DECRETO LEGISLATIVO 7 marzo 2005, n. 82

Codice dell'amministrazione digitale.

note: Entrata in vigore del provvedimento: 1/1/2006. (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 10/09/2021)
vigente al 20/10/2021
Testo in vigore dal: 31-7-2021
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                             Art. 3-bis 
               Identita' digitale e Domicilio digitale 
 
  01. Chiunque ha il diritto di accedere ai servizi  on-line  offerti
dai soggetti di cui all'articolo  2,  comma  2,  tramite  la  propria
identita' digitale e anche attraverso il punto di accesso  telematico
di cui all'articolo 64-bis. (29) 
  1. I soggetti di cui all'articolo  2,  comma  2,  i  professionisti
tenuti  all'iscrizione  in  albi  ed  elenchi  e  i  soggetti  tenuti
all'iscrizione nel registro delle imprese hanno l'obbligo di  dotarsi
di un domicilio digitale iscritto nell'elenco di  cui  agli  articoli
6-bis o 6-ter. 
  1-bis. Fermo restando quanto  previsto  al  comma  1,  chiunque  ha
facolta' di eleggere ((o modificare)) il proprio  domicilio  digitale
da iscrivere nell'elenco di cui all'articolo 6-quater.  Nel  caso  in
cui il domicilio eletto risulti  non  piu'  attivo  si  procede  alla
cancellazione d'ufficio  dall'indice  di  cui  all'articolo  6-quater
secondo le modalita' fissate nelle Linee guida. 
  1-ter. I domicili digitali di cui ai commi 1, 1-bis  e  4-quinquies
sono eletti secondo le modalita' stabilite con  le  Linee  guida.  Le
persone fisiche  possono  altresi'  eleggere  il  domicilio  digitale
avvalendosi del servizio di cui all'articolo 64-bis. 
  1-quater. I soggetti di cui ai commi 1 e 1-bis hanno  l'obbligo  di
fare un uso diligente del proprio domicilio digitale e di  comunicare
ogni modifica o variazione del medesimo secondo le modalita'  fissate
nelle Linee guida. Con le stesse Linee guida, fermo  restando  quanto
previsto ai commi 3-bis  e  4-bis,  sono  definite  le  modalita'  di
gestione e di aggiornamento dell'elenco di cui all'articolo  6-quater
anche nei casi di decesso del titolare del domicilio digitale  eletto
o di impossibilita' sopravvenuta di avvalersi del domicilio. 
  2. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2017, N. 217. 
  3. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179. 
  3-bis. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri o  del
Ministro   delegato   per   la   semplificazione   e   la    pubblica
amministrazione, sentiti l'AgID e il Garante per  la  protezione  dei
dati personali e acquisito il parere della Conferenza  unificata,  e'
stabilita la data a decorrere dalla  quale  le  comunicazioni  tra  i
soggetti di cui all'articolo 2, comma  2,  e  coloro  che  non  hanno
provveduto a eleggere un domicilio digitale ai sensi del comma 1-bis,
avvengono esclusivamente in forma elettronica. Con lo stesso  decreto
sono determinate le modalita' con le quali ai  predetti  soggetti  e'
attribuito un domicilio digitale ovvero altre modalita' con le quali,
anche per superare il divario digitale, i  documenti  possono  essere
messi a disposizione e consegnati a coloro che non hanno  accesso  ad
un domicilio digitale. 
  4. A decorrere dal 1° gennaio 2013, salvo i casi in cui e' prevista
dalla normativa vigente una diversa modalita' di comunicazione  o  di
pubblicazione in via telematica, le  amministrazioni  pubbliche  e  i
gestori o esercenti di pubblici servizi comunicano con  il  cittadino
esclusivamente tramite il domicilio digitale dallo stesso dichiarato,
anche ai sensi dell'articolo 21-bis della legge  7  agosto  1990,  n.
241, senza oneri di spedizione a suo  carico.  Ogni  altra  forma  di
comunicazione  non  puo'  produrre  effetti  pregiudizievoli  per  il
destinatario.L'utilizzo  di  differenti  modalita'  di  comunicazione
rientra tra i parametri di valutazione della performance dirigenziale
ai sensi dell'articolo  11,  comma  9,  del  decreto  legislativo  27
ottobre 2009, n. 150. (28) 
  4-bis. Fino alla data fissata nel decreto di cui al comma 3-bis,  i
soggetti di cui all'articolo  2,  comma  2,  possono  predisporre  le
comunicazioni ai soggetti che non hanno un domicilio digitale  ovvero
nei casi di domicilio digitale non  attivo,  non  funzionante  o  non
raggiungibile, come  documenti  informatici  sottoscritti  con  firma
digitale o altra firma elettronica  qualificata,  da  conservare  nei
propri archivi,  ed  inviare  agli  stessi,  per  posta  ordinaria  o
raccomandata con avviso  di  ricevimento,  copia  analogica  di  tali
documenti  su  cui  e'  apposto  a  stampa  il  contrassegno  di  cui
all'articolo 23, comma 2-bis  o  l'indicazione  a  mezzo  stampa  del
responsabile pro tempore in sostituzione  della  firma  autografa  ai
sensi dell'articolo 3 del decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39
ovvero un avviso con le indicazioni delle modalita' con  le  quali  i
suddetti  documenti  sono  messi  a  disposizione  e  consegnati   al
destinatario. 
  4-ter. Le disposizioni di cui al comma 4-bis soddisfano a tutti gli
effetti di legge gli obblighi di conservazione e  di  esibizione  dei
documenti  previsti  dalla  legislazione  vigente  laddove  la  copia
analogica inviata al cittadino contenga una dicitura  che  specifichi
che il documento informatico, da cui la copia  e'  tratta,  e'  stato
predisposto come documento nativo digitale ed e'  disponibile  presso
l'amministrazione. (28) 
  4-quater. La copia analogica con l'indicazione a mezzo  stampa  del
responsabile  in  sostituzione  della  firma   autografa   ai   sensi
dell'articolo 3 del decreto legislativo  12  febbraio  1993,  n.  39,
soddisfa le condizioni di cui all'articolo 23, comma 2-bis,  salvo  i
casi in  cui  il  documento  rappresenti,  per  propria  natura,  una
certificazione rilasciata  dall'amministrazione  da  utilizzarsi  nei
rapporti tra privati. 
  4-quinquies. E' possibile  eleggere  anche  un  domicilio  digitale
speciale per determinati atti, procedimenti o affari.  In  tal  caso,
ferma restando la validita' ai fini delle comunicazioni  elettroniche
aventi valore legale,  colui  che  lo  ha  eletto  non  puo'  opporre
eccezioni relative alla forma e alla  data  della  spedizione  e  del
ricevimento delle comunicazioni o notificazioni ivi indirizzate. 
  5. Dall'attuazione delle disposizioni di cui al  presente  articolo
non devono derivare nuovi o maggiori oneri  a  carico  della  finanza
pubblica. 
                                                                 (21) 
 
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AGGIORNAMENTO (21) 
  Il D.L. 21 giugno 2013, n. 69, convertito con  modificazioni  dalla
L. 9 agosto 2013, n. 98, nel modificare l'art. 4 comma 1, del D.L. 18
ottobre 2012, n.  179,  convertito  con  modificazioni  dalla  L.  17
dicembre 2012, n. 221, ha disposto (con l'art.  13,  comma  2-quater)
che il decreto ministeriale previsto dal presente  articolo,  qualora
non ancora adottato e decorsi ulteriori trenta giorni dalla  data  di
entrata in  vigore  della  legge  di  conversione  del  D.L.  69/2013
suindicato, e' adottato dal Presidente  del  Consiglio  dei  ministri
anche ove non sia pervenuto il concerto dei Ministri interessati. 
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AGGIORNAMENTO (28) 
  Il D.Lgs. 26 agosto 2016, n. 179 ha disposto (con l'art. 61,  comma
2, lettera d)) che la parola «cittadino», ovunque ricorra, si intende
come «persona fisica». 
  Ha inoltre disposto (con l'art. 62, comma 1) che  "Le  disposizioni
di cui ai commi 2 e 3-bis dell'articolo 3-bis del decreto legislativo
n. 82 del 2005, come modificato dall'articolo 4 del presente decreto,
producono effetti a partire dalla completa  attuazione  dell'ANPR  e,
comunque, non oltre il 31 dicembre 2017". 
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AGGIORNAMENTO (29) 
  Il D.Lgs. 13 dicembre 2017, n. 217  ha  disposto  (con  l'art.  65,
comma 1) che "Il diritto di cui  all'articolo  3-bis,  comma  01,  e'
riconosciuto a decorrere dal 1° gennaio 2018".