LEGGE 4 maggio 1983, n. 184

((Diritto del minore ad una famiglia)).

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/03/2022)
Testo in vigore dal: 13-11-2015
aggiornamenti all'articolo
                               ART. 5. 
 
  1.  L'affidatario  deve  accogliere  presso  di  se'  il  minore  e
provvedere al suo mantenimento e alla sua  educazione  e  istruzione,
tenendo conto delle indicazioni dei genitori per i quali non  vi  sia
stata pronuncia ai sensi degli articoli 330 e 333 del codice  civile,
o del tutore, ed osservando le prescrizioni stabilite  dall'autorita'
affidante. Si  applicano,  in  quanto  compatibili,  le  disposizioni
dell'articolo 316 del  codice  civile.  In  ogni  caso  l'affidatario
esercita i poteri connessi  con  la  responsabilita'  genitoriale  in
relazione agli ordinari rapporti con la istituzione scolastica e  con
le  autorita'  sanitarie.  ((L'affidatario  o  l'eventuale   famiglia
collocataria  devono  essere  convocati,  a  pena  di  nullita',  nei
procedimenti civili in materia  di  responsabilita'  genitoriale,  di
affidamento e di adottabilita' relativi al minore affidato  ed  hanno
facolta' di presentare memorie scritte nell'interesse del minore)). 
  2. Il servizio sociale, nell'ambito delle  proprie  competenze,  su
disposizione del giudice  ovvero  secondo  le  necessita'  del  caso,
svolge opera di sostegno educativo e psicologico, agevola i  rapporti
con la famiglia di provenienza ed il rientro nella stessa del  minore
secondo le modalita' piu' idonee, avvalendosi anche delle  competenze
professionali delle altre strutture del territorio e dell'opera delle
associazioni familiari eventualmente indicate dagli affidatari. 
  3. Le norme di  cui  ai  commi  1  e  2  si  applicano,  in  quanto
compatibili, nel caso di minori ospitati presso una comunita' di tipo
familiare o che si trovino presso un istituto di assistenza  pubblico
o privato". 
  4. Lo Stato, le  regioni  e  gli  enti  locali,  nell'ambito  delle
proprie competenze e nei limiti delle disponibilita' finanziarie  dei
rispettivi bilanci, intervengono con misure di sostegno  e  di  aiuto
economico in favore della famiglia affidataria.