DECRETO LEGISLATIVO 15 luglio 2015, n. 112

Attuazione della direttiva 2012/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 novembre 2012, che istituisce uno spazio ferroviario europeo unico (Rifusione). (15G00126)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 25/07/2015 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/04/2022)
Testo in vigore dal: 1-1-2022
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 15 
 
Rapporti tra il gestore dell'infrastruttura ferroviaria  nazionale  e
                              lo Stato 
 
  1.  I  rapporti  tra  il  gestore  dell'infrastruttura  ferroviaria
nazionale e lo Stato sono disciplinati da un atto di concessione e da
uno o piu' contratti di programma.  I  contratti  di  programma  sono
stipulati per un periodo minimo  di  cinque  anni,  per  l'attuazione
delle   strategie   di   sviluppo   sostenibile   dell'infrastruttura
ferroviaria  nazionale  come  individuate  nel   documento   di   cui
all'articolo 1, comma 7, e per definire  altresi'  la  programmazione
degli investimenti, anche  previsti  da  specifiche  disposizioni  di
legge, relativi  alla  manutenzione,  al  rinnovo  e  alla  sicurezza
dell'infrastruttura  ferroviaria,  nel  rispetto   dei   principi   e
parametri fondamentali di cui all'allegato II del  presente  decreto.
Le condizioni dei contratti di programma e la struttura dei pagamenti
ai fini dell'erogazione di fondi al gestore dell'infrastruttura  sono
concordate in anticipo e coprono l'intera durata del contratto. Nelle
more della stipula dei nuovi contratti di programma  per  il  periodo
2016-2020  e  sino  all'efficacia  degli  stessi,  il  contratto   di
programma parte servizi  2012-2014,  stipulato  dal  Ministero  delle
infrastrutture e dei trasporti con Rete Ferroviaria Italiana  S.p.A.,
e' prorogato, ai medesimi patti e condizioni gia'  previsti,  per  il
periodo necessario alla stipula del nuovo contratto  e  comunque  non
oltre il 31 dicembre 2016 con l'aggiornamento delle relative Tabelle. 
  2. Il Ministro delle infrastrutture e della mobilita'  sostenibili,
di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, per quanto
attiene ai profili finanziari, entro  il  mese  di  giugno  dell'anno
precedente all'inizio di ciascun quinquennio programmatorio sottopone
lo   schema    di    contratto    all'approvazione    del    Comitato
interministeriale per  la  programmazione  economica  e  lo  sviluppo
sostenibile (( (CIPESS) )), che adotta  la  relativa  delibera  entro
trenta giorni. Il Ministero delle infrastrutture  e  della  mobilita'
sostenibili informa l'organismo di regolazione, che si esprime  entro
quindici giorni relativamente ai profili di competenza,  e,  mediante
il gestore dell'infrastruttura, i richiedenti e, su loro richiesta, i
richiedenti potenziali, sul contenuto dello schema  di  contratto  di
programma, al  fine  di  consentire  agli  stessi  di  esprimersi  al
riguardo prima che esso sia sottoposto all'approvazione  del  CIPESS.
La delibera del CIPESS e' sottoposta al controllo di legittimita'  da
parte della Corte dei conti ai sensi dell'articolo 41, comma  5,  del
decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni,
dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214. Al fine di permettere una  piu'
celere realizzazione  degli  interventi  ferroviari,  e'  ammessa  la
registrazione anche parziale della delibera del CIPESS,  che  diviene
efficace limitatamente a quanto  oggetto  di  registrazione.  In  tal
caso, il CIPESS puo' adottare,  su  richiesta  del  Ministro  ((delle
infrastrutture e  della  mobilita'  sostenibili)),  d'intesa  con  il
Ministro dell'economia e delle finanze, una  delibera  integrativa  o
modificativa delle parti non registrate. Lo schema  di  contratto  di
programma e' sottoscritto tra il  Ministero  delle  infrastrutture  e
della mobilita' sostenibili e il  gestore  dell'infrastruttura  entro
quindici giorni dalla registrazione da parte della  Corte  dei  conti
della delibera di approvazione  del  medesimo  schema  da  parte  del
CIPESS. ((Il contratto di programma e' trasmesso, entro cinque giorni
dalla sottoscrizione, dal  Ministero  delle  infrastrutture  e  della
mobilita' sostenibili alle Camere, al Ministero dell'economia e delle
finanze e al CIPESS, con  apposita  informativa)).  Gli  investimenti
ferroviari autorizzati e finanziati  da  specifiche  disposizioni  di
legge sono inseriti di diritto nel contratto di  programma  in  corso
alla  data  di  entrata  in  vigore  di  dette  disposizioni   e   ne
costituiscono parte integrante. Gli aggiornamenti  di  cui  al  comma
2-bis  danno  evidenza  di   tali   investimenti   e   dei   relativi
finanziamenti che vi rimangono vincolati ai sensi delle  disposizioni
di legge. 
  2-bis. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore  della
legge  di  bilancio,  il  Ministero  delle  infrastrutture  e   della
mobilita' sostenibili e il  gestore  dell'infrastruttura  ferroviaria
provvedono  alla  sottoscrizione  degli  aggiornamenti  annuali   del
contratto di programma, in coerenza con quanto previsto dal documento
strategico di cui all'articolo  1,  comma  7.  Gli  aggiornamenti  di
importo pari o inferiore  a  5  miliardi  di  euro  complessivi  sono
approvati con decreto  del  Ministro  delle  infrastrutture  e  della
mobilita' sostenibili di concerto con  il  Ministro  dell'economia  e
delle finanze, previa informativa al CIPESS. Per gli aggiornamenti di
importo superiore a 5  miliardi  di  euro,  al  netto  delle  risorse
finalizzate per legge a specifici interventi, si applica la procedura
di  cui  al  comma  2.  ((Gli  aggiornamenti,  entro  cinque   giorni
dall'emanazione del decreto di approvazione ovvero, nei casi previsti
dal terzo periodo, dalla loro  sottoscrizione,  sono  trasmessi  alle
Camere, corredati della relazione di cui al comma 2-ter)). 
  2-ter.  Il  Ministro  delle  infrastrutture   e   della   mobilita'
sostenibili  riferisce  annualmente  alle  Camere  sullo   stato   di
attuazione dei contratti di programma. 
  3. Nei contratti di programma di cui al comma 1,  e'  disciplinata,
nel rispetto degli articoli 93, 107 e  108  TFUE,  separatamente,  la
concessione di finanziamenti per far fronte a nuovi  investimenti  ai
fini del miglioramento della qualita'  dei  servizi,  dello  sviluppo
dell'infrastruttura stessa e del rispetto dei  livelli  di  sicurezza
compatibili  con  l'evoluzione  tecnologica,  e  la  concessione   di
finanziamenti  destinati  alla  manutenzione  ordinaria  e  a  quella
straordinaria finalizzata al rinnovo dell'infrastruttura ferroviaria.
Il  finanziamento  puo'  essere  assicurato  con  mezzi  diversi  dai
contributi statali diretti, incluso il finanziamento privato. 
  4. Nei contratti di programma di cui al comma 1, tenendo in  debito
conto la necessita' di garantire il conseguimento di elevati  livelli
di  sicurezza,  l'effettuazione  delle  operazioni  di  manutenzione,
nonche' il miglioramento della  qualita'  dell'infrastruttura  e  dei
servizi ad essa connessi, sono  previsti  incentivi  al  gestore  per
ridurre i costi di  fornitura  dell'infrastruttura  e  l'entita'  dei
diritti  di  accesso,  fermo  restando  il  rispetto  dell'equilibrio
economico e finanziario di cui all'articolo16. 
  5. Nell'ambito della politica generale di Governo e  tenendo  conto
del documento strategico di  cui  all'articolo  1,  comma  7,  e  del
finanziamento   erogato   di   cui   al   comma   1,    il    gestore
dell'infrastruttura  ferroviaria  e'   tenuto   all'elaborazione   ed
all'aggiornamento di un piano commerciale comprendente i programmi di
finanziamento e di investimento, da trasmettere  al  Ministero  delle
infrastrutture e dei trasporti ed all'organismo  di  regolazione.  Il
piano ha lo scopo di garantire l'uso,  la  fornitura  e  lo  sviluppo
ottimali ed  efficienti  dell'infrastruttura,  assicurando  al  tempo
stesso l'equilibrio economico e finanziario e prevedendo i mezzi  per
conseguire tali obiettivi. 
  6. Il gestore dell'infrastruttura assicura che i  richiedenti  noti
e, su loro richiesta, i richiedenti potenziali, abbiano accesso  alle
informazioni pertinenti e la possibilita' di esprimersi sul contenuto
del piano commerciale riguardo alle condizioni di accesso e di uso  e
alla natura, fornitura e sviluppo dell'infrastruttura prima della sua
approvazione da parte del gestore dell'infrastruttura. A tal fine  il
gestore dell'infrastruttura pubblica, sul proprio sito  internet,  il
piano commerciale tre mesi prima della sua  adozione,  concedendo  ai
richiedenti trenta giorni per  esprimere  un  parere  non  vincolante
sulle tematiche suddette. 
  7. Il gestore dell'infrastruttura si accerta della coerenza tra  le
disposizioni del contratto e il piano commerciale. 
  8. Il gestore dell'infrastruttura entro  un  anno  dall'entrata  in
vigore del presente decreto legislativo, mette  a  punto  e  aggiorna
annualmente un registro dei propri beni e dei beni della cui gestione
e' responsabile, dandone  adeguata  informativa  al  Ministero  delle
infrastrutture e dei trasporti. Tale registro deve  essere  corredato
delle  spese  dettagliate  per  il   rinnovo   e   il   potenziamento
dell'infrastruttura ferroviaria e viene utilizzato  per  valutare  il
finanziamento necessario alla loro riparazione o sostituzione.