DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2008, n. 81

Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

note: Entrata in vigore del decreto: 15-5-2008. Le disposizioni di cui agli artt. 17, comma 1, lettera a), e 28, nonche' le altre disposizioni in tema di valutazione dei rischi che ad esse rinviano, ivi comprese le relative disposizioni sanzionatorie, previste dal presente decreto, diventano efficaci decorsi novanta giorni dalla data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale; fino a tale data continuano a trovare applicazione le disposizioni previgenti.Le disposizioni di cui al titolo VIII, capo IV entrano in vigore alla data fissata dal primo comma dell'articolo 13, paragrafo 1, della direttiva 2004/40/CE; le disposizioni di cui al capo V del medesimo titolo VIII entrano in vigore il 26 aprile 2010. (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 20/05/2022)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 21-12-2021
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 55. 
          (Sanzioni per il datore di lavoro e il dirigente) 
 
  1. E' punito con l'arresto da tre a sei mesi  o  con  l'ammenda  da
2.500 a 6.400 euro il datore di lavoro: 
    a) per la violazione dell'articolo 29, comma 1; 
    b) che non provvede alla nomina del responsabile del servizio  di
prevenzione e protezione ai sensi dell'articolo 17, comma 1,  lettera
b), o per la violazione dell'articolo 34, comma 2; 
  2. Nei casi previsti al comma 1, lettera a),  si  applica  la  pena
dell'arresto da quattro a otto mesi se la violazione e' commessa: 
    a) nelle aziende di cui all'articolo 31, comma 6, lettere a), b),
c), d), f) e g); 
    b) in aziende in  cui  si  svolgono  attivita'  che  espongono  i
lavoratori a rischi biologici  di  cui  all'articolo  268,  comma  1,
lettere c) e d), da atmosfere esplosive, cancerogeni mutageni,  e  da
attivita'  di  manutenzione,  rimozione  smaltimento  e  bonifica  di
amianto; 
    c) per le attivita' disciplinate  dal  Titolo  IV  caratterizzate
dalla compresenza di piu' imprese e la cui entita' presunta di lavoro
non sia inferiore a 200 uomini-giorno. 
  3. E' punito con l'ammenda da 2.000  a  4.000  euro  il  datore  di
lavoro che adotta il documento  di  cui  all'articolo  17,  comma  1,
lettera a), in assenza degli elementi di cui all'articolo  28,  comma
2, lettere b), c) o d), o senza le modalita' di cui all'articolo  29,
commi 2 e 3. 
  4. E' punito con l'ammenda da 1.000  a  2.000  euro  il  datore  di
lavoro che adotta il documento  di  cui  all'articolo  17,  comma  1,
lettera a), in assenza degli elementi di cui all'articolo  28,  comma
2, lettere a), primo periodo, ed f). 
  5. Il datore di lavoro e il dirigente sono puniti: 
    a) con l'arresto da due a quattro mesi o con l'ammenda da  750  a
4.000 euro per la violazione degli  articoli  3,  comma  12-bis,  18,
comma 1, lettera o), 26, comma 1, lettera b), 43,  commi  1,  lettere
a), b), c) ed e), e 4, 45, comma 1; 
    b)con l'arresto da due a quattro mesi o con l'ammenda da 1.000  a
4.800 euro per la violazione dell'articolo 26, comma 1, lettera a); 
    c)con l'arresto da due a quattro mesi o con l'ammenda da 1.200  a
5.200 euro per la violazione dell'articolo 18, comma 1,  lettere  c),
e), f) e q), 36, commi 1 e 2, 37, commi 1, 7, ((7-ter,)) 9 e 10,  43,
comma 1, lettere d) ed e-bis), 46, comma 2; 
    ((d) con l'arresto da due a quattro mesi o con l'ammenda da 1.500
a 6.000 euro per la violazione degli articoli 18,  comma  1,  lettere
a), b-bis), d) e z), prima parte, e 26, commi 2, 3, primo periodo,  e
8-bis)); 
    e) con l'ammenda da 2.000 a 4.000 euro per  la  violazione  degli
articoli 18, comma 1, lettere g), n), p), seconda parte, s) e v), 35,
comma 4; 
    f)con la sanzione amministrativa pecuniaria da 2.000 a 6.600 euro
per la violazione degli articoli 29, comma 4, 35, comma 2, 41,  comma
3; 
    g) con la sanzione amministrativa pecuniaria  da  1.000  a  4.500
euro per la violazione dell'articolo 18, comma  1,  lettere  r),  con
riferimento agli infortuni superiori ai tre giorni, bb), e comma 2; 
    h) con la sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 1.800  euro
per la violazione dell'articolo 18, comma 1, lettere g-bis) e r), con
riferimento agli infortuni superiori ad un  giorno,  e  dell'articolo
25, comma 1, lettera e), secondo periodo, e dell'articolo  35,  comma
5; 
    i) con la sanzione amministrativa pecuniaria da 100  a  500  euro
per ciascun lavoratore, in caso di violazione dell'articolo 26, comma
8; 
    l) con la sanzione amministrativa pecuniaria da 50 a 300 euro  in
caso di violazione dell'articolo 18, comma 1, lettera aa). 
  6. L'applicazione della sanzione di cui al comma 5, lettera g), con
riferimento  agli  infortuni  superiori  ai   tre   giorni,   esclude
l'applicazione   delle   sanzioni   conseguenti    alla    violazione
dell'articolo 53 del  decreto  del  Presidente  della  Repubblica  30
giugno 1965, n. 1124. 
  6-bis.  In  caso  di   violazione   delle   disposizioni   previste
dall'articolo 18, comma 1, lettera g), e dall'articolo 37,  commi  1,
7, 9 e 10, se la violazione si riferisce a piu' di cinque  lavoratori
gli importi della sanzione sono  raddoppiati,  se  la  violazione  si
riferisce a piu' di dieci lavoratori gli importi della sanzione  sono
triplicati.