DECRETO LEGISLATIVO 4 agosto 2016, n. 171

Attuazione della delega di cui all'articolo 11, comma 1, lettera p), della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di dirigenza sanitaria. (16G00185)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 18/09/2016 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 31/05/2021)
Testo in vigore dal: 19-8-2017
attiva riferimenti normativi aggiornamenti all'articolo
                               Art. 2 
 
 
Disposizioni relative al conferimento degli  incarichi  di  direttore
                              generale 
 
  1.  Le  regioni  nominano  direttori  generali  esclusivamente  gli
iscritti  all'elenco  nazionale  dei  direttori   generali   di   cui
all'articolo 1. A tale fine, la  regione  rende  noto,  con  apposito
avviso pubblico, pubblicato sul  sito  internet  istituzionale  della
regione  l'incarico   che   intende   attribuire,   ai   fini   della
manifestazione  di  interesse  da   parte   dei   soggetti   iscritti
nell'elenco nazionale. La valutazione  dei  candidati  per  titoli  e
colloquio e' effettuata da una commissione regionale, ((nominata  dal
Presidente della Regione, secondo modalita' e criteri definiti  dalle
Regioni,))  anche  tenendo  conto  di  eventuali   provvedimenti   di
accertamento  della  violazione  degli   obblighi   in   materia   di
trasparenza.  La  commissione,  composta  da  esperti,  indicati   da
qualificate istituzioni scientifiche indipendenti che non si  trovino
in  situazioni  di  conflitto  d'interessi,  di  cui  uno   designato
dall'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, e uno  dalla
regione,  senza  nuovi  o  maggiori  oneri  a  carico  della  finanza
pubblica, propone al presidente della regione una rosa di  candidati,
((...)) nell'ambito  dei  quali  viene  scelto  quello  che  presenta
requisiti maggiormente coerenti con le caratteristiche  dell'incarico
da attribuire. Nella rosa proposta non possono essere inseriti coloro
che abbiano ricoperto l'incarico di direttore generale, per due volte
consecutive, presso la medesima azienda sanitaria locale, la medesima
azienda  ospedaliera  o  il  medesimo  ente  del  Servizio  sanitario
nazionale. 
  2. Il  provvedimento  di  nomina,  di  conferma  o  di  revoca  del
direttore  generale  e'  motivato  e  pubblicato  sul  sito  internet
istituzionale della regione e delle aziende o degli enti interessati,
unitamente al curriculum del nominato,  nonche'  ai  curricula  degli
altri candidati inclusi nella rosa. All'atto della nomina di  ciascun
direttore generale, le regioni definiscono e assegnano, aggiornandoli
periodicamente, gli  obiettivi  di  salute  e  di  funzionamento  dei
servizi con riferimento  alle  relative  risorse,  gli  obiettivi  di
trasparenza, finalizzati a rendere i  dati  pubblicati  di  immediata
comprensione  e  consultazione  per  il  cittadino,  con  particolare
riferimento ai dati di bilancio sulle spese e ai costi del personale,
da indicare sia in modo aggregato che analitico,  tenendo  conto  dei
canoni valutativi di cui al  comma  3,  e  ferma  restando  la  piena
autonomia gestionale dei direttori stessi. La durata dell'incarico di
direttore generale non puo' essere inferiore a tre anni e superiore a
cinque anni. Alla scadenza dell'incarico, ovvero,  nelle  ipotesi  di
decadenza e di mancata conferma dell'incarico, le  regioni  procedono
alla  nuova  nomina,  previo  espletamento  delle  procedure  di  cui
presente articolo. ((La nuova nomina,  in  caso  di  decadenza  e  di
mancata conferma, puo' essere effettuata  anche  mediante  l'utilizzo
degli altri nominativi inseriti nella rosa di  candidati  di  cui  al
comma 1, relativa ad una selezione svolta in una data non antecedente
agli ultimi tre anni e purche' i  candidati  inclusi  nella  predetta
rosa  risultino  ancora  inseriti  nell'elenco   nazionale   di   cui
all'articolo 1.)) In caso di commissariamento delle aziende sanitarie
locali, delle aziende ospedaliere e degli  altri  enti  del  Servizio
sanitario nazionale, il commissario e' scelto tra i soggetti inseriti
nell'elenco nazionale. 
  3.  Al   fine   di   assicurare   omogeneita'   nella   valutazione
dell'attivita' dei direttori generali, entro centoventi giorni  dalla
data di entrata in vigore del presente decreto, con  Accordo  sancito
in sede di Conferenza permanente per i  rapporti  tra  lo  Stato,  le
regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sono  definiti
i criteri e le procedure per valutare e  verificare  tale  attivita',
tenendo conto: 
  a) del raggiungimento di obiettivi di salute e di funzionamento dei
servizi definiti  nel  quadro  della  programmazione  regionale,  con
particolare   riferimento   all'efficienza,    all'efficacia,    alla
sicurezza, all'ottimizzazione dei  servizi  sanitari  e  al  rispetto
degli  obiettivi  economico-finanziari  e  di  bilancio   concordati,
avvalendosi anche dei dati  e  degli  elementi  forniti  dall'Agenzia
nazionale per i servizi sanitari regionali; 
  b) della garanzia  dei  livelli  essenziali  di  assistenza,  anche
attraverso la riduzione  delle  liste  di  attesa  e  la  puntuale  e
corretta trasmissione dei flussi  informativi  ricompresi  nel  Nuovo
Sistema Informativo Sanitario, dei risultati del programma  nazionale
valutazione esiti  dell'Agenzia  nazionale  per  i  servizi  sanitari
regionali e dell'appropriatezza prescrittiva; 
  c) degli  obblighi  in  materia  di  trasparenza,  con  particolare
riferimento ai dati di bilancio sulle spese e ai costi del personale; 
  d) degli ulteriori adempimenti previsti dalla legislazione vigente. 
  4. Trascorsi ventiquattro mesi dalla nomina  di  ciascun  direttore
generale, la regione, entro ((novanta giorni)), sentito il parere del
sindaco o della Conferenza dei sindaci di cui all'articolo  3,  comma
14, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n.  502,  e  successive
modificazioni, ovvero, per le aziende ospedaliere,  della  Conferenza
di cui all'articolo 2, comma 2-bis, del medesimo decreto legislativo,
verifica i risultati aziendali conseguiti e il  raggiungimento  degli
obiettivi di cui ai commi  2  e  3,  e  in  caso  di  esito  negativo
dichiara, previa contestazione  e  nel  rispetto  del  principio  del
contraddittorio, la decadenza immediata dall'incarico con risoluzione
del relativo contratto, in caso di valutazione  positiva  la  Regione
procede alla conferma con provvedimento motivato. La disposizione  si
applica in ogni altro procedimento di  valutazione  dell'operato  del
direttore generale. A fini di monitoraggio,  le  regioni  trasmettono
all'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali una  relazione
biennale sulle attivita' di valutazione dei direttori generali e  sui
relativi esiti. 
  5. La regione, previa contestazione e nel  rispetto  del  principio
del contraddittorio, provvede, entro  trenta  giorni  dall'avvio  del
procedimento,  a  risolvere  il  contratto,  dichiarando  l'immediata
decadenza  del  direttore  generale  con  provvedimento  motivato   e
provvede alla sua sostituzione con le procedure di  cui  al  presente
articolo, se ricorrono gravi e comprovati motivi, o  se  la  gestione
presenta una situazione di  grave  disavanzo  imputabile  al  mancato
raggiungimento degli obiettivi di cui  al  comma  3,  o  in  caso  di
manifesta violazione di legge o regolamenti o del principio  di  buon
andamento  e  di  imparzialita'  dell'amministrazione,   nonche'   di
violazione degli obblighi in materia di trasparenza di cui al decreto
legislativo 14  marzo  2013,  n.  33,  come  modificato  dal  decreto
legislativo 25 maggio 2016, n. 97. In tali casi la  regione  provvede
previo parere della Conferenza di cui all'articolo  2,  comma  2-bis,
del decreto legislativo  30  dicembre  1992,  n.  502,  e  successive
modificazioni, che si esprime  nel  termine  di  dieci  giorni  dalla
richiesta, decorsi inutilmente i quali la risoluzione  del  contratto
puo' avere comunque corso.  Si  prescinde  dal  parere  nei  casi  di
particolare gravita' e  urgenza.  Il  sindaco  o  la  Conferenza  dei
sindaci di cui all'articolo 3, comma 14, del decreto  legislativo  30
dicembre 1992, n. 502, e successive  modificazioni,  ovvero,  per  le
aziende ospedaliere, la  Conferenza  di  cui  all'articolo  2,  comma
2-bis, del  medesimo  decreto  legislativo,  nel  caso  di  manifesta
inattuazione nella realizzazione del Piano attuativo locale,  possono
chiedere alla regione di revocare l'incarico del direttore  generale.
Quando i procedimenti di valutazione e di decadenza dall'incarico  di
cui al comma 4 e al presente comma riguardano  i  direttori  generali
delle aziende ospedaliere, la Conferenza di cui al medesimo  articolo
2, comma 2-bis, e' integrata con  il  sindaco  del  comune  capoluogo
della provincia in cui e' situata l'azienda. 
  6. E' fatto  salvo  quanto  previsto  dall'articolo  52,  comma  4,
lettera d), della legge 27 dicembre 2002, n. 289, e  quanto  previsto
dall'articolo 3-bis, comma 7-bis, del decreto legislativo 30 dicembre
1992, n. 502, e successive modificazioni, e  dall'articolo  1,  commi
534 e 535, della legge 28 dicembre 2015, n. 208. 
  7. I provvedimenti di decadenza  di  cui  ai  commi  4  e  5  e  di
decadenza automatica di cui al comma 6 sono comunicati  al  Ministero
della salute ai fini della cancellazione  dall'elenco  nazionale  del
soggetto decaduto dall'incarico. Fermo restando  quanto  disposto  al
comma 6, lettera a), dell'articolo 1, i direttori  generali  decaduti
possono essere reinseriti  nell'elenco  esclusivamente  previa  nuova
selezione.