LEGGE 29 dicembre 1990, n. 408

Disposizioni tributarie in materia di rivalutazione di beni delle imprese e di smobilizzo di riserve e fondi in sospensione di imposta, nonche' disposizioni di razionalizzazione e semplificazione. Deleghe al Governo per la revisione del trattamento tributario della famiglia e delle rendite finanziarie e per la revisione delle agevolazioni tributarie.

note: Entrata in vigore della legge: 1/01/1991 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 25/03/1998)
Testo in vigore dal: 26-3-1998
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 16. 
  1. Le pene pecuniarie dovute per l'inosservanza delle  disposizioni
relative  ai  tributi  indicati  nel  comma  2  sono  trasformate  in
soprattasse pari  al  minimo  delle  misure  od  importi  delle  pene
pecuniarie medesime. 
  2. A decorrere dal 1› gennaio 1992 l'accertamento delle  violazioni
e l'irrogazione delle soprattasse relative ai tributi per i quali non
e' ammesso il ricorso delle commissioni tributarie e' demandato  agli
uffici del registro del territorio in cui le  violazioni  sono  state
constatate. I responsabili possono definire la  controversia  con  il
pagamento del tributo e di due terzi delle soprattasse, da  eseguirsi
con le modalita' che saranno indicate nel regolamento di cui al comma
4, entro trenta giorni  dalla  notifica,  a  mezzo  raccomandata  con
ricevuta di ritorno, del processo verbale redatto dall'organo che  ha
constatato la violazione, con esclusione  di  quelle  in  materia  di
diritti doganali, di imposte di  fabbricazione  e  di  consumo  e  di
tributi locali. 
  3. Se non interviene la definizione della controversia prevista dal
comma 2, l'ufficio del registro provvede  alla  riscossione  coattiva
del tributo  e  della  soprattassa  nella  misura  intera,  ai  sensi
dell'articolo 67 del  decreto  del  Presidente  della  Repubblica  28
gennaio 1988, n. 43. Avverso l'iscrizione a ruolo di  tali  somme  e'
ammesso ricorso, da presentarsi  per  motivi  di  legittimita'  e  di
merito, entro ternta giorni dalla notifica della relativa cartella di
pagamento, all'intendente di finanza territorialmente competente.  Il
ricorso, da inviarsi a mezzo raccomandata  con  ricevuta  di  ritorno
anche  all'ufficio  del   registro   ed   al   concessionario   della
riscossione, non sospende  l'esecutivita'  del  ruolo.  La  decisione
dell'intendente di finanza e' definitiva.  Tuttavia  l'intendente  di
finanza, sentito l'ufficio competente, ha  facolta'  di  disporre  la
sospensione della riscossione, in tutto o in parte, con provvedimento
motivato notificato al concessionario, al contribuente istante e agli
altri  obbligati;  la  decisione  dell'intendente   di   finanza   e'
definitiva. ((12)) 
  4. Il regolamento  di  attuazione  delle  disposizioni  di  cui  al
presente articolo sara' approvato con decreto  del  Presidente  della
Repubblica da emanare ai sensi dell'articolo 17 della legge 23 agosto
1988, n. 400 entro sei mesi dalla data di  entrata  in  vigore  della
presente legge. 
    
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AGGIORNAMENTO (12) 
  La Corte Costituzionale, con sentenza 12-17 marzo 1998, n.  62  (in
G.U. 1a s.s. 25/03/1998,  n.  12)  ha  dichiarato  l'  illegittimita'
costituzionale del comma 3 del presente articolo, "nella parte in cui
non prevede, nelle controversie di di cui allo stesso art. 16,  comma
2, l'esperibilita' dell'azione  giudiziaria  avverso  l'iscrizione  a
ruolo anche in mancanza del preventivo ricorso amministrativo".