DECRETO LEGISLATIVO 7 settembre 2005, n. 209

Codice delle assicurazioni private.

note: Entrata in vigore del decreto: 1-1-2006 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/04/2022)
Testo in vigore dal: 9-2-2021
aggiornamenti all'articolo
                            Art. 324-bis. 
 
(( (Sanzioni relative alle violazioni delle disposizioni  in  materia
di  realizzazione  e  di  distribuzione  dei  prodotti  assicurativi,
inclusi i  prodotti  di  investimento  assicurativo,  commesse  dalle
                             imprese).)) 
 
  1. Le imprese di assicurazione o di riassicurazione che nell'ambito
((delle attivita' di realizzazione e di distribuzione))  di  prodotti
assicurativi o di investimento  assicurativi,  violano  gli  articoli
10-quater, 30-decies, 107, comma 5, ((109, comma 1-bis,  e  commi  4,
ultimo periodo, nonche' 4-ter e 6)), 111, commi 1 e 2, 114-bis,  119,
comma 2, ultimo periodo, 119-bis, 119-ter, 120, commi 2 e 3, 120-bis,
commi 4 e 5, 120-quater, 120-quinquies, 121, 121-bis,  121-ter,  131,
170, 185, 185-bis, 185-ter, 186, 187, ((187.1,  in  caso  di  mancata
adesione a detti sistemi,)) 191 o le relative  norme  di  attuazione,
sono puniti secondo i criteri di cui all'articolo 324-sexies  con  la
sanzione  amministrativa  pecuniaria  da  cinquemila  euro  a  cinque
milioni di euro oppure, se superiore, pari al cinque  per  cento  del
fatturato   complessivo   annuo   risultante   dall'ultimo   bilancio
disponibile approvato dall'organo di amministrazione. 
  2.  La  violazione  dei  provvedimenti  interdittivi  e   cautelari
adottati ai sensi dell'articolo 184 e' punita con la sanzione di  cui
al comma 1. 
  3.  Le  imprese  di  assicurazione  o  di  riassicurazione  che  si
avvalgono di intermediari non iscritti alle Sezioni del  registro  di
cui  all'articolo  109,  comma  2,  sono  punite  con   la   sanzione
amministrativa pecuniaria da cinquemila euro a cinque milioni di euro
oppure,  se  superiore,  pari  al  cinque  per  cento  del  fatturato
complessivo  annuo  risultante   dall'ultimo   bilancio   disponibile
approvato dall'organo di amministrazione. 
  4. Quando le violazioni degli articoli 30-decies, 119-bis, 119-ter,
120, 120-bis, 120-quater, 120-quinquies, 121, 121-bis, riguardano  un
prodotto  di  investimento  assicurativo,  la  misura  massima  della
sanzione pecuniaria puo' essere determinata, in alternativa  rispetto
a quanto previsto al comma  1,  fino  al  doppio  dell'ammontare  dei
profitti ricavati o delle perdite evitate grazie alla violazione,  se
possono essere determinati. L'IVASS, oltre alle sanzioni  di  cui  al
comma 1,  puo'  adottare  una  dichiarazione  pubblica  indicante  la
persona giuridica o la persona fisica all'interno dell'organizzazione
responsabile e la natura della violazione. Le  medesime  sanzioni  di
cui al presente comma si  applicano  nel  caso  di  violazione  degli
articoli 121-quinquies, 121-sexies e 121-septies. 
  5. Alle violazioni delle disposizioni richiamate  all'articolo  24,
paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 1286/2014 diverse da quelle  del
presente articolo si applica l'articolo 193-quinquies del testo unico
dell'intermediazione finanziaria. La nozione di fatturato e' definita
ai sensi dell'articolo 325-bis del presente codice. 
                                                                 (45) 
 
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AGGIORNAMENTO (45) 
  Il D.Lgs. 21 maggio 2018, n. 68 ha disposto (con l'art. 4, comma 3)
che "Le modifiche apportate al Titolo XVIII del decreto legislativo 7
settembre 2005, n. 209, si applicano alle  violazioni  commesse  dopo
l'entrata in vigore delle disposizioni adottate dall'IVASS  ai  sensi
dell'art. 331-bis del medesimo decreto legislativo.  Alle  violazioni
commesse prima della data di entrata  in  vigore  delle  disposizioni
adottate dall'IVASS continuano ad  applicarsi  le  norme  del  Titolo
XVIII del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, vigenti prima
della data di entrata in vigore del presente decreto". 
  Ha inoltre disposto (con l'art. 4, comma 7) che "Le disposizioni di
cui agli articoli 1 e 2  del  presente  decreto  legislativo  trovano
applicazione dal 1° ottobre 2018,  conformemente  a  quanto  previsto
dalla direttiva (UE) 2018/411 del Parlamento europeo e del Consiglio,
che modifica la direttiva (UE) 2016/97 per quanto riguarda la data di
applicazione delle misure di recepimento degli Stati membri".