DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2008, n. 81

Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

note: Entrata in vigore del decreto: 15-5-2008. Le disposizioni di cui agli artt. 17, comma 1, lettera a), e 28, nonche' le altre disposizioni in tema di valutazione dei rischi che ad esse rinviano, ivi comprese le relative disposizioni sanzionatorie, previste dal presente decreto, diventano efficaci decorsi novanta giorni dalla data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale; fino a tale data continuano a trovare applicazione le disposizioni previgenti.Le disposizioni di cui al titolo VIII, capo IV entrano in vigore alla data fissata dal primo comma dell'articolo 13, paragrafo 1, della direttiva 2004/40/CE; le disposizioni di cui al capo V del medesimo titolo VIII entrano in vigore il 26 aprile 2010. (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 21/10/2021)
vigente al 07/12/2021
  • Allegati
Testo in vigore dal: 1-3-2017
attiva riferimenti normativi aggiornamenti all'articolo
                               Art. 18 
            Obblighi del datore di lavoro e del dirigente 
 
  1.  Il  datore  di  lavoro,  che  esercita  le  attivita'  di   cui
all'articolo 3, e i dirigenti, che organizzano e dirigono  le  stesse
attivita' secondo le attribuzioni e  competenze  ad  essi  conferite,
devono: 
    a)  nominare  il  medico  competente  per  l'effettuazione  della
sorveglianza  sanitaria  nei  casi  previsti  dal  presente   decreto
legislativo. 
    b)   designare   preventivamente    i    lavoratori    incaricati
dell'attuazione  delle  misure  di  prevenzione   incendi   e   lotta
antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di  pericolo
grave e immediato, di salvataggio, di primo soccorso e, comunque,  di
gestione dell'emergenza; 
    c) nell'affidare i compiti  ai  lavoratori,  tenere  conto  delle
capacita' e delle condizioni  degli  stessi  in  rapporto  alla  loro
salute e alla sicurezza; 
    d) fornire ai lavoratori i  necessari  e  idonei  dispositivi  di
protezione individuale,  sentito  il  responsabile  del  servizio  di
prevenzione e protezione e il medico competente, ove presente; 
    e) prendere le misure appropriate affinche' soltanto i lavoratori
che hanno ricevuto  adeguate  istruzioni  e  specifico  addestramento
accedano alle zone che li espongono ad un rischio grave e specifico; 
    f) richiedere l'osservanza da parte dei singoli lavoratori  delle
norme vigenti, nonche' delle disposizioni  aziendali  in  materia  di
sicurezza e di igiene del lavoro e di uso  dei  mezzi  di  protezione
collettivi e dei dispositivi di protezione individuali messi  a  loro
disposizione; 
    g) inviare i lavoratori alla  visita  medica  entro  le  scadenze
previste dal programma di  sorveglianza  sanitaria  e  richiedere  al
medico competente l'osservanza degli obblighi previsti a  suo  carico
nel presente decreto; 
    g-bis) nei casi di sorveglianza sanitaria di cui all'articolo 41,
comunicare tempestivamente al medico  competente  la  cessazione  del
rapporto di lavoro; 
    h) adottare le  misure  per  il  controllo  delle  situazioni  di
rischio  in  caso  di  emergenza  e  dare  istruzioni   affinche'   i
lavoratori, in caso di  pericolo  grave,  immediato  ed  inevitabile,
abbandonino il posto di lavoro o la zona pericolosa; 
    i) informare il piu' presto possibile  i  lavoratori  esposti  al
rischio di un pericolo grave e immediato circa il rischio stesso e le
disposizioni prese o da prendere in materia di protezione; 
    l)  adempiere  agli  obblighi  di  informazione,   formazione   e
addestramento di cui agli articoli 36 e 37; 
    m) astenersi, salvo eccezione debitamente motivata da esigenze di
tutela della salute e sicurezza,  dal  richiedere  ai  lavoratori  di
riprendere la loro attivita' in  una  situazione  di  lavoro  in  cui
persiste un pericolo grave e immediato; 
    n)  consentire  ai  lavoratori   di   verificare,   mediante   il
rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, l'applicazione  delle
misure di sicurezza e di protezione della salute; 
    o) consegnare tempestivamente al  rappresentante  dei  lavoratori
per la sicurezza, su richiesta di questi e per  l'espletamento  della
sua funzione, copia del documento di cui all'articolo  17,  comma  1,
lettera a), anche su supporto informatico come previsto dall'articolo
53,  comma  5,  nonche'  consentire  al  medesimo  rappresentante  di
accedere ai dati di cui alla lettera r); il documento  e'  consultato
esclusivamente in azienda 
    p) elaborare il documento di cui all'articolo 26, comma  3  anche
su supporto informatico come previsto dall'articolo 53, comma  5,  e,
su richiesta di questi  e  per  l'espletamento  della  sua  funzione,
consegnarne tempestivamente copia ai  rappresentanti  dei  lavoratori
per la  sicurezza.  Il  documento  e'  consultato  esclusivamente  in
azienda; 
    q) prendere appropriati provvedimenti per evitare che  le  misure
tecniche  adottate  possano  causare  rischi  per  la  salute   della
popolazione   o   deteriorare    l'ambiente    esterno    verificando
periodicamente la perdurante assenza di rischio; 
    r) comunicare in via telematica all'INAIL e  all'IPSEMA,  nonche'
per loro tramite, al sistema informativo nazionale per la prevenzione
nei luoghi di lavoro di  cui  all'articolo  8,  entro  48  ore  dalla
ricezione del certificato medico, a fini statistici e informativi,  i
dati e  le  informazioni  relativi  agli  infortuni  sul  lavoro  che
comportino l'assenza dal lavoro di almeno un giorno,  escluso  quello
dell'evento e, a fini assicurativi, quelli  relativi  agli  infortuni
sul lavoro che comportino  un'assenza  dal  lavoro  superiore  a  tre
giorni; l'obbligo di comunicazione degli  infortuni  sul  lavoro  che
comportino un'assenza dal lavoro superiore a tre giorni si  considera
comunque assolto per mezzo della denuncia di cui all'articolo 53  del
testo  unico  delle  disposizioni  per  l'assicurazione  obbligatoria
contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali,  di  cui
al decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124; 
    s) consultare il rappresentante dei lavoratori per  la  sicurezza
nelle ipotesi di cui all'articolo 50; 
    t) adottare  le  misure  necessarie  ai  fini  della  prevenzione
incendi e dell'evacuazione dei luoghi di lavoro, nonche' per il  caso
di pericolo  grave  e  immediato,  secondo  le  disposizioni  di  cui
all'articolo 43. Tali  misure  devono  essere  adeguate  alla  natura
dell'attivita',   alle   dimensioni   dell'azienda   o    dell'unita'
produttiva, e al numero delle persone presenti; 
    u) nell'ambito  dello  svolgimento  di  attivita'  in  regime  di
appalto e di subappalto, munire i lavoratori di apposita  tessera  di
riconoscimento, corredata di fotografia,  contenente  le  generalita'
del lavoratore e l'indicazione del datore di lavoro; (10) 
    v) nelle unita' produttive con piu' di 15  lavoratori,  convocare
la riunione periodica di cui all'articolo 35; 
    z) aggiornare le misure di prevenzione in relazione ai  mutamenti
organizzativi e produttivi che hanno rilevanza ai fini della salute e
sicurezza del lavoro, o in relazione al  grado  di  evoluzione  della
tecnica della prevenzione e della protezione; 
    aa) comunicare in via telematica all'INAIL e all'IPSEMA,  nonche'
per loro tramite, al sistema informativo nazionale per la prevenzione
nei luoghi di lavoro di cui all'articolo 8, in caso di nuova elezione
o designazione, i nominativi dei rappresentanti dei lavoratori per la
sicurezza; in fase  di  prima  applicazione  l'obbligo  di  cui  alla
presente  lettera  riguarda  i  nominativi  dei  rappresentanti   dei
lavoratori gia' eletti o designati; 
    bb) vigilare affinche' i lavoratori per i quali vige l'obbligo di
sorveglianza sanitaria non siano  adibiti  alla  mansione  lavorativa
specifica senza il prescritto giudizio di idoneita'. 
  1-bis. L'obbligo di cui alla lettera r) del comma 1, relativo  alla
comunicazione a fini statistici e informativi dei dati relativi  agli
infortuni che comportano l'assenza dal lavoro di  almeno  un  giorno,
escluso quello dell'evento, decorre dalla scadenza del  ((termine  di
dodici mesi)) dall'adozione del decreto di cui all'articolo 8,  comma
4. 
  2. Il datore di  lavoro  fornisce  al  servizio  di  prevenzione  e
protezione ed al medico competente informazioni in merito a: 
    a) la natura dei rischi; 
    b) l'organizzazione del lavoro, la programmazione e  l'attuazione
delle misure preventive e protettive; 
    c) la descrizione degli impianti e dei processi produttivi; 
    d) i dati di cui al comma 1, lettera r), e quelli  relativi  alle
malattie professionali; 
    e) i provvedimenti adottati dagli organi di vigilanza. 
  3.  Gli  obblighi  relativi  agli  interventi  strutturali   e   di
manutenzione necessari per assicurare, ai sensi del presente  decreto
legislativo, la sicurezza dei locali e degli edifici assegnati in uso
a pubbliche amministrazioni o a  pubblici  uffici,  ivi  comprese  le
istituzioni   scolastiche   ed   educative,    restano    a    carico
dell'amministrazione tenuta, per effetto di norme o convenzioni, alla
loro fornitura e manutenzione. In tale caso gli obblighi previsti dal
presente decreto legislativo, relativamente ai  predetti  interventi,
si intendono assolti, da parte dei dirigenti  o  funzionari  preposti
agli uffici  interessati,  con  la  richiesta  del  loro  adempimento
all'amministrazione competente o al  soggetto  che  ne  ha  l'obbligo
giuridico. 
  3-bis. Il datore di lavoro e i dirigenti  sono  tenuti  altresi'  a
vigilare  in  ordine  all'adempimento  degli  obblighi  di  cui  agli
articoli 19,  20,  22,  23,  24  e  25,  ferma  restando  l'esclusiva
responsabilita' dei soggetti obbligati ai sensi dei medesimi articoli
qualora la mancata attuazione dei predetti obblighi sia  addebitabile
unicamente  agli  stessi  e  non  sia  riscontrabile  un  difetto  di
vigilanza del datore di lavoro e dei dirigenti. 
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AGGIORNAMENTO (1) 
  Il D.L. 3 giugno 2008, n. 97, convertito con modificazioni dalla L.
2 agosto 2008, n. 129, ha disposto (con l'art. 4,  comma  2)  che  le
disposizioni di cui al comma 1, lettera r), del presente articolo, si
applicano a decorrere dal 1° gennaio 2009. 
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AGGIORNAMENTO (3) 
  Il D.L. 30 dicembre 2008,  n.  207,  convertito  con  modificazioni
dalla L. 27 febbraio 2009, n. 14, ha disposto (con l'art.  32,  comma
1) che le disposizioni di cui al comma 1, lettera  r),  del  presente
articolo 18, si applicano a decorrere dal 16 maggio 2009. 
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AGGIORNAMENTO (10) 
  La L. 13 agosto 2010, n. 136, ha  disposto  (con  l'art.  5,  comma
1)che "La tessera di riconoscimento di cui all'articolo 18, comma  1,
lettera u), del decreto  legislativo  9  aprile  2008,  n.  81,  deve
contenere, oltre agli elementi ivi  specificati,  anche  la  data  di
assunzione e, in caso di subappalto, la relativa autorizzazione".