LEGGE 2 maggio 1984, n. 111

Adeguamento delle pensioni dei mutilati ed invalidi per servizio alla nuova normativa prevista per le pensioni di guerra dal decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1981, n. 834.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 23/08/1991)
Testo in vigore dal: 22-5-1984
                               Art. 3. 
            Indennita' di assistenza e di accompagnamento 
 
  Ai mutilati e agli invalidi  per  servizio  affetti  da  una  delle
mutilazioni o invalidita' contemplate nella tabella  E,  allegata  al
decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1981, n. 834,  e'
liquidata  d'ufficio,  con  decorrenza  dal  1  gennaio   1984,   una
indennita'  mensile  per  la  necessita'  di  assistenza  e  per   la
retribuzione di un accompagnatore, anche nel caso che il servizio  di
assistenza o di accompagnamento venga disimpegnato  da  un  familiare
del minorato, pari a: 
 
1) per lettera A . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . L. 384.000
2) per la lettera A-bis. . . . . . . . . . . . . . . . . . L. 335.000
3) per la lettera B. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . L. 296.000
4) per la lettera C. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . L. 260.000
5) per la lettera D. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . L. 220.000
6) per la lettera E. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . L. 182.000
7) per la lettera F. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . L. 143.000
8) per la lettera G. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . L. 105.000
9) per la lettera H . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . L. 69.000 
 
  Gli invalidi di guerra e per  servizio  affetti  dalle  invalidita'
specificate nella tabella E. allegata al decreto del Presidente della
Repubblica 30 dicembre 1981, n. 834, nelle lettere A, numeri 1, 2,  3
e 4, comma secondo; A-bis; B, numero 1; C; D; E,  numero  1,  possono
ottenere, a richiesta, anche nominativa, un accompagnatore militare. 
Per la  particolare  assistenza  di  cui  necessitano,  gli  invalidi
  ascritti alla lettera A, numeri 1, 2, 3 e 4, secondo comma,  e  gli
  invalidi ascritti alla lettera A-bis, numero  1,  della  tabella  E
  allegata al decreto del Presidente  della  Repubblica  30  dicembre
  1981,  n.  834,  possono  chiedere  l'assegnazione  di  altri   due
  accompagnatori militari e, in luogo di ciascuno di questi, possono,
  a domanda, ottenere la liquidazione  di  un  assegno  a  titolo  di
  integrazione dell'indennita' di assistenza e di accompagnamento. La
  competente autorita' militare, in caso di assegnazione del  secondo
  e del terzo accompagnatore, dara' immediatamente  comunicazione  di
  tale adempimento alla direzione provinciale del Tesoro  che  ha  in
  carico la partita dell'invalido beneficiario per i provvedimenti di
  competenza. 
La misura dell'integrazione di cui al precedente comma, da liquidarsi
in sostituzione di ciascuno degli  accompagnatori  militari  previsti
dal comma stesso, e' stabilita: 
    1) in L. 900.000 mensili per gli ascritti alla lettera A,  numero
1,  della  tabella  E  allegata  al  decreto  del  Presidente   della
Repubblica 30 dicembre 1981, n. 834, che abbiano riportato per  causa
di servizio anche la mancanza dei due arti superiori o inferiori o la
sordita' bilaterale, ovvero per tali menomazioni  abbiano  conseguito
trattamento pensionistico privilegiato ordinario, ed  in  L.  900.000
per gli ascritti al numero 2 della predetta lettera A; 
    2) in L. 600.000 mensili per gli invalidi ascritti ai numeri 1, 3
e 4, secondo comma, della lettera A; 
    3) in L. 400.000 mensili per  gli  ascritti  al  numero  1  della
lettera A-bis. 
  Un  secondo  accompagnatore  militare  compete,  a  domanda,   agli
invalidi ascritti alla tabella E, lettera A-bis, numero 2,  i  quali,
in luogo del secondo accompagnatore, possono chiedere la liquidazione
di un assegno, a titolo di integrazione dell'indennita' di assistenza
e di accompagnamento, nella misura di L. 200.000 mensili. 
  L'indennita',  comprese  le  eventuali  integrazioni  di   cui   ai
precedenti commi quarto e quinto, e'  corrisposta  anche  quando  gli
invalidi siano ammessi in ospedali o in altri luoghi di cura. 
  Quando gli invalidi di cui al presente articolo  siano  ammessi  in
istituti rieducativi o assistenziali, l'importo corrisposto a  titolo
di indennita', comprese le integrazioni  eventualmente  spettanti  in
luogo del secondo  e  del  terzo  accompagnatore,  e'  devoluto,  per
quattro  quinti,   all'istituto   ovvero   agli   enti   pubblici   o
assistenziali giuridicamente  riconosciuti  a  carico  dei  quali  il
ricovero e' avvenuto e, per il rimanente quinto, all'invalido. 
  Ai fini dell'applicazione della norma di cui al  precedente  comma,
gli   enti   interessati   provvederanno   a    dare    comunicazione
dell'eventuale ricovero alla direzione provinciale del tesoro che  ha
in carico la partita di pensione dell'invalido ricoverato.