LEGGE 10 dicembre 1973, n. 804

((Norme per l'attuazione dell'articolo 16-quater delle legge 18 marzo 1968, n. 249, quale risulta modificato dall'articolo 12 della legge 28 ottobre 1970, n. 775, nei confronti degli ufficiali del Corpo della Guardia di finanza)).

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 12/03/2012)
Testo in vigore dal: 6-1-1974
al: 31-12-1997
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                               Art. 7. 
 
  Le eccedenze  che  si  dovessero  verificare,  rispetto  al  numero
massimo di cui al precedente articolo 3, nei gradi di generale  e  di
colonnello, saranno eliminate con il collocamento in aspettativa  per
riduzione di quadri della durata massima di  anni  due  a  cominciare
dagli ufficiali piu' anziani in ruolo e secondo il seguente ordine: 
    ufficiali a disposizione giudicati non  idonei  allo  avanzamento
nel servizio permanente effettivo; 
    ufficiali promossi nella posizione di a disposizione; 
    ufficiali a disposizione  giudicati  idonei  all'avanzamento  nel
servizio permanente effettivo ma non iscritti in quadro; 
    ufficiali a disposizione ai sensi del sesto  comma  dell'articolo
48 della  legge  12  novembre  1955,  n.  1137,  e  del  sesto  comma
dell'articolo 37 della legge 13 dicembre 1965, n. 1366; 
    ufficiali in servizio permanente effettivo in  soprannumero,  per
effetto dell'articolo 48 della legge 12 novembre  1955,  n.  1137,  e
dell'articolo 37 della legge 13 dicembre 1965, n. 1366; 
    ufficiali in servizio permanente effettivo. 
  Sono esclusi dal provvedimento di collocamento in  aspettativa  gli
ufficiali che ricoprano la carica di capo  di  stato  maggiore  della
difesa o di capo di stato maggiore di forza armata  o  di  segretario
generale del Ministero della difesa. 
  Agli ufficiali di cui al primo comma del presente articolo, per  il
periodo in cui permangono in aspettativa, competono gli assegni nella
misura ridotta ai quattro quinti del trattamento  economico  previsto
dall'articolo 8 della presente legge. 
  Il relativo trattamento di  quiescenza  verra'  comunque  liquidato
sulla base dell'intero  trattamento  economico  previsto  dal  citato
articolo 8. 
  Qualora nel frattempo non siano stati raggiunti dal limite di eta',
allo scadere dei due anni di aspettativa  gli  ufficiali  di  cui  al
primo comma del presente articolo cessano dal servizio permanente. In
tal caso ai fini della liquidazione della pensione e  dell'indennita'
di buonuscita sono computati tanti anni quanti sono  gli  anni  o  la
frazione di anno superiore ai sei mesi intercorrenti tra la  data  di
cessazione del servizio permanente e quella  del  raggiungimento  del
limite di eta', in aggiunta a qualsiasi altro beneficio spettante. 
  Agli ufficiali di cui al precedente comma sono  concessa,  inoltre,
le indennita' di cui agli articoli 67 e  68  della  legge  10  aprile
1954, n. 113, e agli articoli 47 e 48 della legge 29 marzo  1956,  n.
288. 
  Gli ufficiali che debbono essere collocati in  aspettativa  possono
chiedere di cessare dal servizio permanente a domanda.  In  tal  caso
nei loro confronti si applicano le disposizioni di cui ai  precedenti
quinto e sesto comma. 
  La maggiore spesa derivante all'Ente  nazionale  di  previdenza  ed
assistenza per i dipendenti statali dal pagamento delle indennita' di
buonuscita, per l'applicazione del  precedente  quinto  comma  e  del
quinto comma del successivo articolo 17 della presente  legge,  fara'
carico al Ministero del tesoro.