DECRETO LEGISLATIVO 26 novembre 2010, n. 216

Disposizioni in materia di determinazione dei costi e dei fabbisogni standard di Comuni, Citta' metropolitane e Province. (10G0240)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 18/12/2010 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 14/09/2020)
Testo in vigore dal: 1-1-2016
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 6 
 
 
                Pubblicazione dei fabbisogni standard 
 
  ((1. Con uno o  piu'  decreti  del  Presidente  del  Consiglio  dei
ministri, previa  deliberazione  del  Consiglio  dei  ministri,  sono
adottati, anche separatamente, la  nota  metodologica  relativa  alla
procedura di calcolo di cui agli articoli precedenti e il  fabbisogno
standard per ciascun comune e provincia, previa verifica da parte del
Dipartimento della Ragioneria  generale  dello  Stato  del  Ministero
dell'economia e delle finanze, ai fini del rispetto dell'articolo  1,
comma 3. Lo schema di decreto e' corredato di una  relazione  tecnica
redatta ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge  31  dicembre
2009, n. 196,  e  successive  modificazioni,  che  ne  evidenzia  gli
effetti finanziari. Sullo schema di decreto e' sentita la  Conferenza
Stato-citta' ed autonomie locali.  Nel  caso  di  adozione  dei  soli
fabbisogni standard, decorsi quindici giorni dalla  sua  trasmissione
alla Conferenza, il decreto puo'  essere  comunque  adottato,  previa
deliberazione definitiva da parte del Consiglio dei ministri; esso e'
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale. Nel caso di adozione della  nota
metodologica relativa alla procedura  di  calcolo,  decorsi  quindici
giorni dalla trasmissione alla  Conferenza,  lo  schema  e'  comunque
trasmesso alle Camere ai fini dell'espressione del  parere  da  parte
della  Commissione  parlamentare  per  l'attuazione  del  federalismo
fiscale e da parte delle Commissioni parlamentari competenti  per  le
conseguenze di carattere finanziario. Decorsi quindici  giorni  dalla
trasmissione alle Camere da parte del Governo, il decreto puo' essere
comunque adottato,  previa  deliberazione  definitiva  da  parte  del
Consiglio dei ministri; esso e' pubblicato nella Gazzetta  Ufficiale.
Il Governo,  se  non  intende  conformarsi  ai  pareri  parlamentari,
trasmette alle Camere una relazione con cui indica le ragioni per  le
quali non si e' conformato ai citati pareri. Ciascuno dei decreti del
Presidente del Consiglio  dei  ministri  recante  determinazione  dei
fabbisogni standard per i comuni e le province indica in allegato gli
elementi considerati ai fini di tale determinazione)). 
  2. Al fine di garantire la verifica di cui al comma 1, il Ministero
dell'economia  e  delle  finanze  -  Dipartimento  della   Ragioneria
generale  dello  Stato,  secondo  le  proprie  competenze,  partecipa
direttamente alle attivita' di cui all'articolo 5. 
  3. Ciascun Comune e Provincia da' adeguata pubblicita' sul  proprio
sito istituzionale del decreto di cui al comma 1, nonche'  attraverso
le ulteriori forme di comunicazione del proprio bilancio.