DECRETO LEGISLATIVO 27 maggio 2005, n. 108

Attuazione della direttiva 1999/63/CE relativa all'accordo sull'organizzazione dell'orario di lavoro della gente di mare, concluso dall'Associazione armatori della Comunita' europea (ECSA) e dalla Federazione dei sindacati dei trasportatori dell'Unione europea (FST).

note: Entrata in vigore del provvedimento: 9/7/2005 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 03/08/2015)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 18-8-2015
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                               Art. 2. 
                             Definizioni 
  1. Ai fini  delle  disposizioni  di  cui  al  presente  decreto  si
intendono per: 
    a) «nave adibita  alla  navigazione  marittima»:  nave  o  unita'
diversa da quelle che navigano esclusivamente  nelle  acque  interne,
nelle acque protette o nelle acque adiacenti alle acque protette; 
    b) «ore di lavoro»: il periodo durante  il  quale  un  lavoratore
marittimo e' tenuto ad effettuare l'attivita' lavorativa a  bordo  in
relazione all'esercizio della nave. Sono computate nella  durata  del
lavoro a bordo, oltre alle normali  attivita'  di  navigazione  e  di
porto,  anche  gli  appelli,  le  esercitazioni  antincendio   e   di
salvataggio e le esercitazioni prescritte da normative e  regolamenti
nazionali e da convenzioni internazionali, nonche'  le  attivita'  di
formazione in materia di igiene e sicurezza del lavoro  a  bordo,  in
relazione alle mansioni svolte; 
    c) «ore di riposo»: il periodo libero non compreso nell'orario di
lavoro; questa espressione non comprende le brevi interruzioni; 
    d)  «lavoratore  marittimo»:  qualsiasi  persona  facente   parte
dell'equipaggio che svolge, a qualsiasi titolo, servizio o  attivita'
lavorativa a bordo di una nave adibita alla navigazione marittima; 
    ((e) "armatore": il proprietario dell'unita' o della nave e  ogni
altro  organismo  o  persona,  quali  il  gestore,  l'agente   o   il
noleggiatore a scafo nudo, che abbia  rilevato  dal  proprietario  la
responsabilita' per l'esercizio della nave impegnandosi ad  assolvere
i correlativi compiti e obblighi,  indipendentemente  dal  fatto  che
altri organismi o persone assolvano taluni  dei  compiti  o  obblighi
dell'armatore)).