DECRETO LEGISLATIVO 20 febbraio 2004, n. 56

Attuazione della direttiva 2001/97/CE in materia di prevenzione dell'uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi da attivita' illecite.

note: Entrata in vigore del provvedimento: 14/3/2004 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 14/12/2007)
Testo in vigore dal: 14-3-2004
al: 22-2-2006
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                               Art. 2.
                       Ambito di applicazione

  1. Gli obblighi indicati dall'articolo 3 si applicano:
    a) alle banche;
    b) a Poste Italiane S.p.a.;
    c) agli istituti di moneta elettronica;
    d) alle societa' di intermediazione mobiliare (SIM);
    e) alle societa' di gestione del risparmio (SGR);
   f) alle societa' di investimento a capitale variabile (SICAV);
    g) alle imprese di assicurazione;
    h) agli agenti di cambio;
    i) alle societa' fiduciarie;
    l)  alle  societa'  che  svolgono  il servizio di riscossione dei
tributi;
    m)  agli  intermediari  finanziari  iscritti nell'elenco speciale
previsto dall'articolo 107 del testo unico bancario;
    n)  agli  intermediari  finanziari  iscritti nell'elenco generale
previsto dall'articolo 106 del testo unico bancario;
    o)  ai  soggetti  operanti nel settore finanziario iscritti nelle
sezioni dell'elenco generale previste dagli articoli 113 e 155, commi
4 e 5, del testo unico bancario;
    p)   alle  societa'  di  revisione  iscritte  nell'albo  speciale
previsto  dall'articolo  161  del  testo  unico  dell'intermediazione
finanziaria;
    q) ai soggetti che esercitano, ai sensi dell'articolo 1, comma 1,
del  decreto  legislativo 25 settembre 1999, n. 374, le attivita' ivi
indicate;
    r)  alle  succursali  italiane dei soggetti indicati alle lettere
precedenti  aventi  sede  legale  in  uno  Stato  estero  nonche'  le
succursali   italiane   delle  societa'  di  gestione  del  risparmio
armonizzate;
    s)  ai  soggetti  iscritti  nell'albo dei ragionieri e dei periti
commerciali,  nel  registro  dei  revisori  contabili,  nell'albo dei
dottori commercialisti e nell'albo dei consulenti del lavoro;
    t) ai notai e agli avvocati quando, in nome o per conto di propri
clienti,  compiono  qualsiasi  operazione  di  natura  finanziaria  o
immobiliare e quando assistono i propri clienti nella progettazione o
nella realizzazione di operazioni riguardanti:
      1)  il  trasferimento  a  qualsiasi  titolo  di beni immobili o
attivita' economiche;
      2) la gestione di denaro, strumenti finanziari o altri beni;
      3)  l'apertura  o  la  gestione  di  conti bancari, libretti di
deposito e conti di titoli;
      4)  l'organizzazione degli apporti necessari alla costituzione,
alla gestione o all'amministrazione di societa';
      5)   la   costituzione,  la  gestione  o  l'amministrazione  di
societa', enti, trust o strutture analoghe.
  2.  Gli  obblighi  di  segnalazione  delle operazioni sospette e le
disposizioni  contenute  negli  articoli  3,  3-bis  e 10 della legge
antiriciclaggio si applicano:
    a) ai soggetti indicati nel comma 1;
    b) alle societa' di gestione accentrata di strumenti finanziari;
    c)  alle  societa'  di  gestione  dei  mercati  regolamentati  di
strumenti  finanziari  e  ai soggetti che gestiscono strutture per la
negoziazione di strumenti finanziari e di fondi interbancari;
    d)  alle  societa'  di gestione dei servizi di liquidazione delle
operazioni su strumenti finanziari;
    e)  alle  societa'  di  gestione  dei  sistemi di compensazione e
garanzia delle operazioni in strumenti finanziari;
    f) agli uffici della pubblica amministrazione.
  3.    Gli   obblighi   di   segnalazione   previsti   dalla   legge
antiriciclaggio  non  si applicano ai soggetti indicati nell'articolo
2, comma 1, lettere s) e t), per le informazioni che essi ricevono da
un   loro  cliente  o  ottengono  riguardo  allo  stesso,  nel  corso
dell'esame   della   posizione   giuridica   del   loro   cliente   o
dell'espletamento  dei  compiti  di  difesa  o  di rappresentanza del
medesimo  in  un  procedimento  giudiziario  o  in  relazione  a tale
procedimento, compresa la consulenza sull'eventualita' di intentare o
evitare  un  procedimento,  ove  tali  informazioni  siano ricevute o
ottenute prima, durante o dopo il procedimento stesso.
          Note all'art. 2:
              - Per il decreto legislativo 25 settembre 1999, n. 374,
          vedi note alle premesse.
              - L'art. 1 del citato decreto, cosi' recita:
              "Art.  1 (Ambito di applicazione). - 1. Le disposizioni
          dell'art.  13  del  decreto-legge 15 dicembre 1979, n. 625,
          convertito, con modificazioni, dalla legge 6 febbraio 1980,
          n.   15,   come   sostituito  dall'art.  2,  comma  1,  del
          decreto-legge  3  maggio  1991,  n.  143,  convertito,  con
          modificazioni  dalla  legge 5 luglio 1991, n. 197, e quelle
          del predetto decreto-legge n. 143 del 1991, d'ora in avanti
          complessivamente  indicati come: "legge n. 197 del 1991" si
          applicano,  nei  limiti  e  con le modalita' indicati negli
          articoli 3  e  4, alle seguenti attivita', il cui esercizio
          resta    subordinato    al    possesso    delle    licenze,
          autorizzazioni,  iscrizioni in albi o registri, ovvero alla
          preventiva    dichiarazione    di   inizio   di   attivita'
          specificamente  richiesti  dalle  norme  a  fianco  di esse
          riportate:
                a) recupero  di crediti per conto terzi, alla licenza
          di cui all'art. 115 del testo unico delle leggi di pubblica
          sicurezza,  approvato  con regio decreto 18 giugno 1931, n.
          773, di seguito indicato come: "T.U.L.P.S.";
                b) custodia  e  trasporto  di  denaro  contante  e di
          titoli  o  valori  a  mezzo di guardie particolari giurate,
          alla licenza di cui all'art. 134 del T.U.L.P.S.;
                c) il  trasporto  di denaro contante, titoli o valori
          senza    l'impiego    di   guardie   particolari   giurate,
          all'iscrizione nell'albo delle persone fisiche e giuridiche
          che  esercitano l'autotrasporto di cose per conto di terzi,
          di cui alla legge 6 giugno 1974, n. 298;
                d) agenzia   di  affari  in  mediazione  immobiliare,
          all'iscrizione  nell'apposita  sezione  del ruolo istituito
          presso  la  camera  di  commercio, industria, artigianato e
          agricoltura, ai sensi della legge 3 febbraio 1989, n. 39;
                e) commercio  di  cose  antiche,  alla  dichiarazione
          preventiva di cui all'art. 126 del T.U.L.P.S.;
                f)  esercizio  di case d'asta o gallerie d'arte, alla
          licenza di cui all'art. 115 del T.U.L.P.S.;
                g) commercio,      comprese      l'esportazione     e
          l'importazione,  di  oro  per  finalita'  industriali  o di
          investimento,  alle  autorizzazioni  di cui all'art. 15 del
          decreto  del  Presidente della Repubblica 31 marzo 1988, n.
          148;
                h) fabbricazione,  mediazione  e  commercio, comprese
          l'esportazione  e  l'importazione di oggetti preziosi, alla
          licenza di cui all'art. 127 del T.U.L.P.S.;
                i) gestione  di  case  da  gioco, alle autorizzazioni
          concesse dalle leggi in vigore, nonche' al requisito di cui
          all'art. 5, comma 3, del decreto-legge 30 dicembre 1997, n.
          457, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio
          1998, n. 30;
                l)  la  fabbricazione di oggetti preziosi da parte di
          imprese   artigiane,   all'iscrizione  nel  registro  degli
          assegnatari  dei  marchi  di  identificazione  tenuto dalle
          camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura;
                m) mediazione creditizia, all'iscrizione all'albo dei
          mediatori  creditizi di cui all'art. 16 della legge 7 marzo
          1996, n. 108;
                n) agenzia    in   attivita'   finanziaria   prevista
          dall'art. 106 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n.
          385, recante il testo unico delle leggi in materia bancaria
          e  creditizia,  di  seguito  indicato  come:  "testo  unico
          bancario", all'iscrizione all'elenco previsto dall'art. 3.
              2.   Le   autorita'   competenti   al   rilascio  delle
          autorizzazioni    o    licenze,    alla   ricezione   delle
          dichiarazioni  di  inizio  attivita', ovvero alla tenuta di
          albi  o  registri  di  cui  al  comma  1, comunicano, senza
          ritardo,   anche   con   mezzi  informatici  o  telematici,
          all'Ufficio  italiano  dei cambi (UIC) i dati relativi agli
          operatori   e  all'attivita'  esercitata,  ogni  successiva
          variazione, nonche' i provvedimenti di sospensione o revoca
          del  titolo autorizzatorio o di cancellazione eventualmente
          adottati,  indicandone  i  motivi.  L'UIC  utilizza  i dati
          raccolti a fini di antiriciclaggio.".