DECRETO LEGISLATIVO 25 luglio 2005, n. 151

Attuazione delle direttive 2002/95/CE, 2002/96/CE e 2003/108/CE, relative alla riduzione dell'uso di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche, nonche' allo smaltimento dei rifiuti.

note: Entrata in vigore del decreto: 13-8-2005 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 28/03/2014)
Testo in vigore dal: 13-8-2005
al: 29-2-2008
attiva riferimenti normativi aggiornamenti all'articolo
                               ART. 6
                         (Raccolta separata)

   1.  Entro  la  data  di  cui  all'articolo 20, comma 5, al fine di
realizzare  un  sistema  organico  di gestione dei RAEE che riduca al
minimo  il  loro  smaltimento  insieme  al rifiuto urbano misto e, in
particolare,  al  fine  di  garantire,  entro il 31 dicembre 2008, il
raggiungimento  di un tasso di raccolta separata dei RAEE provenienti
dai  nuclei  domestici  pari  ad  almeno  4  kg in media per abitante
all'anno:
      a)  i  comuni  assicurano  la funzionalita', l'accessibilita' e
l'adeguatezza   dei  sistemi  di'  raccolta  differenziata  dei  RAEE
provenienti   dai   nuclei   domestici   istituiti   ai  sensi  delle
disposizioni  vigenti  in  materia  di  raccolta separata dei rifiuti
urbani,  in modo da permettere ai detentori finali ed ai distributori
di  conferire  gratuitamente al centro di raccolta i rifiuti prodotti
nel  loro  territorio;  il  conferimento di rifiuti prodotti in altri
comuni   e'   consentito   solo  previa  sottoscrizione  di  apposita
convenzione con il comune di destinazione;
      b) i distributori assicurano, al momento della fornitura di una
nuova  apparecchiatura  :elettrica  ed  elettronica  destinata  ad un
nucleo  domestico,  il ritiro gratuito, in ragione di uno contro uno,
della  apparecchiatura  usata, a condizione che la stessa sia di tipo
equivalente   e   abbia   svolto   le  stesse  funzioni  della  nuova
apparecchiatura fornita; provvedono, altresi', ai sensi dell'articolo
1,  comma  1,  lettere a) e b), alla verifica del possibile reimpiego
delle  apparecchiature  ritirate  ed  al  trasporto  presso  i centri
istituiti  ai  sensi  delle  lettere  a)  e c) di quelle valutate non
suscettibili di reimpiego;
      c)  fatto  salvo  quanto  stabilito  alle  lettere  a)  e b), i
produttori od i terzi che agiscono in loro nome possono organizzare e
gestire,  su  base  individuale  o collettiva, sistemi di raccolta di
RAEE  provenienti  dai  nuclei  domestici conformi agli obiettivi del
presente decreto.

   2.  Tenuto  conto  delle vigenti disposizioni in materia di tutela
della  salute e della sicurezza dei lavoratori, il ritiro gratuito di
una  apparecchiatura  elettrica  ed  elettronica previsto al comma 1,
lettere  a)  e  b),  puo'  essere rifiutato nel caso in cui vi sia un
rischio  di  contaminazione  del  personale  incaricato  dello stesso
ritiro  o  nel  caso in cui risulta evidente che l'apparecchiatura in
questione  non  contiene  i  suoi  componenti  essenziali  o contiene
rifiuti  diversi  dai RAEE. Nelle predette ipotesi lo smaltimento dei
RAEE  e'  a  carico  del detentore che conferisce, a proprie spese, i
RAEE ad un operatore autorizzato alla gestione di detti rifiuti.
   3. Fatto salvo quanto stabilito all'articolo 12, i produttori od i
terzi  che  agiscono  in  loro nome organizzano e gestiscono, su base
individuale  o  collettiva,  sostenendone  i  relativi costi, sistemi
adeguati  di  raccolta  separata  di  RAEE  professionali. A tal fine
possono  avvalersi  delle  strutture  di  cui al comma 1, lettera a),
previa  convenzione  con  il  comune  interessato, i cui oneri sono a
carico degli stessi produttori o terzi che agiscono in loro nome.