DECRETO LEGISLATIVO 6 settembre 2011, n. 159

Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonche' nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136. (11G0201)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 13/10/2011.
Le disposizioni del libro II, capi I, II, III e IV entrano in vigore secondo quanto disposto dall'art. 119.
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 31/12/2021)
Testo in vigore dal: 1-1-2022
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 93 
 
 
            Poteri di accesso e accertamento del prefetto 
 
  1.  Per   l'espletamento   delle   funzioni   volte   a   prevenire
infiltrazioni mafiose  nei  pubblici  appalti,  il  prefetto  dispone
accessi  ed  accertamenti  nei  cantieri  delle  imprese  interessate
all'esecuzione di lavori  pubblici,  avvalendosi,  a  tal  fine,  dei
gruppi interforze di cui all'articolo 5, comma  3,  del  decreto  del
Ministro  dell'interno  14  marzo  2003,  pubblicato  nella  Gazzetta
Ufficiale n. 54 del 5 marzo 2004. 
  2.  Ai  fini  di  cui  al  comma   1   sono   imprese   interessate
all'esecuzione di lavori pubblici tutti i soggetti che intervengono a
qualunque titolo nel ciclo di  realizzazione  dell'opera,  anche  con
noli e forniture di beni  e  prestazioni  di  servizi,  ivi  compresi
quelli di natura intellettuale, qualunque sia l'importo dei  relativi
contratti o dei subcontratti. 
  3. Al termine degli accessi ed accertamenti disposti dal  prefetto,
il gruppo  interforze  redige,  entro  trenta  giorni,  la  relazione
contenente i dati  e  le  informazioni  acquisite  nello  svolgimento
dell'attivita' ispettiva, trasmettendola al prefetto che ha  disposto
l'accesso. 
  4. Il prefetto, acquisita la relazione di cui  al  comma  3,  fatta
salva l'ipotesi di cui al  comma  5,  valuta  se  dai  dati  raccolti
possano desumersi, in relazione all'impresa oggetto di accertamento e
nei  confronti  dei  soggetti  che  risultano  poter  determinare  in
qualsiasi  modo  le  scelte  o  gli  indirizzi  dell'impresa  stessa,
elementi  relativi  a  tentativi  di  infiltrazione  mafiosa  di  cui
all'articolo 84, comma 4 ed all'articolo 91, comma 6. In tal caso, il
prefetto  emette,  entro  quindici  giorni  dall'acquisizione   della
relazione del gruppo interforze, l'informazione interdittiva,  previa
eventuale audizione dell'interessato secondo le modalita' individuate
dal successivo comma 7. 
  5. Qualora si tratti di impresa avente sede in altra provincia,  il
prefetto che ha disposto l'accesso trasmette senza ritardo  gli  atti
corredati dalla relativa documentazione al prefetto  competente,  che
provvede secondo le modalita' stabilite nel comma 4. 
  6. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 15 NOVEMBRE 2012, N. 218. 
  7.   Il   prefetto   competente   all'adozione    dell'informazione
((antimafia)), sulla base della documentazione e  delle  informazioni
acquisite nel corso dell'accesso, puo' invitare in sede di  audizione
personale  i  soggetti  interessati  a  produrre  ogni   informazione
ritenuta utile, anche allegando  elementi  documentali,  qualora  non
ricorrano particolari esigenze di celerita' del  procedimento  ovvero
esigenze  di  tutela  di  informazioni  che,  se  disvelate,  ((siano
suscettibili))  di   pregiudicare   procedimenti   amministrativi   o
attivita' processuali in corso, ovvero l'esito di altri  procedimenti
amministrativi  finalizzati  alla  prevenzione  delle   infiltrazione
mafiose. 
  8.  All'audizione  di  cui  al  comma  7,  si   provvede   mediante
comunicazione   formale   da   inviarsi   al   responsabile    legale
dell'impresa,  contenente  l'indicazione  della  data  e  dell'ora  e
dell'Ufficio della prefettura ove dovra' essere sentito l'interessato
ovvero persona da lui delegata. 
  9.  Dell'audizione  viene  redatto  apposito  verbale  in   duplice
originale, di cui uno consegnato nelle mani dell'interessato. 
  10. I dati acquisiti nel corso degli accessi  di  cui  al  presente
articolo  devono  essere  inseriti  a  cura  della  Prefettura  della
provincia  in  cui  e'  stato  effettuato  l'accesso,   nel   sistema
informatico, costituito presso la Direzione investigativa  antimafia,
previsto dall'articolo 5, comma 4, del citato  decreto  del  Ministro
dell'interno in data 14 marzo 2003. 
  11. Al fine di rendere omogenea la raccolta  dei  dati  di  cui  al
precedente comma su  tutto  il  territorio  nazionale,  il  personale
incaricato di effettuare le attivita' di accesso e  accertamento  nei
cantieri si avvale di apposite schede informative  predisposte  dalla
Direzione  investigativa  antimafia  e  da  questa  rese  disponibili
attraverso il collegamento telematico di  interconnessione  esistente
con le Prefetture - Uffici Territoriali del Governo.