LEGGE 26 aprile 1983, n. 130

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 1983).

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 29/12/1984)
  • Articoli
  • DISPOSIZIONI DI CARATTERE FINANZIARIO
  • 1
  • 2
  • 3
  • DISPOSIZIONI IN MATERIA DI FINANZA REGIONALE E LOCALE
  • 4
  • agg.1
  • 5
  • DISPOSIZIONI IN MATERIA DI PREVIDENZA
  • 6
  • DISPOSIZIONI IN MATERIA DI AZIENDE AUTONOME DELLO STATO E DI TARIFFE
    SUI TRASPORTI
  • 7
  • DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ESPORTAZIONI
  • 8
  • DISPOSIZIONI IN MATERIA DI PERSONALE
  • 9
  • agg.3
  • agg.2
  • agg.1
  • DISPOSIZIONI DIVERSE
  • 10
  • 11
  • DISPOSIZIONI PER L'UTILIZZAZIONE DEL "FONDO INVESTIMENTI E
    OCCUPAZIONE"
  • 12
  • 13
  • 14
  • 15
  • 16
  • 17
  • 18
  • 19
  • 20
  • agg.1
  • 21
  • 22
  • 23
  • Allegati
Testo in vigore dal: 30-4-1983
attiva riferimenti normativi
                              ART. 21.

  In  apposito  capitolo  dello  stato  di previsione della spesa del
Ministero  del bilancio e della programmazione economica e' iscritta,
per l'anno 1983, la somma di lire 1.300 miliardi per il finanziamento
di  progetti  immediatamente  eseguibili  per interventi di rilevante
interesse economico sul territorio, nell'agricoltura, nell'edilizia e
nelle  infrastrutture  nonche'  per  la  tutela  di beni ambientali e
culturali e per le opere di edilizia scolastica e universitaria.
  Nei  venti  giorni  successivi  alla  data  di  pubblicazione della
presente legge il CIPE, su proposta del Ministro del bilancio e della
programmazione economica, determina, con delibera da pubblicare nella
Gazzetta  Ufficiale  della  Repubblica,  i  criteri  di  riparto  tra
amministrazioni  centrali  e  regionali  e  tra settori di intervento
nonche' i parametri di valutazione dei progetti.
  Entro sessanta giorni dalla data di pubblicazione della delibera di
cui  al  precedente  comma, le amministrazioni interessate presentano
per  l'approvazione i rispettivi progetti al CIPE, che delibera entro
i  successivi sessanta giorni, tenuto conto del contributo di ciascun
progetto agli obiettivi del piano a medio termine.
  Con la stessa delibera di approvazione il CIPE fissa le modalita' e
i  tempi  di erogazione, avvalendosi della Cassa depositi e prestiti,
per   le   procedure  di  finanziamento  delle  opere  di  competenza
regionale.
  In  aggiunta  all'autorizzazione di spesa di cui al primo comma, e'
autorizzato il ricorso alla Banca europea per gli investimenti (BEI),
fino alla concorrenza del controvalore di lire 1.000 miliardi, per la
contrazione di appositi mutui per le finalita' del presente articolo.
  Con la medesima delibera di cui al terzo comma, il CIPE stabilisce,
in  relazione  ai  progetti  per  i quali sia possibile il ricorso ai
mutui di cui al comma precedente e per ciascun progetto, la quota per
la  quale  l'amministrazione  interessata e' autorizzata, a decorrere
dal secondo semestre dell'anno 1983, a contrarre i mutui stessi.
  L'onere dei suddetti mutui, per capitale ed interessi, e' assunto a
carico  del  bilancio  dello Stato mediante iscrizione delle relative
rate di ammortamento, per capitale ed interessi, in appositi capitoli
dello  stato  di  previsione della spesa del Ministero del tesoro. La
direzione  generale  del tesoro provvede al rimborso sulla base di un
elenco  riepilogativo  che, alla scadenza delle rate, la BEI comunica
con  l'indicazione  dell'importo  complessivo  e  dei  mutui  cui  si
riferisce.  Il  Ministro  del tesoro e' autorizzato ad apportare, con
propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
  Le  proposte  delle amministrazioni devono situare ciascun progetto
nel  contesto  dei  rispettivi  piani  settoriali,  se  esistenti,  e
contenere   indicatori  quantitativi  di  convenienza  economica  del
progetto  quali  il  saggio di rendimento interno e il valore attuale
netto  stimato  per  progetto,  secondo  la  metodologia indicata dal
Ministero del bilancio e della programmazione economica.
  La  riserva  del 40 per cento di cui all'articolo 107, primo comma,
del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica
6  marzo  1978,  n. 218, viene determinata sulle disponibilita' nette
complessive.