DECRETO LEGISLATIVO 3 aprile 2006, n. 152

Norme in materia ambientale.

note: Entrata in vigore del provvedimento: 29/4/2006, ad eccezione delle disposizioni della Parte seconda che entrano in vigore il 12/8/2006. (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 09/11/2021)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 2-2-2016
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                            Articolo 187 
           (Divieto di miscelazione di rifiuti pericolosi) 
 
  1.  E'  vietato  miscelare  rifiuti  pericolosi  aventi  differenti
caratteristiche  di  pericolosita'  ovvero  rifiuti  pericolosi   con
rifiuti non pericolosi. La miscelazione comprende  la  diluizione  di
sostanze pericolose. 
  2. In deroga al comma 1, la miscelazione dei rifiuti pericolosi che
non presentino la stessa caratteristica di pericolosita', tra loro  o
con altri rifiuti, sostanze o materiali, puo' essere  autorizzata  ai
sensi degli articoli 208, 209 e 211 a condizione che: 
    a) siano rispettate le condizioni di cui all'articolo 177,  comma
4, e l'impatto negativo della gestione dei rifiuti sulla salute umana
e sull'ambiente non risulti accresciuto; 
    b) l'operazione di miscelazione sia effettuata da un  ente  o  da
un'impresa che ha ottenuto un'autorizzazione ai sensi degli  articoli
208, 209 e 211; 
    c)  l'operazione  di  miscelazione  sia  conforme  alle  migliori
tecniche disponibili di cui all'articoli 183, comma 1, lettera nn). 
  2-bis.  Gli  effetti  delle  autorizzazioni  in   essere   relative
all'esercizio degli impianti di recupero o di smaltimento di  rifiuti
che prevedono la miscelazione  di  rifiuti  speciali,  consentita  ai
sensi del presente articolo e dell'allegato G alla parte  quarta  del
presente decreto, nei testi vigenti prima della data  di  entrata  in
vigore del decreto legislativo 3 dicembre 2010, n.  205,  restano  in
vigore fino alla revisione delle autorizzazioni medesime. 
  3. Fatta salva  l'applicazione  delle  sanzioni  specifiche  ed  in
particolare di quelle di cui  all'articolo  256,  comma  5,  chiunque
viola il divieto di cui al comma 1 e' tenuto a  procedere  a  proprie
spese  alla  separazione   dei   rifiuti   miscelati,   qualora   sia
tecnicamente ed economicamente possibile e  nel  rispetto  di  quanto
previsto dall'articolo 177, comma 4. 
  ((3-bis. Le miscelazioni non vietate in base al  presente  articolo
non sono sottoposte ad autorizzazione e, anche se effettuate da  enti
o imprese autorizzati ai sensi degli articoli 208,  209  e  211,  non
possono essere sottoposte a prescrizioni  o  limitazioni  diverse  od
ulteriori rispetto a quelle previste per legge)).((108)) 
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AGGIORNAMENTO (108) 
  Successivamente la Corte Costituzionale, con sentenza  21  marzo-12
aprile 2017, n. n. 75  (in  G.U.  1ª  s.s.  19/04/2017,n  .  16),  ha
dichiarato l'illegittimita'  costituzionale  dell'art.  49,  comma  1
della legge 28 dicembre 2015, n. 221  (che  ha  introdotto  il  comma
3-bis al presente articolo).