DECRETO LEGISLATIVO 4 luglio 2014, n. 102

Attuazione della direttiva 2012/27/UE sull'efficienza energetica, che modifica le direttive 2009/125/CE e 2010/30/UE e abroga le direttive 2004/8/CE e 2006/32/CE. (14G00113)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 19/07/2014 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 14/07/2020)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 29-7-2020
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                               Art. 16 
 
 
                              Sanzioni 
 
  1. Le grandi imprese e le imprese a forte consumo  di  energia  che
non effettuano la diagnosi di cui all'articolo 8, ((commi 1 e  3,  se
tenute a tale obbligo, sono soggette)) ad una sanzione amministrativa
pecuniaria da  4.000  a  40.000  euro.  Quando  la  diagnosi  non  e'
effettuata in conformita' alle prescrizioni di cui all'articolo 8  si
applica una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 2.000 ad  euro
20.000. 
  2.  L'esercente  l'attivita'  di  misura  che,  nei  casi  previsti
dall'articolo 9, comma 1, lettera b) ed in violazione delle modalita'
individuate dall'Autorita' per  l'energia  elettrica,  il  gas  e  il
sistema idrico,  non  fornisce  ai  clienti  finali  i  contatori  di
fornitura aventi le  caratteristiche  di  cui  alla  lettera  a)  del
predetto comma e' soggetto ad una sanzione amministrativa  pecuniaria
da 500 a 2500 euro, per ciascuna omissione. 
  3. L'esercente  l'attivita'  di  misura  che  fornisce  sistemi  di
misurazione  intelligenti  non  conformi  alle   specifiche   fissate
dall'Autorita' per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico  a
norma dell'articolo 9, comma 3, lettere a), b) c) ed e), e'  soggetto
ad una sanzione amministrativa pecuniaria da 500  a  2.500  euro.  Le
sanzioni di cui al presente comma sono  irrogate  dall'Autorita'  per
l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico. 
  4.   L'esercente   l'attivita'   di   misura   che    al    momento
dell'installazione dei contatori di fornitura non fornisce ai clienti
finali consulenza ed informazioni adeguate secondo  quanto  stabilito
dall'Autorita' per l'energia elettrica, il gas e il  sistema  idrico,
in particolare sul loro effettivo  potenziale  con  riferimento  alla
lettura dei dati  ed  al  monitoraggio  del  consumo  energetico,  e'
soggetto ad una sanzione amministrativa  pecuniaria  da  250  a  1500
euro. 
  5. L'impresa di fornitura del servizio di energia  termica  tramite
teleriscaldamento  o  teleraffrescamento  o  tramite  un  sistema  di
fornitura centralizzato che alimenta una pluralita'  di  edifici  che
non  ottempera  agli  obblighi  di  installazione  di  contatori   di
fornitura di cui all'articolo  9,  comma  5,  lettera  a),  entro  il
termine ivi previsto, e'  soggetto  ad  una  sanzione  amministrativa
pecuniaria da 500 a 2500 euro. (1) 
  6. Nei casi  di  cui  all'articolo  9,  comma  5,  lettera  b),  il
proprietario dell'unita'  immobiliare  che  non  installa,  entro  il
termine ivi previsto, un sotto-contatore di cui alla predetta lettera
b), e' soggetto ad una sanzione amministrativa pecuniaria  da  500  a
2500 euro per ciascuna unita' immobiliare.  ((Fermo  quanto  previsto
dall'articolo 9, comma 5-ter, la disposizione)) di  cui  al  presente
comma  non  si  applica  quando  da  una  relazione  tecnica  di   un
progettista o di un tecnico abilitato risulta che l'installazione del
contatore  individuale  non  e'  tecnicamente  possibile  o  non   e'
efficiente in termini di costi o non  e'  proporzionata  rispetto  ai
risparmi energetici potenziali. 
  7. Nei  casi  di  cui  all'articolo  9,  comma  5,  lettera  c)  il
proprietario dell'unita' immobiliare, che non provvede ad  installare
sistemi  di   termoregolazione   e   contabilizzazione   del   calore
individuali per misurare il consumo di calore  in  corrispondenza  di
ciascun corpo scaldante posto all'interno dell'unita' immobiliare, e'
soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a  2500  euro
per   ciascuna   unita'   immobiliare.   ((Fermo   quanto    previsto
dall'articolo 9, comma 5-ter,  la  disposizione))  di  cui  al  primo
periodo non  si  applica  quando  da  una  relazione  tecnica  di  un
progettista o di un tecnico abilitato risulta che l'installazione dei
predetti sistemi non e' efficiente in termini di costi. 
  8.   Il   condominio   alimentato   da   teleriscaldamento   o   da
teleraffrescamento  o  da   sistemi   comuni   di   riscaldamento   o
raffreddamento, che non  ripartisce  le  spese  in  conformita'  alle
disposizioni di cui all'articolo 9, comma 5, lettera d), e'  soggetto
ad una sanzione amministrativa da 500 a 2500 euro. 
  9. L'impresa di distribuzione o le societa' di vendita  di  energia
elettrica e di gas naturale al  dettaglio  che  non  forniscono  ((ai
clienti  finali))  presso  i  quali  non  sono  installati  contatori
intelligenti le informazioni previste  dall'Autorita'  per  l'energia
elettrica, il gas e il sistema idrico, a norma dell'articolo 9, comma
6,  lettera  a),  sono  soggette  ad  una   sanzione   amministrativa
pecuniaria da 150 a 2500 euro per ciascuna omissione 
  10. L'impresa di distribuzione o la societa' di vendita di  energia
elettrica e di gas  naturale  al  dettaglio  che  non  consentono  ai
clienti  finali  di  accedere  alle  informazioni  complementari  sui
consumi storici in conformita' a quanto previsto  dall'Autorita'  per
l'energia  elettrica,  il  gas  e  il   sistema   idrico,   a   norma
dell'articolo 9, comma 6, lettera b), e'  soggetta  ad  una  sanzione
amministrativa pecuniaria da 150 a 2500 euro per ciascun cliente. 
  11. E' soggetta ad una sanzione amministrativa da 150 a  2500  euro
per  ciascuna  violazione,  l'impresa  di  vendita  di   energia   al
dettaglio: 
    a) che  non  rende  disponibili,  con  le  modalita'  individuate
dall'Autorita' per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico su
richiesta  formale  del  cliente  finale,  le  informazioni  di   cui
all'articolo 9, comma 7, lettera a); 
    b)  che  non  offre  al  cliente  finale  l'opzione  di  ricevere
informazioni sulla fatturazione e bollette in via elettronica  e  non
fornisce, su richiesta di quest'ultimo, spiegazioni adeguate  secondo
le prescrizioni dell'Autorita' per l'energia elettrica, il gas  e  il
sistema idrico, a norma dell'articolo 9, comma 7, lettera b); 
    c) che non fornisce  al  cliente  finale,  secondo  le  modalita'
individuate dall'Autorita' per  l'energia  elettrica,  il  gas  e  il
sistema idrico,  unitamente  alla  fattura  le  informazioni  di  cui
all'articolo 9, comma 7, lettera c); 
    d) che non fornisce  al  cliente  finale,  secondo  le  modalita'
individuate dall'Autorita' per  l'energia  elettrica,  il  gas  e  il
sistema idrico, le informazioni le stime dei costi energetici tali da
consentire a quest'ultimo di confrontare offerte comparabili. 
  12. L'impresa di  vendita  di  energia  al  dettaglio  che  applica
specifici corrispettivi al cliente  finale  per  la  ricezione  delle
fatture o delle informazioni sulla fatturazione ovvero per  l'accesso
ai  dati  relativi  ai  consumi   e'   soggetta   ad   una   sanzione
amministrativa pecuniaria da 300 a 5000 euro per ciascuna violazione. 
  ((13. Le sanzioni di cui al comma 1  sono  irrogate  dal  Ministero
dello  sviluppo  economico  ed  al  procedimento  si   applicano   le
disposizioni di cui alla legge 24 novembre 1981, n. 689. Il Ministero
dello sviluppo economico, in caso di accertata violazione,  oltre  ad
applicare la sanzione pecuniaria  di  cui  al  comma  1,  diffida  il
trasgressore a eseguire comunque la diagnosi di cui  all'articolo  8,
entro il termine di novanta giorni  dalla  data  della  contestazione
immediata  o  dalla  data  della   notificazione   del   verbale   di
accertamento. Decorso infruttuosamente il termine dei novanta  giorni
entro cui eseguire la diagnosi, si applica la sanzione amministrativa
pecuniaria da euro 1.500 a euro 15.000. 
  13-bis. Le imprese a forte consumo di energia di  cui  all'articolo
8, comma 3, che non attuano almeno uno degli interventi di efficienza
individuati dalle diagnosi di cui al comma 1 del medesimo articolo o,
in alternativa, non adottano sistemi di gestione conformi alle  norme
ISO 50001, nell'intervallo di tempo che intercorre tra una diagnosi e
la  successiva,  dandone  comunicazione  nella  diagnosi   successiva
l'attuazione dell'intervento stesso, sono soggette  ad  una  sanzione
amministrativa pecuniaria da euro 1.000 a euro 10.000.)) 
  14. Le sanzioni di cui ai commi  6,  7  e  8  sono  irrogate  dalle
Regioni e dalle Province autonome di Trento e di  Bolzano  competenti
per territorio o Enti da esse delegate. 
  15. Le sanzioni di cui ai commi 2, 3, 4, 5, 9, 10,  11  e  12  sono
irrogate dall'Autorita' per l'energia elettrica, il gas e il  sistema
idrico. 
  16.   Per   l'accertamento   e   l'irrogazione    delle    sanzioni
amministrative pecuniarie da  parte  delle  autorita'  amministrative
competenti si osservano, in quanto compatibili  con  quanto  previsto
dal presente articolo, le disposizioni contenute nel capo I,  sezioni
I e II, della legge 24 novembre 1981, n. 689.  Entro  novanta  giorni
dalla data di entrata in vigore del presente decreto l'Autorita'  per
l'energia elettrica, il gas  e  il  sistema  idrico  disciplina,  con
proprio regolamento,  nel  rispetto  della  legislazione  vigente  in
materia, i procedimenti sanzionatori di sua competenza,  in  modo  da
assicurare  agli  interessati  la   piena   conoscenza   degli   atti
istruttori,  il  contraddittorio  in  forma  scritta  e   orale,   la
verbalizzazione e la separazione tra funzioni istruttorie e  funzioni
decisorie. Il regolamento disciplina i casi  in  cui,  con  l'accordo
dell'impresa  destinataria  dell'atto  di  avvio   del   procedimento
sanzionatorio,  possono   essere   adottate   modalita'   procedurali
semplificate di irrogazione delle sanzioni amministrative pecuniarie. 
  17. L'autorita' amministrativa competente,  valutati  gli  elementi
comunque in suo  possesso  e  quelli  portati  a  sua  conoscenza  da
chiunque vi abbia interesse da' avvio al  procedimento  sanzionatorio
mediante contestazione immediata o  la  notificazione  degli  estremi
della violazione. 
  18. In caso di accertata violazione delle disposizioni  di  cui  ai
commi ((...)) 2, 3, 5, 6, 7, 8 e 10 il trasgressore e  gli  eventuali
obbligati in solido sono diffidati a provvedere alla regolarizzazione
entro  il  termine  di  quarantacinque  giorni   dalla   data   della
contestazione immediata o dalla data di  notificazione  dell'atto  di
cui al comma 17. 
  19. All'ammissione alla procedura di  regolarizzazione  di  cui  al
comma 18 e alla contestazione immediata o  alla  notificazione  degli
estremi della violazione  amministrativa  a  norma  dell'articolo  14
della legge 24 novembre 1981, n. 689 si provvede con la  notifica  di
un unico atto che deve contenere: 
    a)  l'indicazione  dell'autorita'  competente;  l'oggetto   della
contestazione; l'analitica esposizione dei  fatti  e  degli  elementi
essenziali della violazione contestata; 
    b) l'indicazione del nominativo del responsabile del procedimento
e, ove diverso, dell'ufficio dove e'  possibile  presentare  memorie,
perizie e altri scritti difensivi, essere  sentiti  dal  responsabile
del procedimento sui fatti oggetto di  contestazione,  nonche'  avere
accesso agli atti; 
    c)  l'indicazione  del  termine  entro  cui  l'interessato   puo'
esercitare le facolta' di cui alla lettera b), comunque non inferiore
a trenta giorni; 
    d) la diffida a regolarizzare le violazioni nei casi  di  cui  al
comma 18; 
    e) la possibilita' di estinguere gli illeciti  ottemperando  alla
diffida e provvedendo al pagamento della somma di cui al comma 7; 
    f) la menzione della possibilita', nei casi  degli  illeciti  non
diffidabili o per i quali non si  e'  ottemperato  alla  diffida,  di
effettuare il pagamento in misura ridotta ai sensi  dell'articolo  16
della legge 24 novembre 1981, n. 689; 
    g) l'indicazione del termine di conclusione del procedimento. 
  20. In  caso  di  ottemperanza  alla  diffida,  il  trasgressore  o
l'eventuale obbligato in solido e' ammesso al pagamento di una  somma
pari al minimo della sanzione prevista dai commi ((...)) 2, 3, 5,  6,
7, 8 e 10 entro il  termine  di  trenta  giorni  dalla  scadenza  del
termine di cui al comma 18.  Il  regolare  pagamento  della  predetta
somma estingue il procedimento limitatamente alle violazioni  oggetto
di diffida e a condizione dell'effettiva  ottemperanza  alla  diffida
stessa. 
  21. Il pagamento della sanzione e della somma di cui al comma 20 e'
effettuato con le modalita' di versamento previste  dall'articolo  19
decreto legislativo 3 luglio 1997, n. 241, esclusa  la  compensazione
ivi  prevista.  Del  pagamento  e'  data  mensilmente   comunicazione
all'autorita' amministrativa competente, con modalita' telematiche, a
cura della struttura di gestione di cui all'articolo 22 del  predetto
decreto legislativo. 
  22. Le regioni e le provincie autonome  di  Trento  e  di  Bolzano,
nell'ambito delle attivita' di ispezione degli  impianti  termici  di
cui all'articolo 9 del decreto del  Presidente  della  Repubblica  16
aprile 2013, n. 74, eseguono, anche gli accertamenti e  le  ispezioni
sull'osservanza delle disposizioni di cui ai commi 6, 7 e 8. 
  23.  I  proventi   derivanti   dall'applicazione   delle   sanzioni
amministrative pecuniarie di spettanza statale, per le violazioni del
presente decreto, sono versati ad apposito capitolo dell'entrata  del
bilancio  dello  Stato  per  essere  riassegnati  al  fondo  di   cui
all'articolo  15.  Il  Ministro  dell'economia  e  delle  finanze  e'
autorizzato  ad  apportare,  con  propri   decreti,   le   occorrenti
variazioni di bilancio. I proventi delle sanzioni di cui ai commi  6,
7 e 8 rimangono alle Regioni ed alle Province Autonome di Trento e di
Bolzano, o a Enti da esse delegati, che possono  utilizzarli  per  la
gestione degli accertamenti e delle ispezioni di cui al  decreto  del
Presidente della Repubblica 16 aprile 2013, n. 74. 
  24. In ogni caso sono fatte salve le  competenze  delle  Regioni  a
statuto speciale e delle Province autonome di Trento e di Bolzano. 
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AGGIORNAMENTO (1) 
  Il D.Lgs. 18 luglio 2016, n. 141 ha disposto (con l'art. 11,  comma
1, lettera d)) che "al comma 5, le parole:  «L'impresa  di  fornitura
del  servizio  di  energia  termica   tramite   teleriscaldamento   o
teleriscaldamento o tramite un sistema di fornitura centralizzato che
alimenta una pluralita' di edifici», sono sostituite  dalle  seguenti
parole: «L'esercente l'attivita' di misura»".