DECRETO LEGISLATIVO 4 marzo 2015, n. 22

Disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in caso di disoccupazione involontaria e di ricollocazione dei lavoratori disoccupati, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183. (15G00036)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 07/03/2015 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 31/12/2021)
vigente al 29/01/2023
Testo in vigore dal: 7-3-2015
                               Art. 12 
 
 
                      Contribuzione figurativa 
 
  1. La contribuzione figurativa e' rapportata alla  retribuzione  di
cui all'articolo 4, comma 1, entro un limite di retribuzione  pari  a
1,4 volte l'importo massimo mensile della NASpI per l'anno in corso. 
  2. Le  retribuzioni  computate  nei  limiti  di  cui  al  comma  1,
rivalutate fino alla data di  decorrenza  della  pensione,  non  sono
prese in considerazione  per  la  determinazione  della  retribuzione
pensionabile qualora siano di  importo  inferiore  alla  retribuzione
media  pensionabile  ottenuta  non  considerando  tali  retribuzioni.
Rimane salvo il  computo  dell'anzianita'  contributiva  relativa  ai
periodi eventualmente  non  considerati  nella  determinazione  della
retribuzione pensionabile ai fini dell'applicazione dell'articolo 24,
comma 2, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n.  201,  convertito  con
modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214. 
          Note all'art. 12: 
              Si riporta l'articolo 24, comma 2, del decreto-legge  6
          novembre 2011, n. 201, convertito con modificazioni,  dalla
          legge 22 dicembre 2011, n. 214 (Disposizioni urgenti per la
          crescita,  l'equita'  e   il   consolidamento   dei   conti
          pubblici): 
              "Art.  24  (Disposizioni  in  materia  di   trattamenti
          pensionistici). - (Omissis). 
              2. A decorrere dal 1°  gennaio  2012,  con  riferimento
          alle anzianita' contributive maturate a decorrere  da  tale
          data, la quota di pensione corrispondente a tali anzianita'
          e' calcolata secondo il sistema contributivo. In ogni caso,
          l'importo complessivo  del  trattamento  pensionistico  non
          puo'  eccedere  quello  che  sarebbe  stato  liquidato  con
          l'applicazione delle regole di calcolo vigenti prima  della
          data di entrata in vigore del presente decreto  computando,
          ai fini della determinazione della misura del  trattamento,
          l'anzianita' contributiva necessaria per  il  conseguimento
          del  diritto  alla   prestazione,   integrata   da   quella
          eventualmente maturata fra la  data  di  conseguimento  del
          diritto e la data di decorrenza del primo periodo utile per
          la corresponsione della prestazione stessa.".