DECRETO LEGISLATIVO 4 marzo 2010, n. 28

Attuazione dell'articolo 60 della legge 18 giugno 2009, n. 69, in materia di mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali. (10G0050)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 20/03/2010 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 16/06/2018)
Testo in vigore dal: 21-8-2013
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 8 
                            Procedimento 
 
  1. All'atto della presentazione della  domanda  di  mediazione,  il
responsabile dell'organismo designa un mediatore  e  fissa  il  primo
incontro tra le parti ((non oltre trenta)) giorni dal deposito  della
domanda. La domanda e la data  del  primo  incontro  sono  comunicate
all'altra parte con ogni mezzo idoneo ad  assicurarne  la  ricezione,
anche a cura della parte istante. ((Al primo incontro e agli incontri
successivi,  fino  al  termine  della  procedura,  le  parti   devono
partecipare con l'assistenza dell'avvocato. Durante il primo incontro
il mediatore chiarisce alle parti  la  funzione  e  le  modalita'  di
svolgimento della mediazione. Il mediatore, sempre nello stesso primo
incontro, invita poi le parti e i loro avvocati  a  esprimersi  sulla
possibilita' di iniziare la  procedura  di  mediazione  e,  nel  caso
positivo,  procede  con  lo  svolgimento)).  Nelle  controversie  che
richiedono specifiche competenze tecniche, l'organismo puo'  nominare
uno o piu' mediatori ausiliari.((4)) 
  2. Il procedimento  si  svolge  senza  formalita'  presso  la  sede
dell'organismo di mediazione o nel luogo indicato dal regolamento  di
procedura dell'organismo. 
  3. Il mediatore  si  adopera  affinche'  le  parti  raggiungano  un
accordo amichevole di definizione della controversia. 
  4. Quando non puo' procedere ai sensi del comma 1, ultimo  periodo,
il mediatore puo'  avvalersi  di  esperti  iscritti  negli  albi  dei
consulenti  presso  i  tribunali.   Il   regolamento   di   procedura
dell'organismo deve prevedere le modalita' di calcolo e  liquidazione
dei compensi spettanti agli esperti. 
  ((4-bis. Dalla mancata partecipazione senza giustificato motivo  al
procedimento di mediazione, il giudice  puo'  desumere  argomenti  di
prova nel successivo giudizio ai  sensi  dell'articolo  116,  secondo
comma, del codice di procedura civile. Il giudice condanna  la  parte
costituita che, nei casi previsti dall'articolo 5, non ha partecipato
al procedimento senza giustificato motivo, al versamento  all'entrata
del bilancio dello Stato di una somma di  importo  corrispondente  al
contributo unificato dovuto per il giudizio.))((4)) 
  5.  Dalla  mancata  partecipazione  senza  giustificato  motivo  al
procedimento di mediazione il  giudice  puo'  desumere  argomenti  di
prova nel successivo giudizio ai  sensi  dell'articolo  116,  secondo
comma, del codice di procedura civile. Il giudice condanna  la  parte
costituita che, nei casi previsti dall'articolo 5, non ha partecipato
al procedimento senza giustificato motivo, al versamento  all'entrata
del bilancio dello Stato di una somma di  importo  corrispondente  al
contributo unificato dovuto per il giudizio. (3) 
 
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AGGIORNAMENTO (3) 
  La Corte Costituzionale, con sentenza 24 ottobre 2012 - 6  dicembre
2012, n. 272 (in G.U. 1a s.s. 12/12/2012, n. 49), ha  dichiarato  "in
via consequenziale, ai sensi dell'art. 27 della legge 11 marzo  1953,
n. 87 (Norme sulla  costituzione  e  sul  funzionamento  della  Corte
costituzionale), l'illegittimita' costituzionale: [...] h)  dell'art.
8, comma 5, del detto decreto legislativo". 
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AGGIORNAMENTO (4) 
  Il D.L. 21 giugno 2013, n. 69, convertito con  modificazioni  dalla
L. 9 agosto 2013, n. 98 ha disposto (con l'art. 84, comma 2) che " Le
disposizioni di cui al comma 1 si  applicano  decorsi  trenta  giorni
dall'entrata in  vigore  della  legge  di  conversione  del  presente
decreto."