DECRETO LEGISLATIVO 15 giugno 2015, n. 81

Disciplina organica dei contratti di lavoro e revisione della normativa in tema di mansioni, a norma dell'articolo 1, comma 7, della legge 10 dicembre 2014, n. 183. (15G00095)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 25/06/2015 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 29/07/2022)
Testo in vigore dal: 1-3-2020
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 23 
 
         Numero complessivo di contratti a tempo determinato 
 
  1. Salvo diversa disposizione dei contratti collettivi non  possono
essere assunti lavoratori a tempo determinato in misura superiore  al
20 per cento del numero dei lavoratori a tempo indeterminato in forza
al 1° gennaio dell'anno di  assunzione,  con  un  arrotondamento  del
decimale all'unita' superiore qualora esso sia eguale o  superiore  a
0,5. Nel caso di inizio dell'attivita' nel corso dell'anno, il limite
percentuale  si  computa  sul   numero   dei   lavoratori   a   tempo
indeterminato in forza al momento dell'assunzione. Per  i  datori  di
lavoro che occupano fino a  cinque  dipendenti  e'  sempre  possibile
stipulare un contratto di lavoro a tempo determinato. 
  2. Sono esenti dal limite di cui al comma 1, nonche'  da  eventuali
limitazioni  quantitative  previste  da   contratti   collettivi,   i
contratti a tempo determinato conclusi: 
    a) nella fase di avvio di nuove attivita', per i periodi definiti
dai  contratti  collettivi,  anche  in  misura   non   uniforme   con
riferimento ad aree geografiche e comparti merceologici; 
    b) da imprese start-up innovative di cui all'articolo 25, commi 2
e  3,  del  decreto-legge  n.   179   del   2012,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge n. 221 del 2012, per il periodo di quattro
anni dalla costituzione della societa' ovvero per  il  piu'  limitato
periodo previsto dal comma 3 del suddetto articolo 25 per le societa'
gia' costituite; 
    c)  per  lo  svolgimento  delle  attivita'  stagionali   di   cui
all'articolo 21, comma 2; 
    d)  per   specifici   spettacoli   ovvero   specifici   programmi
radiofonici o televisivi o per  la  produzione  di  specifiche  opere
audiovisive; 
    e) per sostituzione di lavoratori assenti; 
    f) con lavoratori di eta' superiore a 50 anni. 
  3. Il limite percentuale di cui al comma 1 non si applica, inoltre,
ai contratti  di  lavoro  a  tempo  determinato  stipulati  ((per  la
realizzazione e il monitoraggio di iniziative  di  cooperazione  allo
sviluppo di cui alla legge 11  agosto  2014,  n.  125,  ovvero))  tra
universita' private, incluse le filiazioni di universita'  straniere,
istituti pubblici  di  ricerca  ovvero  enti  privati  di  ricerca  e
lavoratori chiamati a svolgere attivita' di insegnamento, di  ricerca
scientifica o tecnologica, di assistenza tecnica  alla  stessa  o  di
coordinamento e direzione della stessa, tra istituti della cultura di
appartenenza statale ovvero enti, pubblici  e  privati  derivanti  da
trasformazione di precedenti enti pubblici,  vigilati  dal  Ministero
dei beni e delle attivita' culturali e  del  turismo,  ad  esclusione
delle fondazioni di produzione musicale di cui al decreto legislativo
29 giugno  1996,  n.  367,  e  lavoratori  impiegati  per  soddisfare
esigenze temporanee legate alla realizzazione  di  mostre,  eventi  e
manifestazioni di interesse culturale. I contratti di lavoro a  tempo
determinato che hanno ad oggetto in via esclusiva lo  svolgimento  di
attivita' di ricerca scientifica ((o di cooperazione allo sviluppo di
cui alla legge 11 agosto 2014, n. 125, possono avere  durata  pari  a
quella del progetto)) al quale si riferiscono. 
  4. In caso di violazione del limite percentuale di cui al comma  1,
restando esclusa  la  trasformazione  dei  contratti  interessati  in
contratti a tempo indeterminato, per ciascun  lavoratore  si  applica
una sanzione amministrativa di importo pari: 
    a) al 20  per  cento  della  retribuzione,  per  ciascun  mese  o
frazione di mese superiore a quindici giorni di durata  del  rapporto
di lavoro, se il numero dei  lavoratori  assunti  in  violazione  del
limite percentuale non e' superiore a uno; 
    b) al 50  per  cento  della  retribuzione,  per  ciascun  mese  o
frazione di mese superiore a quindici giorni di durata  del  rapporto
di lavoro, se il numero dei  lavoratori  assunti  in  violazione  del
limite percentuale e' superiore a uno. 
  5. I contratti collettivi definiscono modalita' e  contenuti  delle
informazioni da rendere alle  rappresentanze  sindacali  aziendali  o
alla rappresentanza  sindacale  unitaria  dei  lavoratori  in  merito
all'utilizzo del lavoro a tempo determinato. 
                                                                  (5) 
 
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AGGIORNAMENTO (5) 
  Il D.L. 30 dicembre 2016,  n.  244,  convertito  con  modificazioni
dalla L. 27 febbraio 2017, n. 19, ha disposto (con  l'art.  1,  comma
5-bis) che "Nelle more della conclusione delle procedure concorsuali,
di cui all'articolo 4, comma 6, del decreto-legge 31 agosto 2013,  n.
101, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre  2013,  n.
125, da bandire entro il 31  dicembre  2018  e  i  cui  requisiti  di
partecipazione devono essere posseduti  dal  personale  dell'Istituto
nazionale di statistica (ISTAT)  con  contratto  di  lavoro  a  tempo
determinato alla data di entrata in vigore della legge di conversione
del presente decreto,  il  termine  di  scadenza  dei  contratti  del
personale in servizio a tempo determinato,  fissato  al  31  dicembre
2017, e' prorogato,  anche  in  deroga  alla  normativa  vigente  sul
rapporto di lavoro a tempo determinato di cui agli articoli da  19  a
29  del  decreto  legislativo  15  giugno  2015,  n.  81,  fino  alla
conclusione delle medesime procedure  e  comunque  non  oltre  il  31
dicembre 2019".