LEGGE 2 luglio 1949, n. 408

Disposizioni per l'incremento delle costruzioni edilizie.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 22/01/2003)
Testo in vigore dal: 18-7-1949
                               Art. 5.

  L'art.  48 del testo unico 28 aprile 1938, n. 1165 modificato dalla
legge 25 marzo 1943, n. 290, e sostituito dal seguente:
  "Sono  considerate  case  popolari, agli effetti del presente testo
unico,  quelle  costruite  dagli  enti  e  dalle  societa'  di cui al
precedente art. 16.
  Ogni alloggio deve:
    1)  avere  non  meno  di due e non piu' di cinque vani abitabili,
oltre  i  locali  accessori  costituiti  da  cucina,  bagno, latrina,
ripostiglio e ingresso;
    2) avere il proprio accesso diretto dal ripiano della scala;
    3) essere fornito di latrina propria;
    4)  essere  provvisto di presa d'acqua nel suo interno, se esiste
nel centro urbano l'impianto di distribuzione di acqua potabile;
    5)  soddisfare  alle altre condizioni di salubrita' richieste dai
regolamenti di igiene e di edilizia.
    La superficie utile non puo' essere superiore:
      a mq. 65 per gli alloggi di due vani ed accessori;
      a, mq. 80 per gli alloggi di tre vani ed accessori;
      a mq. 95 per gli alloggi di quattro vani ed accessori;
      a mq. 110 per gli alloggi di cinque vani ed accessori.
  Devono  essere  escluse  tutte  le opere e le forniture che, per la
loro  natura,  non  abbiano  carattere  di  utilita',  e  di  normale
necessita'.  Possono quindi essere previsti impianti di riscaldamento
adeguati  alle  condizioni del clima locale, ed impianti di ascensore
per  gli  stabili  che  hanno  piu'  di  quattro piani. Sono altresi'
consentiti gli allacciamenti agli impianti di distribuzione del gas e
dell'energia elettrica.
  Per  le  famiglie  composte  da  piu'  di  sette membri puo' essere
consentito  l'aumento  di  16  metri  quadrati di superficie per ogni
persona  in  piu' delle sette. A comporre il numero dei membri, oltre
al  capofamiglia  e  al coniuge, concorrono solamente i figli che non
siano  posati o che non abbiano un altro appartamento in proprieta' o
in affitto.
  Le  case  popolari  costruite  da  industriali,  da  proprietari  o
conduttori  di  terre  per  i  propri  dipendenti, impiegati, operai,
coltivatori,  oltre  che  date in affitto, possono essere ai medesimi
vendute  in  ammortamento  semplice  o  assicurativo,  in quanto ogni
alloggio abbia la composizione di cui al n. 1 del presente articolo".