LEGGE 30 aprile 1962, n. 283

Modifica degli articoli 242, 243, 247, 250 e 262 del testo unico delle leggi sanitarie, approvato con regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265: Disciplina igienica della produzione e della vendita delle sostanze alimentari e delle bevande.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 21/06/2013)
vigente al 29/09/2020
Testo in vigore dal: 18-10-1990
attiva riferimenti normativi aggiornamenti all'articolo
    La  Camera  dei  deputati  ed  il  Senato  della Repubblica hanno
approvato;

                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

                              PROMULGA

la seguente legge:
                               Art. 1.

  Sono  soggette  a  vigilanza per la tutela della pubblica salute la
produzione   ed   il   commercio   delle   sostanze   destinate  alla
alimentazione.  A  tal  fine l'autorita' sanitaria puo' procedere, in
qualunque  momento  ed  a  mezzo  dei competenti organi ed uffici, ad
ispezione  e  prelievo  di  campioni  negli  stabilimenti ed esercizi
pubblici, dove si producano, si conservino in deposito, si smercino o
si consumino le predette sostanze. nonche' sugli scali e sui mezzi di
trasporto.  Essa puo' altresi', procedere al sequestro delle merci e,
ove  dagli  accertameniti  eseguiti  risulti necessario per la tutela
della pubblica salute, alla loro distruzione.
  Gli  esami  e  le analisi dei campioni sono compiuti dai laboratori
provinciali  di  igiene  e  profilassi o da altri laboratori all'uopo
autorizzati. ((6))
  Quando  dall'analisi  risulti  che  i prodotti non corrispondono ai
requisiti  fissati  dalla legge, il capo del laboratorio trasmettera'
denuncia  al medico o al veterinario provinciale, unendovi il verbale
di  prelevamento  ed il certificato di analisi. Contemporaneamente, a
mezzo di lettera raccomandata con avviso di ricevimento, comunichera'
all'esercente  presso cui e' stato l'atto il prelievo e all'autorita'
che ha disposto il prelievo stesso il risultato dell'analisi. Analoga
comunicazione  sara'  fatta  al  produttore, nel caso che il prelievo
riguardi campioni in confezioni originali. (4)
  Entro 15 giorni dalla data del ricevimento della comunicazione, gli
interessati   potranno   presentare   al   medico  o  al  veterinario
provinciale  istanza  di  revisione,  in bollo, unendo la ricevuta di
versamento  effettuato  presso  la Tesoreria provinciale, della somma
che sara' indicata nel regolamento per ogni singola voce.
  Le   analisi   di  revisione  saranno  eseguite  presso  l'Istituto
superiore  di  sanita', entro il termine massimo di mesi due. In caso
di  mancata  presentazione  nei termini della istanza di revisione, o
nel caso che l'analisi di revisione confermi quella di prima istanza,
il medico o il veterinario provinciale trasmetteranno, entro quindici
giorni, le denuncie all'autorita' giudiziaria.
  Il  medico  o  veterinario  provinciale, qualora si tratti di frode
tossica  o  comunque dannosa alla salute, trasmettera' immediatamente
le denuncie all'autorita' giudiziaria. (3)
---------------
AGGIORNAMENTO (3)
  La Corte costituzionale con sentenza 27 novembre - 3 dicembre 1969,
n.  149  (in  G.U.  1a  s.s.  10/12/1969,  n.  311) ha dichiarato "la
illegittimita' costituzionale dell'art. 1 della legge 30 aprile 1962,
n.  283  (contenente la "disciplina igienica della produzione e della
vendita  delle  sostanze  alimentari e delle bevande") nella parte in
cui per la revisione delle analisi esclude l'applicazione degli artt.
390, 304 bis, ter e quater del Codice di procedura penale".
---------------
AGGIORNAMENTO (4)
  La  Corte costituzionale con sentenza 10 - 17 novembre 1971, n. 179
(in  G.U. 1a s.s. 24/11/1971, n. 297) ha dichiarato "l'illegittimita'
costituzionale  dell'art. 1, comma terzo, della legge 30 aprile 1962,
n.  283  (contenente  disposizioni  sulla  "disciplina igienica della
produzione   e  della  vendita  delle  sostanze  alimentari  e  delle
bevande"),  limitatamente  alla  parte in cui esclude l'obbligo della
comunicazione  dell'esito  dell'analisi  anche a quei soggetti che in
base  agli  atti  di  polizia  giudiziaria  gia'  compiuti  risultino
indiziati di reato".
---------------
AGGIORNAMENTO (6)
  La  Corte  costituzionale  con  sentenza  26 settembre - 10 ottobre
1990,  n.  434  (in  G.U.  1a  s.s.  17/10/1990, n. 41) ha dichiarato
"l'illegittimita'  costituzionale  dell'art.  1, secondo comma, della
legge  30 aprile 1962, n. 283 (Modifica degli articoli 242, 243, 247,
250  e 262 del testo unico delle leggi sanitarie, approvato con regio
decreto 27 luglio 1934, n. 1265: disciplina igienica della produzione
e  della  vendita  delle  sostanze alimentari e delle bevande), nella
parte  in  cui  non  prevede  che,  per i casi di analisi su campioni
prelevati   da  sostanze  alimentari  deteriorabili,  il  laboratorio
provinciale  di  igiene  e  profilassi, od altro laboratorio all'uopo
autorizzato,  dia  avviso  dell'inizio  delle operazioni alle persone
interessate,  affinche' queste possano presenziare, eventualmente con
l'assistenza   di   un   consulente   tecnico,  all'esecuzione  delle
operazioni stesse".