LEGGE 9 gennaio 1991, n. 19

Norme per lo sviluppo delle attivita' economiche e della cooperazione internazionale della regione Friuli-Venezia Giulia, della provincia di Belluno e delle aree limitrofe.

note: Entrata in vigore della legge: 5-2-1991 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 23/12/2013)
Testo in vigore dal: 5-2-1991
al: 27-5-1998
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                               Art. 2. 
  1. Per il finanziamento o la partecipazione ad imprese  e  societa'
miste e ad altre forme di collaborazione  commerciale  e  industriale
nei Paesi di cui all'articolo 1, comma 1, promosse o  partecipate  da
imprese aventi stabile  e  prevalente  organizzazione  nella  regione
Friuli-Venezia  Giulia  e  nella  regione  Veneto,  limitatamente  al
territorio delle province di Venezia e di Treviso ad  est  del  fiume
Piave, nonche' alla provincia di Belluno, la  regione  Friuli-Venezia
Giulia e' autorizzata a promuovere la costituzione  di  una  societa'
finanziaria per azioni, con sede a Pordenone. La  regione  Veneto  e'
autorizzata  a  partecipare,  direttamente  o  indirettamente,   alla
societa' stessa. 
  2. Al fine di assicurare il  collegamento  degli  interventi  della
societa' finanziaria con l'attivita' della Societa' italiana  per  le
imprese miste all'estero - SIMEST S.p.a., il Ministro  del  commercio
con l'estero e' autorizzato a concedere alla SIMEST S.p.a.  la  somma
di lire 10 miliardi per l'anno 1991,  come  contributo  straordinario
per la sottoscrizione di quote del capitale  sociale  della  societa'
finanziaria. Si applica l'articolo 2458 del codice civile. 
  3. Alla societa'  finanziaria  possono  partecipare  enti  pubblici
economici e soggetti privati. 
  4. L'attivita' della societa' finanziaria  dovra'  essere  coerente
con gli indirizzi generali di politica commerciale  estera  stabiliti
dal Comitato  interministeriale  per  la  politica  economica  estera
(CIPES) tenuto conto della specificita' dell'intervento  regionale  e
della destinazione ai Paesi di cui all'articolo 1, comma 1. 
  5. Le partecipazioni e i finanziamenti della  societa'  finanziaria
non possono superare complessivamente il 25 per  cento  del  capitale
dell'impresa o societa' mista o dell'impegno finanziario dell'accordo
di collaborazione. Le partecipazioni devono essere cedute  entro  sei
anni e i finanziamenti non possono superare la durata di sei anni. 
  6. Gli interventi della  societa'  finanziaria  verranno  destinati
alle  iniziative,  previste  dal  presente   articolo,   promosse   o
partecipate dalle imprese aventi stabile e prevalente  organizzazione
nei  territori  di  cui  al  comma   1,   in   misura   proporzionale
all'ammontare dei contributi speciali assegnati rispettivamente  alla
regione Friuli-Venezia Giulia e alla regione  Veneto,  ai  sensi  del
comma 10. 
  7. Alle operazioni poste in essere dalla societa' finanziaria  puo'
partecipare, per quote aggiuntive, la SIMEST S.p.a.; in tal  caso  il
limite di finanziamento complessivo e' elevato al 30 per cento.  Sono
estese alle operazioni poste in essere dalla societa' finanziaria  le
disposizioni dell'articolo 4 della legge 24 aprile 1990, n. 100. 
  8. Puo' essere istituita, nell'ambito della  societa'  finanziaria,
una speciale sezione autonoma che effettua le operazioni indicate  al
comma 1 a favore delle iniziative promosse o partecipate  da  imprese
aventi stabile e prevalente organizzazione  nell'area  della  regione
Veneto non compresa nel territorio indicato al comma  1,  nei  limiti
delle risorse conferite da soggetti privati  e  della  partecipazione
assicurata dalla regione Veneto con propri fondi, diversi  da  quelli
previsti dalla presente legge. 
  9.  Al  fine  di  fornire  i  necessari  servizi  di  informazione,
consulenza,  formazione  ed  assistenza  tecnica  alle  imprese,   in
relazione alle finalita' della presente legge, e' istituito un Centro
di servizi per gli scambi, anche in compensazione, e per  l'attivita'
di documentazione ed  informazione  agli  operatori  economici.  Alla
costituzione del Centro provvedono la regione Friuli-Venezia  Giulia,
con il concorso della regione Veneto, e l'Istituto nazionale  per  il
commercio estero, al quale e'  assegnato  allo  scopo  un  contributo
straordinario, per il periodo 1991-1994, di lire 9 miliardi,  di  cui
lire 3 miliardi per l'anno 1991 e lire 2 miliardi per ciascuno  degli
anni 1992, 1993 e 1994. Al Centro  possono  partecipare  anche  altri
soggetti  pubblici  e  privati,  comprese  le  camere  di  commercio,
industria, artigianato e agricoltura e l'Unione italiana delle camere
di  commercio  stesse.  Per  le  proprie  attivita'  il  Centro  puo'
avvalersi della  collaborazione  delle  Universita'  degli  studi  di
Trieste  e  di  Udine,  dell'Istituto  di  studi   e   documentazione
sull'Europa comunitaria e l'Europa orientale (ISDEE) di Trieste e  di
altri istituti di studi e di ricerca delle regioni interessate. 
  10. Per le finalita' di cui al presente articolo, e' assegnato alla
regione Friuli-Venezia Giulia un contributo speciale, per il  periodo
1991-1997, di lire 200 miliardi, di cui lire 30 miliardi  per  l'anno
1991, lire 27 miliardi per l'anno 1992 e lire 22 miliardi per  l'anno
1993. Alla regione Veneto, per lo stesso periodo, e' assegnato per le
medesime finalita' un contributo speciale di lire 52 miliardi, di cui
lire 10 miliardi per l'anno 1991 e lire 8 miliardi per ciascuno degli
anni 1992 e 1993. 
  11. La localizzazione del Centro di cui al comma 9 sara' decisa con
legge della regione Friuli-Venezia Giulia. 
          Note all'art. 2:
             -  Il  testo  dell'art.  2458  del  codice  civile e' il
          seguente:
             "Art. 2458 (Societa' con partecipazione dello Stato o di
          enti pubblici). - Se lo Stato o  gli  enti  pubblici  hanno
          partecipazioni   in   una   societa'   per  azioni,  l'atto
          costitutivo puo' ad essi conferire la facolta' di  nominare
          uno o piu' amministratori o sindaci.
             Gli  amministratori  e  i  sindaci, nominati a norma del
          comma precedente, possono essere  revocati  soltanto  dagli
          enti che li hanno nominati.
             Essi  hanno i diritti e gli obblighi dei membri nominati
          dall'assemblea".
             -  Il  testo  dell'art. 4 della legge n. 100/1990 (Norme
          sulla promozione della partecipazione a societa' ed imprese
          miste all'estero) e' il seguente:
             "Art.  4. - 1. Il Mediocredito centrale e' autorizzato a
          concedere crediti agevolati agli operatori italiani per  il
          parziale  finanziamento  della  loro  quota  di capitale di
          rischio  nelle  societa'   e   imprese   miste   all'estero
          partecipate dalla SIMEST S.p.a., alle modalita', condizioni
          e importo massimo stabiliti con decreto  del  Ministro  del
          tesoro,  di  concerto  con  il  Ministro  del commercio con
          l'estero. In ogni caso il tasso e' stabilito in misura pari
          al 50 per cento di quello di riferimento determinato per il
          credito  agevolato  del  settore   industriale   ai   sensi
          dell'art.  20 del decreto del Presidente della Repubblica 9
          novembre 1976, n. 902, in vigore alla data di  stipula  del
          contratto  di finanziamento. I relativi oneri sono a carico
          del fondo di cui alla legge 28 maggio 1973, n. 295.
             2.  In  caso  di  mancato  conferimento, anche parziale,
          della prevista quota di capitale di rischio nella  societa'
          o  impresa  mista,  si  applicano  le  disposizioni  di cui
          all'art. 7  del  decreto-legge  28  maggio  1981,  n.  251,
          convertito,  con modificazioni, dalla legge 29 luglio 1981,
          n. 394, e relative norme d'attuazione.
             3.  Gli  operatori italiani che partecipano a societa' e
          imprese miste all'estero partecipate  dalla  SIMEST  S.p.a.
          sono   ammessi,   nei  limiti  delle  rispettive  quote  di
          partecipazione, alla garanzia  assicurativa  della  Sezione
          speciale  per  l'assicurazione del credito all'esportazione
          (SACE) per i  rischi  politici  e  per  quelli  commerciali
          derivanti  dal  mancato  trasferimento  di  fondi spettanti
          all'impresa italiana, per qualsiasi ragione non  imputabile
          all'operatore  nazionale secondo modalita' e condizioni che
          saranno all'uopo determinate dal comitato di gestione della
          medesima SACE".