DECRETO LEGISLATIVO 20 febbraio 2004, n. 56

Attuazione della direttiva 2001/97/CE in materia di prevenzione dell'uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi da attivita' illecite.

note: Entrata in vigore del provvedimento: 14/3/2004 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 14/12/2007)
Testo in vigore dal: 14-3-2004
al: 22-2-2006
attiva riferimenti normativi aggiornamenti all'articolo
                               Art. 8.
                  Disposizioni transitorie e finali

  1.  I soggetti indicati nell'articolo 2 adottano adeguate procedure
volte  a  prevenire  e  impedire  la  realizzazione  di operazioni di
riciclaggio,  in particolare istituendo misure di controllo interno e
assicurando    un'adeguata    formazione   dei   dipendenti   e   dei
collaboratori.
  2.   Gli   intermediari   richiamati  nella  legge  antiriciclaggio
rientrano tra i soggetti di cui all'articolo 2, commi 1 e 2.
  3.  Nell'articolo  13, comma 1, del decreto-legge 15 dicembre 1979,
n.  625,  convertito, con modificazioni, dalla legge 6 febbraio 1980,
n.  15,  come  sostituito  dall'articolo  30, comma 1, della legge 19
marzo  1990,  n.  55,  e  poi  dall'articolo  2, comma 1, della legge
antiriciclaggio,  il  riferimento  ai  soggetti  in  esso indicati e'
sostituito ai sensi dell'articolo 3, comma 1.
  4.  Il  Ministro  dell'economia e delle finanze, sentiti l'UIC e le
competenti   amministrazioni   interessate,  al  fine  di  assicurare
omogeneita'   di   comportamenti,   stabilisce  con  regolamento,  da
adottarsi  entro  240  giorni  dalla  data  di  entrata in vigore del
presente  decreto  legislativo,  le  norme per l'individuazione delle
operazioni di cui all'articolo 3 della legge antiriciclaggio da parte
dei soggetti indicati nell'articolo 2, comma 1, lettere s) e t).
  5.  Gli obblighi previsti dall'articolo 2, comma 2, e dall'articolo
3, comma 1, non si applicano ai soggetti di cui all'articolo 2, comma
1,  lettere  s)  e  t)  fino  alla  data  di  entrata  in  vigore dei
regolamenti  previsti  dall'articolo  3,  comma 2, e dall'articolo 8,
comma 4.
  6.  L'UIC  adotta  disposizioni  applicative  sentite le competenti
autorita'  di  vigilanza di settore e le amministrazioni interessate.
Per  lo  svolgimento  di approfondimenti sul piano finanziario, l'UIC
puo'  acquisire  dati, notizie e documenti presso i soggetti indicati
nell'articolo 2.
  7.  L'articolo  16  della legge 24 novembre 1981, n 689, si applica
anche   ai   procedimenti  amministrativi  relativi  alla  violazione
dell'articolo  1,  commi  1  e 2, della legge antiriciclaggio, il cui
importo  non  sia superiore a Euro 250.000, per i quali, alla data di
entrata  in  vigore  del presente decreto legislativo, non sia ancora
stato emesso il relativo decreto ovvero lo stesso sia stato impugnato
ai sensi dell'articolo 32 del decreto del Presidente della Repubblica
31  marzo  1988,  n. 148, ma non sia stata emessa sentenza passata in
giudicato.  Tale  facolta'  potra' essere esercitata entro 120 giorni
dalla  data di entrata in vigore del presente decreto legislativo. E'
escluso  da  tale  facolta'  chi  si e' gia' avvalso del pagamento in
misura  ridotta  per  altra  violazione dell'articolo 1, commi 1 e 2,
della  legge  antiriciclaggio, il cui atto di contestazione sia stato
ricevuto  dall'interessato  nei  365  giorni  precedenti la ricezione
dell'atto di contestazione concernente l'illecito per cui si procede.
  8.  E' fatta salva l'efficacia degli atti posti in essere, ai sensi
dell'articolo  5,  comma  2, della legge antiriciclaggio, prima della
data di entrata in vigore del presente decreto legislativo.
  9.  Le  disposizioni  emanate  in  attuazione  di  norme abrogate o
sostituite continuano a essere applicate, in quanto compatibili, fino
alla  data  di  entrata  in vigore dei provvedimenti emanati ai sensi
dell'articolo  3,  comma 2, dell'articolo 4, comma 2, e dell'articolo
8, comma 4.
  10.  Dall'attuazione  del  presente  decreto legislativo non devono
derivare nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato.
  Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana.  E'  fatto  obbligo a chiunque spetti di osservarlo e farlo
osservare.
    Dato a Roma, addi' 20 febbraio 2004
                               CIAMPI
                              Berlusconi,  Presidente  del  Consiglio
                              dei Ministri
                              Buttiglione,  Ministro per le politiche
                              comunitarie
                              Tremonti,   Ministro   dell'economia  e
                              delle finanze
                              Frattini, Ministro degli affari esteri
                              Castelli, Ministro della giustizia
                              Pisanu, Ministro dell'interno
                              Marzano,   Ministro   delle   attivita'
                              produttive
Visto, il Guardasigilli: Castelli
          Note all'art. 8:
              -  Per  il  decreto-legge  15 dicembre  1979,  n. 625 e
          l'art. 13, comma 1, vedi note all'art. 3.
              -  Per  la  legge  6 febbraio  1980,  n.  15, vedi note
          all'art. 3.
              - Per la legge 19 marzo 1990, n. 55, e l'art. 30, comma
          1, vedi note all'art. 3.
              - Per il decreto-legge 3 maggio 1991, n. 143, vedi note
          alle premesse.
              -  Per il decreto-legge 3 maggio 1991, n. 143, e l'art.
          3, vedi note all'art. 6.
              -  Per  la  legge  24  novembre 1981, n. 689, vedi note
          all'art. 7. L'art. 16 della citata legge, cosi' recita:
              "Art. 16 (Pagamento in misura ridotta). - E' ammesso il
          pagamento  di  una  somma in misura ridotta pari alla terza
          parte del massimo della sanzione prevista per la violazione
          commessa,  o, se piu' favorevole e qualora sia stabilito il
          minimo della sanzione edittale, pari al doppio del relativo
          importo,  oltre  alle  spese  del  procedimento.  entro  il
          termine di sessanta giorni dalla contestazione immediata o,
          se  questa  non  vi  e'  stata,  dalla  notificazione degli
          estremi della violazione.
              Nei  casi  di  violazione  [del testo unico delle norme
          sulla  circolazione  stradale e] dei regolamenti comunali e
          provinciali   continuano  ad  applicarsi,  [rispettivamente
          l'art.  138  del  testo  unico  approvato  con  decreto del
          Presidente  della Repubblica 15 giugno 1959, n. 393, con le
          modifiche  apportate  dall'art.  1  della legge 14 febbraio
          1974,  n.  62,  e]  l'art.  107 del testo unico delle leggi
          comunali  e provinciali approvato con regio decreto 3 marzo
          1934, n. 383.
              Il  pagamento  in  misura  ridotta e' ammesso anche nei
          casi  in  cui  le  norme  antecedenti all'entrata in vigore
          della presente legge non consentivano l'oblazione.".