LEGGE 2 agosto 1982, n. 528

Ordinamento del gioco del lotto e misure per il personale del lotto.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 31/12/2004)
Testo in vigore dal: 12-5-1990
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 4.

  ((1.   Il   gioco   si  articola,  avvalendosi  di  un  sistema  di
automazione,  nelle fasi della raccolta delle giocate, dell'emissione
dello  scontrino,  delle operazioni di controllo, del riscontro delle
giocate e della convalida delle vincite.
  2.  Le  giocate  sono  ricevute  presso  i  punti  di  raccolta dai
raccoglitori   del   gioco   mediante  l'impiego  di  apparecchiature
automatizzate che assicurano il rilascio di uno scontrino concernente
l'avvenuta giocata.
  3.  Il  premio massimo cui puo' dare luogo ogni bolletta di giocata
al  lotto,  comunque  sia  ripartito  il prezzo, non puo' eccedere la
somma di lire mille milioni.
  4.  Alla realizzazione del sistema di automazione di cui ai commi 1
e  2  si  provvede  a  cura  del  Ministero  delle  finanze,  sentita
l'Amministrazione  autonoma  dei  monopoli di Stato, mediante appalto
concorso  da indire entro novanta giorni dalla data di pubblicazione,
nella  Gazzetta  Ufficiale della Repubblica italiana, del regolamento
di applicazione ed esecuzione della presente legge.
  5.   Il   compenso  da  attribuire  per  i  locali,  la  fornitura,
l'impianto,   la   manutenzione   ed  il  funzionamento  del  sistema
automatizzato,  per  la  trasmissione dei dati e quanto altro occorre
per  il  completo  esercizio  del  sistema  suddetto  e'  determinato
applicando, sull'incasso lordo derivante dalle giocate effettuate, le
aliquote  per  scaglioni di incasso, stabilite nel capitolato d'oneri
in base ai seguenti criteri:
    a)  per  il  primo  scaglione,  fino  a  mille  miliardi di lire,
l'aliquota da applicare non puo' essere superiore al 10 per cento;
    b)  per gli scaglioni successivi, i primi due pari a 500 miliardi
di  lire  ciascuno  ed  i  restanti  pari  a  mille  miliardi di lire
ciascuno,   si  applicano,  per  ogni  scaglione,  aliquote  comunque
inferiori al 10 per cento e ad ogni aliquota precedente)).