DECRETO LEGISLATIVO 30 maggio 2008, n. 117

((Attuazione della direttiva 2006/21/CE relativa alla gestione dei rifiuti delle industrie estrattive e che modifica la direttiva 2004/35/CE.))

note: Entrata in vigore del decreto: 22-7-2008 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 12/09/2014)
Testo in vigore dal: 4-9-2013
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                               Art. 7. 
                      Domanda e autorizzazione 
 
  1. Le strutture di deposito dei rifiuti di estrazione  non  possono
operare senza  preventiva  autorizzazione  rilasciata  dall'autorita'
competente. L'autorizzazione, rilasciata mediante apposita conferenza
di servizi, contiene gli  elementi  indicati  al  comma  2  e  indica
chiaramente la categoria a cui appartiene la  struttura  di  deposito
dei rifiuti di estrazione in base ai criteri di cui  all'articolo  9.
Purche' vengano rispettate tutte le condizioni del presente articolo,
l'autorizzazione rilasciata  ai  sensi  del  decreto  legislativo  18
febbraio 2005, n. 59, e' valida  ed  efficace  e  tiene  luogo  della
autorizzazione di cui al presente articolo. 
  2.  La  domanda  di  autorizzazione  e'  presentata   all'autorita'
competente e contiene almeno i seguenti elementi: 
    a) identita' del richiedente e dell'operatore, se sono diversi; 
    b)  progetto  della  struttura  di  deposito   dei   rifiuti   di
estrazione, ubicazione proposta ed eventuali ubicazioni alternative; 
    c) la descrizione  del  sito,  ivi  comprese  le  caratteristiche
idrogeologiche, geologiche e geotecniche, corredata da un rilevamento
geologico di dettaglio e da una  dettagliata  indagine  stratigrafica
eseguita con prelievo di campioni e relative prove di laboratorio con
riferimento al decreto del Ministro  dei  lavori  pubblici  11  marzo
1988, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 127 del 1° giugno 1988; 
    d)  piano  di  gestione  dei  rifiuti  di  estrazione   a   norma
dell'articolo 5; 
    e) il piano  finanziario  che  preveda  la  copertura  dei  costi
derivanti dalla realizzazione e dall'esercizio della  struttura,  dei
costi stimati di chiusura,  dei  costi  di  gestione  post-operativa,
nonche'  dei  costi  connessi  alla   costituzione   della   garanzia
finanziaria di cui all'articolo 14; 
    f)  le  indicazioni  relative  alle  garanzie   finanziarie   del
richiedente o  a  qualsiasi  altra  garanzia  equivalente,  ai  sensi
dell'articolo 14; 
    g) le informazioni relative  alla  procedura  di  valutazione  di
impatto  ambientale  ai  sensi  della  parte  seconda   del   decreto
legislativo n. 152 del 2006, qualora  la  domanda  di  autorizzazione
riguardi un'opera o un'attivita' sottoposta a tale procedura; 
    h) le informazioni necessarie per consentire la preparazione  del
piano di emergenza esterno. 
  3. L'autorita' competente rilascia l'autorizzazione solo se ritiene
che: 
    a) l'operatore adempia alle disposizioni pertinenti del  presente
decreto; 
    b) la gestione dei rifiuti di estrazione non sia direttamente  in
contrasto o non interferisca altrimenti con  l'attuazione  del  piano
regionale di gestione dei rifiuti di cui all'articolo 199 del decreto
legislativo n. 152 del 2006. A tale fine  l'autorita'  competente  e'
tenuta  ad  acquisire  il  parere  scritto  dell'autorita'  regionale
competente in materia di pianificazione sulla gestione dei rifiuti. 
  4. L'autorizzazione di cui al comma 1 ha validita'  pari  a  quella
relativa all'attivita'  estrattiva.  Il  rinnovo  dell'autorizzazione
segue le medesime procedure previste per il  rinnovo  del  titolo  di
legittimazione mineraria. 
  5.  Le  autorita'  competenti   riesaminano   e   aggiornano,   ove
necessario, le condizioni dell'autorizzazione: 
    a)  sulla   base   dei   risultati   di   monitoraggio   riferiti
dall'operatore ai  sensi  dell'articolo  11,  ((comma  6)),  o  delle
ispezioni effettuate ai sensi dell'articolo 17; 
    b)  alla  luce  dello  scambio  di  informazioni   su   modifiche
sostanziali nelle migliori tecniche a disposizione organizzato  dalla
Commissione europea tra Stati membri e organizzazioni interessate e i
cui risultati sono pubblicati dalla Commissione stessa; 
    c)   qualora   si   verifichino   cambiamenti   sostanziali   nel
funzionamento della struttura di deposito dei rifiuti di estrazione o
nel tipo di rifiuti di estrazione depositati. 
  6. Le informazioni  contenute  in  un'autorizzazione  rilasciata  a
norma del presente articolo sono messe a disposizione delle autorita'
competenti in campo statistico, sia  nazionali  che  comunitarie,  se
richieste a fini statistici. Le informazioni sensibili  di  carattere
meramente commerciale, ad esempio riguardanti il volume delle riserve
minerali  economiche,  le  componenti  dei   costi   e   i   rapporti
commerciali, non sono rese pubbliche.