DECRETO LEGISLATIVO 31 maggio 2011, n. 88

Disposizioni in materia di risorse aggiuntive ed interventi speciali per la rimozione di squilibri economici e sociali, a norma dell'articolo 16 della legge 5 maggio 2009, n. 42. (11G0130)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 07/07/2011 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 29/12/2014)
Testo in vigore dal: 1-1-2015
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 5 
 
 
       Programmazione del Fondo per lo sviluppo e la coesione 
 
  1. Il Documento di economia e finanza di cui all'articolo 10  della
legge 31 dicembre 2009,  n.  196,  adottato  nell'anno  precedente  a
quello di inizio del  ciclo  di  programmazione  dei  fondi  europei,
determina,  in  relazione  alle   previsioni   macroeconomiche,   con
particolare riferimento all'andamento del PIL, e di finanza  pubblica
e coerentemente con gli obiettivi programmati  di  finanza  pubblica,
l'ammontare  delle  risorse  da  destinare  agli  interventi  di  cui
all'articolo  4.  Con  riferimento  agli  esercizi   successivi,   il
Documento di economia e finanza puo' rideterminare l'ammontare  delle
risorse di cui al primo periodo anche in considerazione del grado  di
realizzazione finanziaria e reale degli  stanziamenti  pregressi.  La
Nota di aggiornamento del Documento di  economia  e  finanza  di  cui
all'articolo 10-bis della legge 31 dicembre 2009, n. 196, indica  gli
obiettivi di convergenza economica delle  aree  del  Paese  a  minore
capacita'  fiscale,   con   particolare   riferimento   al   graduale
conseguimento, nelle medesime aree, dei livelli delle  prestazioni  e
del livello  dei  costi  di  erogazione  dei  servizi  standardizzati
secondo quanto previsto dai decreti attuativi della legge n.  42  del
2009, valutando l'impatto macroeconomico e gli effetti, in termini di
convergenza, delle politiche di  coesione  e  della  spesa  ordinaria
destinata alle aree svantaggiate. 
  2. Sulla base di  quanto  indicato  dal  Documento  di  economia  e
finanza, la legge di stabilita'  relativa  all'esercizio  finanziario
che precede l'avvio di un nuovo ciclo pluriennale  di  programmazione
incrementa la dotazione finanziaria  del  Fondo,  stanziando  risorse
adeguate per le esigenze dell'intero periodo di programmazione, sulla
base  della   quantificazione   proposta   dal   Ministro   delegato,
compatibilmente con il rispetto  dei  vincoli  di  bilancio  e  degli
obiettivi  di  finanza  pubblica.  Allo  stesso  modo,  la  legge  di
stabilita' provvede contestualmente alla ripartizione della dotazione
finanziaria per quote annuali, collegate all'andamento stimato  della
spesa. 
  3. La  legge  annuale  di  stabilita',  anche  sulla  scorta  delle
risultanze del sistema di monitoraggio unitario di  cui  all'articolo
6,  puo'  aggiornare  l'articolazione  annuale,  ferma  restando   la
dotazione complessiva del Fondo.  Trascorso  il  primo  triennio  del
periodo di riferimento, si puo' procedere alla  riprogrammazione  del
Fondo solo previa intesa in  sede  di  Conferenza  Unificata  di  cui
all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. 
  4. ((COMMA ABROGATO DALLA L. 23 DICEMBRE 2014, N. 190)). 
  5. ((COMMA ABROGATO DALLA L. 23 DICEMBRE 2014, N. 190)).