LEGGE 8 marzo 1989, n. 101

Norme per la regolazione dei rapporti tra lo Stato e l'Unione delle Comunita' ebraiche italiane.

note: Entrata in vigore della legge: 7/4/1989 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 21/12/1996)
Testo in vigore dal: 21-12-1996
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 30. 
 
  1.  La  Repubblica  italiana  prende  atto  che  le  entrate  delle
Comunita' ebraiche di cui all'articolo 18 sono costituite  anche  dai
contributi annuali dovuti, a norma dello Statuto, dagli  appartenenti
alle medesime. 
  (( 2. A decorrere dal periodo di imposta  in  corso  alla  data  di
entrata in vigore della legge di approvazione dell'intesa,  stipulata
il 6 novembre 1996, integrativa dell'intesa del 27 febbraio 1987,  le
persone fisiche possono dedurre dal reddito complessivo, agli effetti
della  imposta  sul  reddito  delle  persone  fisiche,   i   predetti
contributi annuali versati alle Comunita' stesse, relativi al periodo
di imposta nel  quale  sono  stati  versati,  nonche'  le  erogazioni
liberali in denaro relative allo stesso periodo, eseguite  in  favore
della Unione delle Comunita' ebraiche italiane ovvero delle Comunita'
di  cui  all'articolo  18  della  presente  legge,  fino  all'importo
complessivo di lire due milioni )). 
  3. Le modalita' relative sono stabilite con  decreto  del  Ministro
delle finanze. 
  (( 4. Su richiesta di una  delle  parti,  al  fine  di  predisporre
eventuali modifiche, si potra' procedere alla revisione  dell'importo
deducibile e dell'aliquota IRPEF ad opera di una apposita commissione
paritetica, nominata dalla autorita' governativa e dall'Unione  delle
Comunita' ebraiche italiane )).