DECRETO LEGISLATIVO 21 novembre 2005, n. 286

Disposizioni per il riassetto normativo in materia di liberalizzazione regolata dell'esercizio dell'attivita' di autotrasportatore.

note: Entrata in vigore del decreto: 24-1-2006 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 09/11/2021)
Testo in vigore dal: 13-8-2010
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                               Art. 7.
  Responsabilita' del vettore, del committente del caricatore e del
                      proprietario della merce

  1.  Nell'effettuazione dei servizi di trasporto di merci su strada,
il  vettore  e'  tenuto  al rispetto delle disposizioni legislative e
regolamentari  poste  a  tutela  della  sicurezza  della circolazione
stradale  e  della  sicurezza sociale, e risponde della violazione di
tali disposizioni.
  2.   Ferma   restando  l'applicazione  delle  disposizioni  di  cui
all'articolo  26,  commi  1 e 3, della legge 6 giugno 1974, n. 298, e
successive  modificazioni,  nei confronti dei soggetti che esercitano
abusivamente   l'attivita'  di  autotrasporto,  le  sanzioni  di  cui
all'articolo  26,  comma  2,  della  legge  6 giugno 1974, n. 298, si
applicano  al  committente,  al  caricatore  ed al proprietario della
merce che affidano il servizio di trasporto ad un vettore che non sia
provvisto   del  necessario  titolo  abilitativo,  ovvero  che  operi
violando  condizioni  e  limiti nello stesso prescritti, oppure ad un
vettore  straniero  che  non  sia in possesso di idoneo titolo che lo
ammetta  ad  effettuare  nel  territorio  italiano  la prestazione di
trasporto    eseguita.   Alla   violazione   consegue   la   sanzione
amministrativa  accessoria della confisca delle merci trasportate, ai
sensi  dell'articolo  20  della  legge  24  novembre  1981, n. 689, e
successive  modificazioni.  Gli  organi  di  polizia  stradale di cui
all'articolo  12  del  decreto  legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e
successive   modificazioni,   procedono   al  sequestro  della  merce
trasportata,  ai sensi dell'articolo 19 della legge 24 novembre 1981,
n. 689, e successive modificazioni.
  3.  In  presenza  di  un  contratto di trasporto di merci su strada
stipulato  in forma scritta, laddove il conducente del veicolo con il
quale  e'  stato effettuato il trasporto abbia violato le norme sulla
sicurezza della circolazione stradale, di cui al comma 6, il vettore,
il  committente, nonche' il caricatore ed il proprietario delle merci
oggetto del trasporto che abbiano fornito istruzioni al conducente in
merito  alla  riconsegna delle stesse, sono obbligati in concorso con
lo   stesso  conducente,  ai  sensi  dell'articolo  197  del  decreto
legislativo  30  aprile  1992,  n.  285,  e successive modificazioni,
qualora  le modalita' di esecuzione della prestazione, previste nella
documentazione contrattuale, risultino incompatibili con il rispetto,
da   parte   del   conducente,  delle  norme  sulla  sicurezza  della
circolazione  stradale violate, e la loro responsabilita', nei limiti
e  con  le  modalita'  fissati  dal presente decreto legislativo, sia
accertata  dagli  organi  preposti  all'espletamento  dei  servizi di
polizia  stradale,  di cui all'articolo 12 del decreto legislativo 30
aprile  1992,  n.  285.  Sono  nulli e privi di effetti gli atti ed i
comportamenti  diretti  a  far  gravare  sul  vettore  le conseguenze
economiche  delle sanzioni applicate al committente, al caricatore ed
al  proprietario  della  merce  in conseguenza della violazione delle
norme sulla sicurezza della circolazione.
  4.  Quando  il  contratto  di  trasporto non sia stato stipulato in
forma  scritta,  anche  mediante  richiamo  ad  un accordo di diritto
privato  concluso  ai  sensi  dell'articolo  5, gli organi di polizia
stradale  che  hanno accertato la violazione, da parte del conducente
del  veicolo  con cui e' stato effettuato il trasporto, dei limiti di
velocita'  di  cui all'articolo 142 del decreto legislativo 30 aprile
1992, n. 285, e successive modificazioni, o la mancata osservanza dei
tempi  di  guida  e  di  riposo  di cui all'articolo 174 dello stesso
decreto  legislativo,  verificano  la compatibilita' delle istruzioni
scritte  fornite al vettore, in merito all'esecuzione della specifica
prestazione  di  trasporto, con il rispetto della disposizione di cui
e'  stata  contestata  la violazione. Le istruzioni devono trovarsi a
bordo  del  veicolo  e  possono  essere  contenute  nella  scheda  di
trasporto  o  nella  documentazione  equivalente ovvero allegate alla
documentazione  equipollente  di  cui all'articolo 7-bis. In mancanza
delle  istruzioni  di cui sopra a bordo del veicolo, al vettore ed al
committente   si  applicano  le  sanzioni  amministrative  pecuniarie
previste  per  le  violazioni  contestate  al  conducente.  Le stesse
sanzioni  sono  altresi' applicate al vettore e al committente quando
le  istruzioni  di trasporto sono incompatibili con il rispetto delle
predette norme.
  5.  In  relazione  alle esigenze di tutela della sicurezza sociale,
quando  il  contratto  di  trasporto non sia stato stipulato in forma
scritta,  anche  mediante  richiamo  ad un accordo di diritto privato
concluso  ai sensi dell'articolo 5, il committente, o un suo delegato
alla   compilazione,  riporta  sulla  scheda  di  trasporto  o  sulla
documentazione  equivalente  di  cui  all'articolo 7-bis, comma 1, il
numero   di   iscrizione   del   vettore   all'Albo  nazionale  degli
autotrasportatori   ovvero   allega   alla   documentazione  ad  essa
equipollente  una  dichiarazione  scritta di aver preso visione della
carta  di  circolazione  del veicolo o di altra documentazione da cui
risulti  il numero di iscrizione del vettore all'Albo nazionale degli
autotrasportatori. Qualora non siano riportate tali indicazioni sulla
scheda  di  trasporto  o  sui  documenti  equivalenti  ovvero non sia
allegata  ai  documenti equipollenti la dichiarazione sopra indicata,
al committente e' applicata la sanzione prevista dall'articolo 7-bis,
comma 4.
  6.  Ai fini dell'accertamento della responsabilita' di cui ai commi
da  1  a  5, sono rilevanti le violazioni delle seguenti disposizioni
del  decreto  legislativo  30  aprile  1992,  n.  285,  e  successive
modificazioni, inerenti la sicurezza della circolazione:
    a) articolo 61 (sagoma limite);
    b) articolo 62 (massa limite);
    c) articolo 142 (limiti di velocita);
    d) articolo 164 (sistemazione del carico sui veicoli);
    e)  articolo  167  (trasporto  di  cose su veicoli a motore e sui
rimorchi),  anche  nei casi diversi da quello di cui al comma 9 dello
stesso articolo;
    f)  articolo 174 (durata della guida degli autoveicoli adibiti al
trasporto di persone e cose).
  7.  Il  caricatore  e'  in  ogni  caso  responsabile  laddove venga
accertata  la  violazione  delle  norme in materia di massa limite ai
sensi  degli articoli 61 e 62 del decreto legislativo 30 aprile 1992,
n.  285,  e  successive  modificazioni,  e  di  quelle  relative alla
corretta  sistemazione  del  carico  sui veicoli, ai sensi dei citati
articoli 164 e 167 dello stesso decreto legislativo.
((7-bis.   Quando   dalla  violazione  di  disposizioni  del  decreto
legislativo  30  aprile  1992, n. 285, derivino la morte di persone o
lesioni  personali  gravi  o  gravissime  e  la  violazione sia stata
commessa  alla  guida  di uno dei veicoli per i quali e' richiesta la
patente  di  guida  di  categoria  C  o C+E, e' disposta la verifica,
presso  il  vettore,  il  committente,  nonche'  il  caricatore  e il
proprietario  della  merce  oggetto del trasporto, del rispetto delle
norme  sulla  sicurezza  della  circolazione  stradale  previste  dal
presente  articolo e dall'articolo 83-bis del decreto-legge 25 giugno
2008,  n.  112,  convertito,  con modificazioni, dalla legge 6 agosto
2008, n. 133, e successive modificazioni)).