LEGGE 22 dicembre 1984, n. 887

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 1985).

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 27/12/1999)
  • Articoli
  • TITOLO I
    DISPOSIZIONI Dl CARATTERE FINANZIARIO
  • 1
  • TITOLO II
    DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ENTRATE
  • 2
  • TITOLO III
    DISPOSIZIONI IN MATERIA DI FINANZA REGIONALE E LOCALE
  • 3
  • agg.1
  • 4
  • 5
  • 6
  • TITOLO IV
    DISPOSIZIONI IN MATERIA DI PERSONALE
  • 7
  • TITOLO V
    DISPOSIZIONI IN MATERIA DI AZIENDE AUTONOME DELLO STATO
  • 8
  • agg.3
  • agg.2
  • agg.1
  • TITOLO VI
    DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ESPORTAZIONI
  • 9
  • TITOLO VII
    DISPOSIZIONI IN MATERIA DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA
  • 10
  • agg.1
  • TITOLO VIII
    DISPOSIZIONI IN MATERIA DI OPERE PUBBLICHE
  • 11
  • agg.1
  • 12
  • agg.1
  • 13
  • TITOLO IX
    INTERVENTI IN CAMPO ECONOMICO
  • 14
  • TITOLO X
    DISPOSIZIONI IN MATERIA SANITARIA
  • 15
  • agg.1
  • 16
  • agg.1
  • 17
  • TITOLO XI
    DISPOSIZIONI IN MATERIA DI AGRICOLTURA
  • 18
  • agg.1
  • TITOLO XII
    DISPOSIZIONI DIVERSE
  • 19
  • agg.4
  • agg.3
  • agg.2
  • agg.1
  • 20
  • 21
  • agg.1
  • Allegati
Testo in vigore dal: 1-1-1985
al: 27-2-1986
attiva riferimenti normativi aggiornamenti all'articolo
                              ART. 12.

  Per  gli  interventi  di  cui al primo comma dell'articolo 37 della
legge  27  dicembre 1983, n. 730, e' autorizzata, per l'anno 1985, la
spesa  di  lire  1.500  miliardi,  di  cui  almeno  300  miliardi per
iniziative  di  sviluppo  ed  ammodernamento  dell'agricoltura  e  50
miliardi  per  la realizzazione di interventi organici finalizzati al
recupero,   al   restauro  e  alla  valorizzazione  di  singoli  beni
monumentali, da realizzarsi ad opera del Ministero dei beni culturali
e ambientali.
  Per  i  medesimi interventi di cui al comma precedente, e' altresi'
autorizzato  il ricorso alla BEI per la contrazione di appositi mutui
fino alla concorrenza del controvalore di lire 1.500 miliardi. Detti
  mutui  sono  contratti  a  decorrere dal secondo semestre dell'anno
  1985.
Si applicano il terzo e il sesto comma dell'articolo 37 della legge
27 dicembre 1983, n. 730.
  Almeno  1.100  dei  3.000  miliardi di cui al primo e secondo comma
sono  riservati  per  l'esecuzione  o per il completamento di opere o
impianti  destinati  al disinquinamento delle acque, di competenza di
enti  locali  e di loro consorzi, che rivestano particolare interesse
in  relazione  all'importanza sociale ed economica dei corpi idrici e
alla  natura  e  gravita'  delle  condizioni di alterazione dei corpi
medesimi.
  Le  proposte  delle  regioni, sulla base delle richieste degli enti
interessati,  corredate  dell'attestato regionale di cui all'articolo
4,  comma  quinto,  della  legge  24  dicembre  1979,  n.  650,  sono
presentate  al Comitato interministeriale di cui all'articolo 3 della
legge  10  maggio  1976,  n.  319, e su tali proposte il Ministro per
l'ecologia  riferisce  al  Parlamento entro novanta giorni dalla loro
presentazione, al fine di acquisire valutazioni utili alla formazione
di  un programma organico di politica ambientale. I relativi progetti
sono  approvati dal CIPE, sentito il Comitato predetto ai sensi della
lettera  a) dell'articolo 4 del decreto-legge 29 maggio 1984, n. 176,
convertito  in  legge, con modificazioni, dalla legge 25 luglio 1984,
n.  381.  Il  CIPE  delibera  sui  progetti medesimi con composizione
integrata  dal Ministro per l'ecologia, secondo le modalita' previste
dall'articolo 4 della legge 26 aprile 1982, n. 181.
  Per  lo studio dei problemi piu' urgenti dell'inquinamento idrico e
per  il  completamento della elaborazione progettuale occorrente alla
redazione  del  piano  generale  di  risanamento  delle  acque di cui
all'articolo  1, lettera d), della legge 10 maggio 1976, n. 319, gia'
avviata  con  i  fondi stanziati dall'articolo 4 del decreto-legge 30
dicembre  1981, n. 801, convertito in legge, con modificazioni, dalla
legge  5 marzo 1982, n. 62, il Ministro per l'ecologia e' autorizzato
a   costituire   commissioni  scientifiche,  a  stipulare  specifiche
convenzioni  con  istituti  ed  a conferire incarichi professionali a
ditte   specializzate  o  ad  esperti.  Per  le  relative  spese,  lo
stanziamento  del  capitolo  6964  dello  stato  di  previsione della
Presidenza  del Consiglio dei ministri per l'anno finanziario 1985 e'
incrementato di lire un miliardo.
  Per  l'espletamento  dei  compiti  previsti dai commi precedenti il
Ministro   per   la   ecologia   puo'   altresi'   richiedere,  anche
nominativamente, alle amministrazioni dello Stato, comprese quelle ad
ordinamento  autonomo,  nonche'  agli  enti  pubblici, il comando del
personale  occorrente  sino  al numero massimo di 15 unita'. Le spese
relative  a detto personale rimangono a carico dell'amministrazione o
ente di provenienza.