DECRETO LEGISLATIVO 11 aprile 2006, n. 198

Codice delle pari opportunita' tra uomo e donna, a norma dell'articolo 6 della legge 28 novembre 2005, n. 246.

note: Entrata in vigore del decreto: 15-6-2006 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 29/12/2017)
Testo in vigore dal: 20-2-2010
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                              Art. 46.
               Rapporto sulla situazione del personale
    (legge 10 aprile 1991, n. 125, articolo 9, commi 1, 2, 3 e 4)

  1.  Le  aziende  pubbliche  e  private  che  occupano  oltre  cento
dipendenti  sono  tenute  a redigere un rapporto almeno ogni due anni
sulla  situazione  del personale maschile e femminile in ognuna delle
professioni   ed   in  relazione  allo  stato  di  assunzioni,  della
formazione, della promozione professionale, dei livelli, dei passaggi
di  categoria  o  di  qualifica,  di  altri  fenomeni  di  mobilita',
dell'intervento della Cassa integrazione guadagni, dei licenziamenti,
dei    prepensionamenti    e    pensionamenti,   della   retribuzione
effettivamente corrisposta.
  ((2. Il rapporto di cui al comma 1 e' trasmesso alle rappresentanze
sindacali  aziendali e alla consigliera e al consigliere regionale di
parita',  che  elaborano  i  relativi  risultati  trasmettendoli alla
consigliera  o  al consigliere nazionale di parita', al Ministero del
lavoro  e  delle  politiche  sociali  e  al  Dipartimento  delle pari
opportunita' della Presidenza del Consiglio dei Ministri.))
  3.  Il rapporto e' redatto in conformita' alle indicazioni definite
nell'ambito  delle  specificazioni di cui al comma 1 dal Ministro del
lavoro e delle politiche sociali, con proprio decreto.
  4.  Qualora,  nei  termini prescritti, le aziende di cui al comma 1
non  trasmettano  il  rapporto,  la  Direzione  regionale del lavoro,
previa segnalazione dei soggetti di cui al comma 2, invita le aziende
stesse  a provvedere entro sessanta giorni. In caso di inottemperanza
si  applicano  le  sanzioni  di  cui  all'articolo 11 del decreto del
Presidente  della  Repubblica  19  marzo  1955, n. 520. Nei casi piu'
gravi  puo'  essere  disposta la sospensione per un anno dei benefici
contributivi eventualmente goduti dall'azienda.