alle aziende unita' sanitarie locali;
 e)  prevedere  l'assegnazione,  con decreto del Ministro del tesoro,
del bilancio e della programmazione  economica,  al  Fondo  sanitario
nazionale   delle   risorse   finanziarie,   relative  alle  funzioni
progressivamente trasferite, iscritte nello stato di  previsione  del
Ministero  di  grazia  e  giustizia, nonche' i criteri e le modalita'
della loro gestione.
 2. Entro diciotto mesi dalla scadenza del termine di cui al comma 1,
il  Governo   adotta,   anche   con   riferimento   all'esito   delle
sperimentazioni,  uno o piu' decreti legislativi recanti disposizioni
integrative e correttive dei decreti legislativi di cui al  comma  l,
sentito il parere delle competenti Commissioni parlamentari.
 3.  L'esercizio  della  delega  di  cui  al presente articolo awiene
attraverso  l'esclusiva  utilizzazione  delle   risorse   attualmente
assegnate  al Ministero di grazia e giustizia secondo quanto disposto
dal comma 1, lettera  e),  e  senza  ulteriori  oneri  a  carico  del
bilancio dello Stato.