LEGGE 22 ottobre 1971, n. 865

Programmi e coordinamento dell'edilizia residenziale pubblica; norme sulla espropriazione per pubblica utilita'; modifiche ed integrazioni alle leggi 17 agosto 1942, n. 1150; 18 aprile 1962, n. 167; 29 settembre 1964, n. 847; ed autorizzazione di spesa per interventi straordinari nel settore dell'edilizia residenziale, agevolata e convenzionata.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 15/06/2011)
Testo in vigore dal: 31-10-1971
                               Art. 5. 
 
  A partire dal mese successivo a quello di entrata in  vigore  della
presente legge sono depositati su appositi conti correnti  presso  la
Cassa depositi e prestiti: 
    a) i contributi dei datori di lavoro e dei lavoratori e le  somme
dovute  dallo  Stato,  ai  sensi  delle  vigenti  disposizioni,  alla
Gestione case per lavoratori (GESCAL), nonche' i fondi che  gli  IACP
devono versare alla GESCAL in relazione agli alloggi  ex  INA-Casa  e
GESCAL assegnati in locazione o a riscatto  e  le  somme  di  cui  al
successivo articolo 61; 
    b)  le  somme  dovute  dallo  Stato,  ai  sensi   delle   vigenti
disposizioni, al Comitato di attuazione del piano di  costruzione  di
abitazioni per i lavoratori agricoli dipendenti, di cui  all'articolo
1 della legge 30 dicembre 1960, n. 1676, e successive integrazioni; 
    c) i fondi di pertinenza di altri  enti  di  cui  all'articolo  1
della  presente  legge  destinati  all'attuazione  di  programmi   di
edilizia abitativa ed eccedenti gli impegni relativi a  realizzazioni
in corso alla data di entrata in vigore  della  presente  legge.  Con
decreti del Ministro per i lavori pubblici, di  concerto  con  quello
per il tesoro, si provvede,  entro  il  termine  di  sessanta  giorni
dall'entrata in vigore  della  presente  legge,  alla  individuazione
degli enti tenuti al deposito. 
  Il Ministro per il tesoro, sentito  il  Comitato  interministeriale
per il credito ed il risparmio, stabilisce i tempi e gli importi  dei
trasferimenti ai conti di  cui  al  precedente  comma  dei  fondi  di
pertinenza della GESCAL, del Comitato  di  attuazione  del  piano  di
costruzione di abitazioni per  i  lavoratori  agricoli  dipendenti  e
degli altri enti, in modo da garantire che tali  trasferimenti  siano
completati non oltre il 31 dicembre 1972. 
  Il Ministro per il tesoro fissa con proprio  decreto  il  tasso  di
interesse da corrispondere sulle somme depositate sui conti di cui al
primo comma. 
  Nei  limiti  dell'attribuzione  dei  fondi  assegnati  a   ciascuna
Regione, il Ministro per i  lavori  pubblici,  sentito  il  CER,  con
proprio decreto, autorizza periodicamente i prelevamenti dai conti di
cui al primo comma,  in  relazione  allo  svolgimento  dei  programmi
costruttivi deliberati. 
  Ai fini  della  predisposizione  del  programma  triennale  di  cui
all'ultimo comma dell'articolo 3, il Ministro per il tesoro,  sentito
il Comitato interministeriale per il credito ed il risparmio,  indica
entro 150 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge
e, successivamente, entro  il  30  settembre  di  ciascun  anno,  con
proprio decreto, gli istituti di credito  e  gli  enti  dai  quali  i
beneficiari possono ottenere mutui per la realizzazione dei programmi
di edilizia abitativa previsti dalla presente  legge  e  comunica  al
Ministro per i lavori pubblici, quale  presidente  del  Comitato  per
l'edilizia residenziale, l'ammontare delle disponibilita' finanziarie
che gli istituti e gli enti di cui sopra prevedono di destinare  alla
stipulazione dei mutui ammessi a contributo  statale,  in  base  alle
vigenti  disposizioni,   tenendo   anche   conto   dell'articolazione
regionale dei programmi.