LEGGE 2 giugno 1961, n. 454

Piano quinquennale per lo sviluppo dell'agricoltura.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/09/1993)
Testo in vigore dal: 25-6-1961
                              Art. 48.
   Definizione di coltivatore diretto, di piccola e media azienda

  Ai  fini della presente legge e della legge 25 luglio 1952, n. 949,
e  relativo  regolamento  di  esecuzione  approvato  con  decreto del
Presidente  della  Repubblica  17  ottobre  1952,  n.  1317,  sono da
considerare:
    a) coltivatori diretti coloro che direttamente ed abitualmente si
dedicano alla coltivazione dei fondi ed all'allevamento ed al governo
del  bestiame,  sempre che la complessiva forza lavorativa del nucleo
familiare  non  sia inferiore ad un terzo di quella occorrente per le
normali  necessita'  della coltivazione del fondo e per l'allevamento
ed il governo del bestiame;
    b)  piccole  aziende  quelle  che  per la normale coltivazione ed
allevamento  e  governo  del  bestiame  richiedono  non  piu' di 1500
giornate lavorative annue;
    c)  medie aziende quelle che, oltrepassando i limiti d'impiego di
manodopera sopra indicati, sono iscritte per un ammontare complessivo
risultante  dalla  somma  del  reddito  imponibile  dominicale  e del
reddito  imponibile  agrario,  determinati  in  base  alla  revisione
disposta  con  regio  decreto-legge 4 aprile 1939, n. 589, convertito
con modificazioni nella legge 29 giugno 1939, n. 976, non superiore a
lire 80.000 annue.
  Al  riconoscimento  delle  qualifiche  di  coltivatore  diretto, di
piccola e media azienda di cui al comma precedente, provvede l'organo
competente   alla   concessione   delle  provvidenze  contributive  e
creditizie,  salvo  quanto previsto all'articolo 19 circa le speciali
attribuzioni  demandate  agli  Istituti  ed enti esercenti il credito
agrario.