DECRETO LEGISLATIVO 5 dicembre 2005, n. 252

Disciplina delle forme pensionistiche complementari.

note: Entrata in vigore del provvedimento: 1/1/2007.
N.B.: l'entrata in vigore del presente D.Lgs. prevista al 1/1/2008, salvo le disposizioni di cui agli artt. 16, comma 2, lettera b), 18, 19 e 22, comma 1, che entrano in vigore il 14/12/2005, e' stata anticipata al 1/1/2007 dalla L. 27 dicembre 2006, n. 296.
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 09/10/2019)
Testo in vigore dal: 1-2-2019
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 7 
                             Depositario 
 
  ((1. Le risorse dei fondi di cui all'articolo 3, comma  1,  lettere
da a) ad h), in gestione sono depositate presso  un  unico  soggetto,
distinto dal gestore, che presenti i requisiti di cui all'articolo 47
del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58.)) 
  ((2. Il soggetto nominato quale depositario: 
    a) mantiene in custodia tutti gli strumenti finanziari del  fondo
pensione che possono essere  registrati  in  un  conto  di  strumenti
finanziari aperto nei propri libri contabili e  tutti  gli  strumenti
finanziari che possono essergli fisicamente consegnati; 
    b) garantisce che tutti gli strumenti finanziari siano registrati
in conti separati, aperti a nome del fondo pensione, in modo tale che
possano  essere  chiaramente  identificati  come  appartenenti   allo
stesso; 
    c) per tutte le altre risorse diverse dagli strumenti  finanziari
di cui alla lettera a) il depositario verifica la proprieta' da parte
del fondo  pensione  di  tali  risorse,  in  base  a  informazioni  o
documenti forniti dal fondo pensione e, se  disponibili,  in  base  a
prove esterne. Il  depositario  conserva  e  mantiene  aggiornato  un
registro relativo a tali attivi; 
    d) esegue le  istruzioni  impartite  dal  fondo  pensione  o  dal
soggetto gestore del patrimonio del fondo,  se  non  siano  contrarie
alla legge, alle norme statutarie e regolamentari del fondo stesso  e
ai criteri stabiliti nel decreto del Ministro dell'economia  e  delle
finanze di cui all'articolo 6, comma 5-bis; 
    e) accerta che nelle operazioni che coinvolgano le attivita'  del
fondo pensione il controvalore sia  rimesso  al  fondo  pensione  nei
termini d'uso; 
    f) accerta che i  redditi  prodotti  dagli  attivi  ricevano  una
destinazione conforme alle regole del fondo pensione; 
    g) per quanto compatibili, svolge  ogni  altro  compito  previsto
dall'articolo 48 del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n.  58,  e
relativa normativa di attuazione, per gli OICR.)) 
  3. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2018, N. 147)). 
  3-bis. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2018, N. 147)). 
  3-ter. La Banca d'Italia  puo'  vietare  la  libera  disponibilita'
degli attivi,  depositati  ((o  custoditi))  presso  ((un  soggetto))
avente sede legale in Italia, di un fondo pensione avente sede in uno
Stato membro. La Banca d'Italia provvede su  richiesta  della  COVIP,
anche previa  conforme  iniziativa  dell'Autorita'  competente  dello
Stato membro di origine del fondo pensione quando trattasi  di  forme
pensionistiche comunitarie di cui all'articolo 15-ter. 
  3-quater. Sulle somme di denaro e sugli strumenti finanziari  della
forma  pensionistica  complementare  depositati  a  qualsiasi  titolo
presso un depositario non  sono  ammesse  azioni  dei  creditori  del
depositario o del sub-depositario o nell'interesse degli stessi. 
  ((3-quinquies. Gli  amministratori  e  i  sindaci  del  depositario
riferiscono senza ritardo alla COVIP sulle irregolarita'  riscontrate
nella gestione dei fondi pensione e  forniscono  su  richiesta  della
COVIP informazioni su atti o fatti di cui sono  venuti  a  conoscenza
nell'esercizio delle funzioni di depositario. 
  3-sexies. Il depositario e' nominato mediante un contratto scritto.
Il contratto disciplina la trasmissione delle  informazioni  ritenute
necessarie per permettere al depositario di svolgere le sue funzioni. 
  3-septies. Nello svolgimento dei compiti stabiliti al  comma  2  il
fondo pensione e il depositario agiscono  in  modo  leale,  corretto,
professionale e indipendente nonche' nell'interesse degli aderenti  e
dei beneficiari. 
  3-octies. Il depositario non svolge attivita' in relazione al fondo
pensione che possano creare  conflitti  di  interesse  tra  il  fondo
pensione, gli aderenti e i beneficiari e  lo  stesso  depositario,  a
meno che abbia separato, sotto il profilo funzionale e gerarchico, lo
svolgimento delle  sue  funzioni  di  depositario  dagli  altri  suoi
compiti potenzialmente confliggenti,  e  i  potenziali  conflitti  di
interesse siano adeguatamente  identificati,  gestiti,  monitorati  e
comunicati  agli  aderenti  e  ai  beneficiari   nonche'   all'organo
amministrativo del fondo pensione. 
  3-nonies. Il depositario e' responsabile nei  confronti  del  fondo
pensione e degli aderenti e  beneficiari  di  ogni  perdita  da  essi
subita in conseguenza del colposo inadempimento o  dell'inappropriato
adempimento dei suoi  obblighi.  In  caso  di  perdita  di  strumenti
finanziari detenuti in custodia, il depositario,  se  non  prova  che
l'inadempimento  e'  stato  determinato  da  caso  fortuito  o  forza
maggiore, e' tenuto a restituire  senza  indebito  ritardo  strumenti
finanziari della stessa specie o una somma di importo corrispondente,
salva la responsabilita' per ogni  altra  perdita  subita  dal  fondo
pensione, dagli aderenti e dai beneficiari in conseguenza del mancato
rispetto, intenzionale o dovuto a negligenza, dei propri obblighi. 
  3-decies. In caso di perdita di strumenti finanziari da  parte  del
terzo al quale e' stata eventualmente  delegata  la  custodia,  resta
impregiudicata la responsabilita' del depositario.))