DECRETO LEGISLATIVO 6 settembre 2011, n. 159

Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonche' nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136. (11G0201)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 13/10/2011.
Le disposizioni del libro II, capi I, II, III e IV entrano in vigore secondo quanto disposto dall'art. 119.
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 14/09/2020)
Testo in vigore dal: 26-11-2014
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                               Art. 92 
 
 
             Termini per il rilascio delle informazioni 
 
  1.  Il  rilascio  dell'informazione  antimafia  e'   immediatamente
conseguente alla consultazione ((banca dati nazionale unica))  quando
non emerge, a carico dei soggetti  ivi  censiti,  la  sussistenza  di
cause di decadenza, di sospensione o di divieto di  cui  all'articolo
67 o di un tentativo di infiltrazione mafiosa di cui all'articolo 84,
comma 4. In tali casi l'informazione  antimafia  liberatoria  attesta
che la stessa e' emessa utilizzando il collegamento alla banca dati. 
  ((2. Fermo restando quanto  previsto  dall'articolo  91,  comma  6,
quando dalla consultazione della banca dati nazionale unica emerge la
sussistenza di cause di decadenza, di sospensione o di divieto di cui
all'articolo 67 o di un tentativo di  infiltrazione  mafiosa  di  cui
all'articolo 84, comma 4, il prefetto dispone le necessarie verifiche
e rilascia l'informazione antimafia interdittiva entro trenta  giorni
dalla data della consultazione. Quando le verifiche disposte siano di
particolare complessita', il  prefetto  ne  da'  comunicazione  senza
ritardo all'amministrazione interessata, e fornisce  le  informazioni
acquisite nei successivi quarantacinque giorni. Il  prefetto  procede
con le stesse modalita' quando  la  consultazione  della  banca  dati
nazionale  unica  e'  eseguita  per  un  soggetto  che  risulti   non
censito.)) 
  ((2-bis. L'informazione antimafia interdittiva  e'  comunicata  dal
prefetto,  entro  cinque  giorni  dalla  sua  adozione,  all'impresa,
societa' o associazione interessata, secondo  le  modalita'  previste
dall'articolo 79, comma 5-bis,  del  decreto  legislativo  12  aprile
2006,  n.  163.  Il  prefetto,  adottata   l'informazione   antimafia
interdittiva, verifica altresi' la sussistenza  dei  presupposti  per
l'applicazione delle misure di cui all'articolo  32,  comma  10,  del
decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, e, in caso positivo,  ne  informa
tempestivamente    il     Presidente     dell'Autorita'     nazionale
anticorruzione.)) 
  ((3. Decorso il termine di cui al comma 2, primo  periodo,  ovvero,
nei casi di urgenza, immediatamente, i soggetti di  cui  all'articolo
83, commi  1  e  2,  procedono  anche  in  assenza  dell'informazione
antimafia. I contributi, i finanziamenti, le agevolazioni e le  altre
erogazioni di cui all'articolo 67 sono corrisposti  sotto  condizione
risolutiva e i soggetti di cui all'articolo 83, commi 1 e 2, revocano
le autorizzazioni e le concessioni o recedono  dai  contratti,  fatto
salvo il pagamento del valore delle opere gia' eseguite e il rimborso
delle spese sostenute per  l'esecuzione  del  rimanente,  nei  limiti
delle utilita' conseguite.)) 
  4. La revoca e il recesso di cui al  comma  3  si  applicano  anche
quando gli elementi relativi a  tentativi  di  infiltrazione  mafiosa
siano accertati successivamente  alla  stipula  del  contratto,  alla
concessione dei lavori o all'autorizzazione del subcontratto. 
  ((5. Il versamento delle erogazioni di cui all'articolo  67,  comma
1, lettera g), puo' essere in ogni caso sospeso fino  alla  ricezione
da parte dei soggetti richiedenti di cui all'articolo 83, commi  1  e
2, dell'informazione antimafia liberatoria.))