LEGGE 4 maggio 1983, n. 184

((Diritto del minore ad una famiglia)).

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 17/10/2022)
Testo in vigore dal: 18-10-2022
aggiornamenti all'articolo
                               ART. 5. 
 
  1.  L'affidatario  deve  accogliere  presso  di  se'  il  minore  e
provvedere al suo mantenimento e alla sua  educazione  e  istruzione,
tenendo conto delle indicazioni dei genitori per i quali non  vi  sia
stata pronuncia ai sensi degli articoli 330 e 333 del codice  civile,
((ovvero del tutore  o  curatore)),  ed  osservando  le  prescrizioni
stabilite  dall'autorita'  affidante.   Si   applicano,   in   quanto
compatibili, le disposizioni dell'articolo 316 del codice civile.  In
ogni  caso  l'affidatario  esercita  i   poteri   connessi   con   la
responsabilita' genitoriale in relazione agli ordinari  rapporti  con
la istituzione scolastica e con le autorita' sanitarie. L'affidatario
o l'eventuale famiglia collocataria devono essere convocati,  a  pena
di nullita', nei procedimenti civili in  materia  di  responsabilita'
genitoriale, di affidamento e di  adottabilita'  relativi  al  minore
affidato  ed   hanno   facolta'   di   presentare   memorie   scritte
nell'interesse del minore. ((28)) 
  2. Il servizio sociale, nell'ambito delle  proprie  competenze,  su
disposizione del giudice  ovvero  secondo  le  necessita'  del  caso,
svolge opera di sostegno educativo e psicologico, agevola i  rapporti
con la famiglia di provenienza ed il rientro nella stessa del  minore
secondo le modalita' piu' idonee, avvalendosi anche delle  competenze
professionali delle altre strutture del territorio e dell'opera delle
associazioni familiari eventualmente indicate dagli affidatari. 
  3. Le norme di  cui  ai  commi  1  e  2  si  applicano,  in  quanto
compatibili, nel caso di minori ospitati presso una comunita' di tipo
familiare o che si trovino presso un istituto di assistenza  pubblico
o privato". 
  4. Lo Stato, le  regioni  e  gli  enti  locali,  nell'ambito  delle
proprie competenze e nei limiti delle disponibilita' finanziarie  dei
rispettivi bilanci, intervengono con misure di sostegno  e  di  aiuto
economico in favore della famiglia affidataria. 
 
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AGGIORNAMENTO (28) 
  Il D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 149 ha disposto (con l'art. 35, comma
1) che "Le disposizioni del  presente  decreto,  salvo  che  non  sia
diversamente disposto, hanno effetto a decorrere dal 30 giugno 2023 e
si applicano ai procedimenti instaurati successivamente a tale  data.
Ai procedimenti pendenti alla data del 30 giugno 2023 si applicano le
disposizioni anteriormente vigenti".