DECRETO LEGISLATIVO 2 gennaio 2018, n. 1 (Raccolta 2018) (1)

Codice della protezione civile. (18G00011)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 06/02/2018
La presente legge è stata erroneamente pubblicata in Gazzetta Ufficiale con numero di inserzione in Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica Italiana "224".
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 09/08/2022)
Testo in vigore dal: 27-2-2020
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 25 
 
Ordinanze di protezione civile  (Articoli  5  e  20  legge  225/1992;
Articoli  107  e  108  decreto  legislativo  112/1998;  Articolo   14
decreto-legge 90/2008, conv. legge 123/2008; Articolo  40,  comma  2,
                     lettera p), legge 196/2009) 
 
  1.  Per  il  coordinamento  dell'attuazione  degli  interventi   da
effettuare durante lo stato di  emergenza  di  rilievo  nazionale  si
provvede mediante ordinanze di protezione  civile,  da  adottarsi  in
deroga ad ogni disposizione vigente, nei limiti e  con  le  modalita'
indicati nella deliberazione dello stato di emergenza e nel  rispetto
dei  principi  generali  dell'ordinamento  giuridico  e  delle  norme
dell'Unione europea. Le ordinanze  sono  emanate  acquisita  l'intesa
delle Regioni e Province autonome territorialmente interessate e, ove
rechino deroghe alle leggi vigenti,  devono  contenere  l'indicazione
delle principali norme a cui si  intende  derogare  e  devono  essere
specificamente motivate. 
  2. Fermo restando quanto previsto al comma 1, con le  ordinanze  di
protezione civile si dispone, nel limite delle  risorse  disponibili,
in ordine: 
    a) all'organizzazione ed all'effettuazione  degli  interventi  di
soccorso e assistenza alla popolazione interessata dall'evento; 
    b) al ripristino della funzionalita' dei servizi pubblici e delle
infrastrutture di reti strategiche, alle attivita'  di  gestione  dei
rifiuti, delle macerie, del materiale vegetale o alluvionale o  delle
terre e rocce da scavo prodotti dagli eventi e alle  misure  volte  a
garantire  la  continuita'  amministrativa  nei  comuni  e  territori
interessati, anche mediante interventi di natura temporanea; 
    c)  all'attivazione  di  prime  misure  economiche  di  immediato
sostegno  al  tessuto  economico  e  sociale  nei   confronti   della
popolazione e delle attivita' economiche  e  produttive  direttamente
interessate dall'evento, per fronteggiare le piu' urgenti necessita'; 
    d) alla realizzazione di interventi, anche  strutturali,  per  la
riduzione  del  rischio  residuo  nelle  aree  colpite  dagli  eventi
calamitosi,   strettamente   connesso   all'evento   e    finalizzati
prioritariamente alla tutela della pubblica e privata incolumita', in
coerenza  con  gli  strumenti  di  programmazione  e   pianificazione
esistenti; 
    e) alla ricognizione  dei  fabbisogni  per  il  ripristino  delle
strutture e delle infrastrutture, pubbliche e  private,  danneggiate,
nonche' dei danni subiti dalle attivita' economiche e produttive, dai
beni culturali e paesaggistici e dal patrimonio edilizio, da porre in
essere sulla base di procedure  definite  con  la  medesima  o  altra
ordinanza; 
    f) all'attuazione delle  misure  per  far  fronte  alle  esigenze
urgenti  di  cui  alla  lettera  e),  anche  attraverso   misure   di
delocalizzazione, laddove possibile temporanea,  in  altra  localita'
del territorio regionale, entro i limiti  delle  risorse  finanziarie
individuate con delibera  del  Consiglio  dei  ministri,  sentita  la
regione interessata, e secondo i criteri individuati con la  delibera
di cui all'articolo 28. 
  3. Le ordinanze di protezione civile non sono soggette al controllo
preventivo di legittimita' di  cui  all'articolo  3  della  legge  14
gennaio 1994, n. 20, e successive modificazioni. 
  4. Le ordinanze di protezione  civile,  la  cui  efficacia  decorre
dalla data di adozione e che sono pubblicate nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana, sono rese pubbliche  ai  sensi  di  quanto
previsto dall'articolo 42 del decreto legislativo 14 marzo  2013,  n.
33, e successive modificazioni e sono trasmesse, per informazione, al
Presidente del  Consiglio  dei  ministri,  alle  Regioni  o  Province
autonome interessate e fino al trentesimo giorno dalla  deliberazione
dello  stato  di  emergenza  di  rilievo  nazionale,   al   Ministero
dell'economia e delle finanze. 
  5. Oltre il trentesimo giorno dalla deliberazione  dello  stato  di
emergenza di rilievo  nazionale  le  ordinanze  sono  emanate  previo
concerto  con   il   Ministero   dell'economia   e   delle   finanze,
limitatamente ai profili finanziari. 
  6.  Il  Capo  del  Dipartimento  della   protezione   civile,   per
l'attuazione degli interventi previsti  nelle  ordinanze  di  cui  al
presente articolo si avvale delle componenti  e  strutture  operative
del Servizio nazionale,  e  i  soggetti  attuatori  degli  interventi
previsti  sono,  di  norma,  identificati   nei   soggetti   pubblici
ordinariamente competenti allo svolgimento delle  predette  attivita'
in via prevalente, salvo motivate eccezioni. I provvedimenti adottati
in attuazione delle ordinanze di protezione civile sono  soggetti  ai
controlli previsti dalla normativa vigente. 
  7.  Per  coordinare  l'attuazione  delle  ordinanze  di  protezione
civile,  con  i  medesimi  provvedimenti  possono   essere   nominati
commissari delegati che operano in  regime  straordinario  fino  alla
scadenza dello stato  di  emergenza  di  rilievo  nazionale  ((...)).
Qualora il Capo del Dipartimento si avvalga di  commissari  delegati,
il relativo provvedimento di nomina  deve  specificare  il  contenuto
dell'incarico, i tempi e le modalita' del suo esercizio. I commissari
delegati sono scelti, tranne motivate eccezioni, tra i  soggetti  per
cui  la  legge  non  prevede  alcun  compenso  per   lo   svolgimento
dell'incarico. 
  8. Per l'esercizio delle funzioni attribuite con  le  ordinanze  di
protezione civile non e' prevista la corresponsione di alcun compenso
per il  Capo  del  Dipartimento  della  protezione  civile  e  per  i
commissari  delegati,  ove  nominati  tra  i  soggetti   responsabili
titolari di cariche  elettive  pubbliche.  Ove  si  tratti  di  altri
soggetti, ai commissari delegati si  applica  l'articolo  23-ter  del
decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni,
dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, e il  compenso  e'  commisurato
proporzionalmente alla durata dell'incarico, nel limite del parametro
massimo  costituito  dal  70  per  cento  del  trattamento  economico
previsto per il primo presidente della Corte di cassazione. 
  9. La tutela  giurisdizionale  davanti  al  giudice  amministrativo
avverso  le  ordinanze  di  protezione  civile  e  i   consequenziali
provvedimenti commissariali nonche' avverso gli atti, i provvedimenti
e  le  ordinanze  emananti  ai  sensi  del   presente   articolo   e'
disciplinata dal codice del processo amministrativo. 
  10. Con direttiva  da  adottarsi  ai  sensi  dell'articolo  15,  si
provvede, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica,  alla
disciplina  di   un   sistema   di   monitoraggio   e   di   verifica
dell'attuazione, anche  sotto  l'aspetto  finanziario,  delle  misure
contenute  nelle  ordinanze  di   protezione   civile   nonche'   dei
provvedimenti adottati  in  attuazione  delle  medesime  ((...)).  Il
sistema  di  cui  al  presente  comma  e'  tenuto  ad  assicurare  la
continuita' dell'azione di monitoraggio ((...)), anche  in  relazione
alle ordinanze di protezione civile  eventualmente  non  emanate  dal
Capo del Dipartimento della protezione civile. 
  11. Le Regioni e le Province  autonome  di  Trento  e  di  Bolzano,
nell'esercizio  della  propria  potesta'   legislativa,   definiscono
provvedimenti con finalita' analoghe a quanto previsto  dal  presente
articolo in relazione alle emergenze di cui all'articolo 7, comma  1,
lettera b), da adottarsi  in  deroga  alle  disposizioni  legislative
regionali vigenti,  nei  limiti  e  con  le  modalita'  indicati  nei
provvedimenti di cui all'articolo 24, comma 7.