DECRETO LEGISLATIVO 31 luglio 2005, n. 177

((Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici)).

note: Entrata in vigore del decreto: 8-9-2005 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 24/12/2020)
Testo in vigore dal: 30-1-2016
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                              Art. 45. 
Definizione  dei  compiti  del   ((servizio   pubblico   radiofonico,
                     televisivo e multimediale)) 
 
  1. Il ((servizio pubblico radiofonico, televisivo e  multimediale))
e' affidato per concessione a  una  societa'  per  azioni,  che,  nel
rispetto dei principi di cui all'articolo 7, lo svolge sulla base  di
un contratto nazionale di servizio stipulato  con  il  Ministero  ((,
previa delibera del Consiglio  dei  ministri,))  e  di  contratti  di
servizio regionali e,  per  le  province  autonome  di  Trento  e  di
Bolzano, provinciali, con i quali sono individuati i  diritti  e  gli
obblighi  della  societa'  concessionaria.  Tali   contratti   ((sono
rinnovati ogni cinque anni nel quadro della concessione che riconosce
alla RAI-Radiotelevisione  italiana  Spa  il  ruolo  di  gestore  del
servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale)). 
  2. Il ((servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale)),
ai sensi dell'articolo 7, comma 4, comunque garantisce: 
    a)  la  diffusione  di  tutte  le   trasmissioni   televisive   e
radiofoniche di pubblico servizio della societa'  concessionaria  con
copertura integrale del territorio nazionale, per  quanto  consentito
dallo stato della scienza e della tecnica; 
    b) un  numero  adeguato  di  ore  di  trasmissioni  televisive  e
radiofoniche   dedicate   all'educazione,   all'informazione,    alla
formazione, alla promozione culturale, con particolare riguardo  alla
valorizzazione delle opere  teatrali,  cinematografiche,  televisive,
anche in lingua originale, e musicali riconosciute  di  alto  livello
artistico o maggiormente innovative; tale numero di ore  e'  definito
ogni tre anni con deliberazione dell'Autorita'; dal computo  di  tali
ore sono escluse le trasmissioni di intrattenimento per i minori; 
    c) la diffusione delle trasmissioni di cui alla  lettera  b),  in
modo proporzionato, in tutte  le  fasce  orarie,  anche  di  maggiore
ascolto, e su tutti i programmi televisivi e radiofonici; 
    d)  l'accesso  alla  programmazione,  nei  limiti  e  secondo  le
modalita' indicati dalla legge, in favore dei partiti  e  dei  gruppi
rappresentati in Parlamento e  in  assemblee  e  consigli  regionali,
delle  organizzazioni  associative  delle   autonomie   locali,   dei
sindacati  nazionali,  delle  confessioni  religiose,  dei  movimenti
politici, degli enti e delle associazioni politici e culturali, delle
associazioni  nazionali  del  movimento  cooperativo   giuridicamente
riconosciute, delle associazioni di promozione sociale  iscritte  nei
registri nazionale e regionali, dei gruppi  etnici  e  linguistici  e
degli altri gruppi di rilevante interesse  sociale  che  ne  facciano
richiesta; 
    e) la produzione, la distribuzione e la trasmissione di programmi
radiotelevisivi  all'estero,  finalizzati  alla  conoscenza  e   alla
valorizzazione della lingua, della cultura  e  dell'impresa  italiane
attraverso l'utilizzazione dei programmi e la diffusione  delle  piu'
significative produzioni del panorama audiovisivo nazionale; 
    f) la effettuazione di trasmissioni radiofoniche e televisive  in
lingua tedesca e ladina per la  provincia  autonoma  di  Bolzano,  in
lingua ladina per la provincia autonoma di Trento, in lingua francese
per la regione autonoma Valle d'Aosta e  in  lingua  slovena  per  la
regione autonoma Friuli-Venezia Giulia; 
    g) la trasmissione gratuita  dei  messaggi  di  utilita'  sociale
ovvero di interesse pubblico che siano richiesti dalla Presidenza del
Consiglio dei Ministri e la  trasmissione  di  adeguate  informazioni
sulla viabilita' delle strade e delle autostrade italiane; 
    h) la trasmissione, in orari appropriati, di contenuti  destinati
specificamente ai minori, che tengano conto delle  esigenze  e  della
sensibilita' della prima infanzia e dell'eta' evolutiva; 
    i)  la  conservazione  degli  archivi   storici   radiofonici   e
televisivi, garantendo l'accesso del pubblico agli stessi; 
    l) la destinazione di una quota non inferiore al 15 per cento dei
ricavi complessivi  annui  alla  produzione  di  opere  europee,  ivi
comprese quelle realizzate da  produttori  indipendenti;  tale  quota
trova applicazione a partire dal contratto di servizio stipulato dopo
il 6 maggio 2004; 
    m) la realizzazione nei termini previsti  dalla  legge  3  maggio
2004,   n.   112,   delle   infrastrutture   per   la    trasmissione
radiotelevisiva su frequenze terrestri in tecnica digitale; 
    n) la realizzazione di servizi interattivi digitali  di  pubblica
utilita'; 
    o) il rispetto dei limiti di affollamento pubblicitario  previsti
dall'articolo 38; 
    ((p) l'informazione pubblica  a  livello  nazionale  e  quella  a
livello regionale  attraverso  la  presenza  in  ciascuna  regione  e
provincia autonoma di proprie redazioni  e  strutture  adeguate  alle
specifiche produzioni, nel rispetto di quanto previsto  alla  lettera
f) )); 
    q) l'adozione di idonee misure di tutela delle persone portatrici
di handicap sensoriali in attuazione dell'articolo 32, ((comma 6)); 
    r) la valorizzazione e il potenziamento dei centri di  produzione
decentrati, in particolare per le finalita' di cui alla lettera b)  e
per le  esigenze  di  promozione  delle  culture  e  degli  strumenti
linguistici locali; 
    s) la realizzazione di attivita' di insegnamento a distanza. 
  ((3. Le sedi che garantiscono  il  servizio  di  cui  al  comma  2,
lettera f), mantengono la loro autonomia finanziaria e  contabile  in
relazione  all'adempimento  degli  obblighi  di   pubblico   servizio
affidati  alle  stesse  e  fungono  anche  da  centro  di  produzione
decentrato per le  esigenze  di  promozione  delle  culture  e  degli
strumenti linguistici locali)). 
  ((3-bis.   Con   la   convenzione   stipulata   tra   la   societa'
concessionaria e la provincia autonoma di Bolzano sono individuati  i
diritti e gli obblighi relativi, in particolare i tempi e  gli  orari
delle  trasmissioni  radiofoniche  e  televisive.  Per  garantire  la
trasparenza e  la  responsabilita'  nell'utilizzo  del  finanziamento
pubblico provinciale, i costi di esercizio per il servizio in  lingua
tedesca e ladina sono rappresentati in apposito centro di  costo  del
bilancio della societa' concessionaria  e  gli  oneri  relativi  sono
assunti dalla provincia autonoma di Bolzano nell'ambito delle risorse
individuate ai sensi dell'articolo 79, comma 1, lettera c), del testo
unico di cui al decreto del Presidente  della  Repubblica  31  agosto
1972, n. 670, nell'importo non superiore ad  euro  10.313.000  annui.
Gli eventuali ulteriori oneri derivanti  dalla  predetta  convenzione
rimangono  esclusivamente  a  carico  della  provincia  autonoma   di
Bolzano. 
  3-ter. L'importo di euro  10.313.000  di  cui  al  comma  3-bis  e'
incrementato di ulteriori euro 5.000.000 per l'anno 2015  e  di  euro
9.687.000 annui a decorrere dall'anno  2016.  Al  relativo  onere  si
provvede,  quanto  a  euro  5.000.000  per  l'anno   2015,   mediante
corrispondente versamento di pari importo  all'entrata  del  bilancio
dello Stato, per il medesimo anno,  da  parte  della  Presidenza  del
Consiglio dei ministri, di risorse disponibili sul  proprio  bilancio
autonomo,  quanto  a  euro  9.687.000  per  l'anno   2016,   mediante
corrispondente riduzione del  Fondo  per  interventi  strutturali  di
politica  economica,  di  cui   all'articolo   10,   comma   5,   del
decreto-legge   29   novembre   2004,   n.   282,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307, e, quanto a euro
9.687.000 annui a decorrere dall'anno 2017,  mediante  corrispondente
riduzione delle proiezioni dello stanziamento del fondo  speciale  di
parte corrente iscritto, ai fini del  bilancio  triennale  2015-2017,
nell'ambito  del  programma  «Fondi  di  riserva  e  speciali»  della
missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero
dell'economia  e  delle  finanze  per   l'anno   2015,   allo   scopo
parzialmente  utilizzando  l'accantonamento  relativo   al   medesimo
Ministero)). 
  4.  Con  deliberazione  adottata  d'intesa  dall'Autorita'  e   dal
Ministro   delle   comunicazioni   prima   di    ciascun    ((rinnovo
quinquennale)) del contratto nazionale di servizio, sono  fissate  le
linee-guida sul contenuto degli  ulteriori  obblighi  del  ((servizio
pubblico  radiofonico,  televisivo  e  multimediale)),  definite   in
relazione allo sviluppo dei mercati, al progresso tecnologico e  alle
mutate esigenze culturali, nazionali e locali. 
  ((4-bis. Con deliberazione del Consiglio dei ministri sono definiti
gli indirizzi ai fini dell'intesa con l'Autorita', di  cui  al  comma
4)). 
  5. Alla societa' cui e' affidato mediante concessione il ((servizio
pubblico radiofonico, televisivo e multimediale))  e'  consentito  lo
svolgimento,  direttamente  o  attraverso  societa'   collegate,   di
attivita' commerciali ed  editoriali,  connesse  alla  diffusione  di
immagini, suoni e dati, nonche' di altre attivita' correlate, purche'
esse  non  risultino  di  pregiudizio  al  migliore  svolgimento  dei
pubblici servizi concessi  e  concorrano  alla  equilibrata  gestione
aziendale.