DECRETO LEGISLATIVO 24 aprile 2003, n. 114

Modifiche ed integrazioni alla legge 17 dicembre 1971, n. 1158, relativa alla realizzazione dell'attraversamento stabile dello Stretto di Messina, a norma dell'articolo 14 della legge 1° agosto 2002, n. 166.

Testo in vigore dal: 7-6-2003
attiva riferimenti normativi
                               Art. 4.
  1.   L'articolo  7  della  legge  17 dicembre  1971,  n.  1158,  e'
sostituito dal seguente:
  «Art.  7.  - 1. Alla disciplina dei rapporti tra il Ministero delle
infrastrutture  e dei trasporti e la societa' concessionaria relativi
alla   costruzione   del   collegamento   viario   e  ferroviario  ed
all'esercizio   del  collegamento  stradale  tra  la  Sicilia  ed  il
continente si provvede, con apposita convenzione, da stipularsi entro
60 giorni dall'approvazione del progetto preliminare.
  2.  La  convenzione  di cui al comma 1 e' approvata con decreto del
Ministro  delle  infrastrutture  e  dei trasporti, di concerto con il
Ministro  dell'economia e delle finanze, sentite le Regioni Sicilia e
Calabria;
  3.  In  particolare la convenzione, nel quadro delle previsioni del
progetto preliminare approvato, disciplina, tra l'altro:
    a) il  programma  di  costruzione  di  tutte le opere, fissando i
relativi termini di ultimazione e quelli di avvio della gestione;
    b) le  caratteristiche  funzionali,  impiantistiche,  tecniche ed
architettoniche delle opere da eseguire e lo standard dei servizi;
    c) le modalita' di realizzazione delle prestazioni da parte della
societa'  Stretto  di  Messina  S.p.A.,  secondo le disposizioni e le
procedure   previste,   per  la  realizzazione  delle  infrastrutture
strategiche   e   di  preminente  interesse  nazionale,  dal  decreto
legislativo  20 agosto  2002,  n.  190,  e  successive modificazioni,
mediante  affidamento  ad  uno  o piu' contraenti generali o mediante
concessione di costruzione e gestione;
    d) le  modalita' ed i termini per il collaudo delle opere secondo
le   previsioni  di  cui  all'articolo  11  del  decreto  legislativo
20 agosto  2002,  n.  190,  nonche'  per  l'entrata  in esercizio del
collegamento sia stradale che ferroviario;
    e) le modalita' di esercizio dei poteri di vigilanza da parte del
concedente,   ferma   restando  la  responsabilita'  a  carico  della
concessionaria   sia  della  progettazione  che  dell'esecuzione  dei
lavori;
    f)  le  modalita'  per  la riconsegna all'Amministrazione statale
dell'opera e relative pertinenze al termine della concessione;
    g) le  penali e le ipotesi di decadenza dalla concessione, con le
relative   procedure,   nonche'   i   criteri   e  le  modalita'  per
l'acquisizione allo Stato delle opere e degli impianti;
    h) casi  in  cui  lo Stato puo' esercitare il riscatto anticipato
dell'opera pubblica oggetto della presente legge, nonche' i termini e
le modalita' per l'esercizio del riscatto stesso;
    i) l'assunzione da parte della concessionaria di tutti i costi di
progettazione,  costruzione  e  di manutenzione, anche straordinaria,
dell'opera,   nonche'  delle  spese  di  esercizio  del  collegamento
stradale per l'intera durata della concessione;
    l)  il piano economico-finanziario, la durata della concessione e
l'eventuale  contributo  da  accordare  in  stretta  osservanza  alle
previsioni  contenute nel piano economico-finanziario stesso, nonche'
le  modalita'  di  corresponsione  del  contributo  stesso secondo la
disciplina prevista dall'articolo 7, comma 2, del decreto legislativo
20 agosto  2002,  n.  190;  la  previsione  che alla approvazione del
progetto  definitivo dell'opera, nonche' all'entrata in esercizio del
collegamento  sullo  stretto, sara' accertato il costo aggiornato dei
lavori   e   stabilito,   per   differenza,   l'eventuale  contributo
integrativo  da  corrispondere  alla  societa' concessionaria per gli
aumenti  di  costo  derivanti  da forza maggiore, sorpresa geologica,
sopravvenute  prescrizioni  di  legge  o  di  enti  terzi  o comunque
derivanti   da   richieste  del  concedente;  l'eventuale  contributo
integrativo   sara'  determinato  in  stretta  osservanza  del  piano
economico-finanziario  ed  ai  relativi  oneri si fara' fronte con le
risorse  stanziate  annualmente  per le infrastrutture strategiche di
cui alla legge 21 dicembre 2001, n. 443;
    m) la  specificazione  della  quota annuale di ammortamento degli
investimenti  in  stretta  osservanza  alle  previsioni contenute nel
piano  economico  finanziario,  con la indicazione del valore residuo
dell'investimento  non  ammortizzato al termine della concessione; le
modalita' finanziarie di devoluzione allo Stato dell'opera e relative
pertinenze  al  termine della concessione e le modalita' di revisione
periodica del piano economico finanziario;
    n) le   modalita'   di   reperimento,  da  parte  della  societa'
concessionaria,  dei mezzi finanziari occorrenti per la realizzazione
delle  prestazioni  affidate,  tenendo  conto  della  possibilita' di
cedere  in proprieta' o diritto di godimento beni immobili allo scopo
espropriati,   la   cui  utilizzazione  sia  strumentale  o  connessa
all'opera  affidata, secondo le previsioni dell'articolo 19, comma 2,
della  legge  11 febbraio  1994,  n. 109, come modificato dalla legge
1° agosto 2002, n. 166;
    o) la eventuale partecipazione al capitale della societa' Stretto
di  Messina S.p.A. di altri soggetti pubblici e privati; in tale caso
saranno   apportate  le  conseguenti  modifiche  allo  statuto  della
societa' stessa;
    p) le  modalita' e i termini per la manutenzione e gestione delle
opere,  nonche'  i  poteri di controllo del concedente sulla gestione
stessa;
    q) la  devoluzione  in favore della concessionaria degli introiti
derivanti dalla gestione del collegamento stradale;
    r) l'entita'   e   le  modalita'  di  versamento  del  canone  da
corrispondersi alla concessionaria da RFI - Rete Ferroviaria Italiana
S.p.a.  per  l'esercizio degli impianti ferroviari, per il primo anno
di  esercizio,  nonche'  i  criteri  e le modalita' da seguire per la
determinazione  del canone stesso per gli ulteriori anni di esercizio
e relative modalita' di versamento;
    s) i  criteri per la determinazione e l'adeguamento delle tariffe
di  pedaggio  determinate  in  misura  tale  da  favorire  una giusta
politica di valorizzazione economica del Mezzogiorno;
    t)  la  possibilita'  di  deferire  al  giudizio  di  un collegio
arbitrale,  secondo  le previsioni di cui all'articolo 12 del decreto
legislativo  20 agosto 2002, n. 190, le eventuali controversie tra il
Ministero  delle  infrastrutture  e dei trasporti, da una parte, e la
societa'   concessionaria,   dall'altra,  relative  alla  esecuzione,
interpretazione e risoluzione della convenzione;
    u) l'inserimento,   negli   atti   contrattuali   di  affidamento
dell'opera  a terzi, della facolta' della societa' Stretto di Messina
S.p.A.   di   recedere   dal   contratto   ove  il  progetto  redatto
dall'affidatario dopo l'aggiudicazione comporti sostanziali modifiche
alle opere ovvero aumenti di prezzo.».
          Note all'art. 4:
              -   Il  testo  dell'art.  11  del  decreto  legislativo
          20 agosto  2002,  n.  190, recante: «Attuazione della legge
          21 dicembre  2001,  n.  443,  per  la  realizzazione  delle
          infrastrutture e degli insediamenti produttivi strategici e
          di   interesse   nazionale»,   pubblicato   nella  Gazzetta
          Ufficiale   del   26 agosto  2002,  n.  199  -  supplemento
          ordinario n. 174, e' il seguente:
              «Art.   11   (Collaudo).   -   1. Al   collaudo   delle
          infrastrutture  si  provvede con le modalita' e nei termini
          previsti dalla legge quadro.
              2.   Per   le  infrastrutture  di  grande  rilevanza  o
          complessita', il soggetto aggiudicatore puo' autorizzare le
          commissioni   di  collaudo  ad  avvalersi  dei  servizi  di
          supporto  e  di  indagine  di  soggetti  specializzati  nel
          settore.  Gli oneri relativi sono a carico dei fondi con le
          modalita'  ed  i  limiti stabiliti con decreto del Ministro
          delle  infrastrutture  e  dei trasporti, di concerto con il
          Ministro  dell'economia  e delle finanze. L'affidatario del
          supporto   al   collaudo   non   puo'   avere  rapporti  di
          collegamento  con chi ha progettato, diretto, sorvegliato o
          eseguito in tutto o in parte l'infrastruttura».
              - Il testo dell'art. 7, comma 2 del decreto legislativo
          20 agosto  2002,  n.  190, recante: «Attuazione della legge
          21 dicembre  2001,  n.  443,  per  la  realizzazione  delle
          infrastrutture e degli insediamenti produttivi strategici e
          di interesse nazionale, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
          del  26 agosto  2002 n. 199 - supplemento ordinario n. 174,
          e' il seguente:
              «2.  Il  concessionario  assume  a  proprio  carico  il
          rischio  di gestione dell'opera. Il prezzo eventualmente da
          accordare  al  concessionario e la durata della concessione
          sono  determinati,  nel bando di gara, sulla base del piano
          economico  finanziario  e  costituiscono  come  previsto al
          successivo  art.  10,  comma 4, parametri di aggiudicazione
          della  concessione Nella determinazione del prezzo si tiene
          conto  della  eventuale  prestazione  di  beni e servizi da
          parte    del    concessionario    allo    stesso   soggetto
          aggiudicatore, relativamente all'opera concessa, secondo le
          previsioni del bando di gara.».
              -   Il   testo   dell'art.  19,  comma  2  della  legge
          11 febbraio  1994,  n.  109,  e  successive  modificazioni,
          recante:  legge  quadro sui lavori pubblici, pubblicata nel
          supplemento  ordinario  n. 1 alla Gazzetta Ufficiale del 19
          febbraio 1994, n. 41, e' il seguente:
              «2.  Le  concessioni  di lavori pubblici sono contratti
          conclusi  in  forma  scritta  fra  un  imprenditore  e  una
          amministrazione   aggiudicatrice,   aventi   a  oggetto  la
          progettazione  definitiva,  la  progettazione  esecutiva  e
          l'esecuzione dei lavori pubblici, o di pubblica utilita', e
          di  lavori a essi strutturalmente e direttamente collegati,
          nonche'  la  loro  gestione  funzionale  ed  economica.  La
          controprestazione  a  favore  del  concessionario  consiste
          unicamente  nel  diritto  di  gestire  funzionalmente  e di
          sfruttare economicamente tutti i lavori realizzati. Qualora
          necessario,    il    soggetto    concedente   assicura   al
          concessionario     il     perseguimento     dell'equilibrio
          economico-finanziario  degli  investimenti e della connessa
          gestione   in  relazione  alla  qualita'  del  servizio  da
          prestare,  anche  mediante  un prezzo, stabilito in sede di
          gara, che comunque non puo' superare il cinquanta per cento
          dell'importo  totale  dei  lavori.  Il  prezzo  puo' essere
          corrisposto  a  collaudo  effettuato  in un'unica rata o in
          piu'  rate  annuali,  costanti  o  variabili.  A  titolo di
          prezzo,   i   soggetti   aggiudicatori  possono  cedere  in
          proprieta'  o  diritto  di  godimento  beni  immobili nella
          propria  disponibilita',  o  allo scopo espropriati, la cui
          utilizzazione  sia  strumentale  o  connessa  all'opera  da
          affidare  in  concessione,  nonche'  beni  immobili che non
          assolvono  piu'  a  funzioni  di  interesse  pubblico, gia'
          indicati  nel  programma  di cui all'art. 14, ad esclusione
          degli  immobili  ricompresi nel patrimonio da dismettere ai
          sensi   del   decreto-legge   25 settembre  2001,  n.  351,
          convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge  23 novembre
          2001,  n.  410.  Qualora il soggetto concedente disponga di
          progettazione   definitiva  o  esecutiva,  l'oggetto  della
          concessione,  quanto  alle  prestazioni  progettuali,  puo'
          essere circoscritto alla revisione della progettazione e al
          suo completamento da parte del concessionario.».
              -   Il  testo  dell'art.  12  del  decreto  legislativo
          20 agosto  2002,  n.  190, recante: «Attuazione della legge
          21 dicembre  2001,  n.  443,  per  la  realizzazione  delle
          infrastrutture e degli insediamenti produttivi strategici e
          di interesse nazionale, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
          del  26 agosto 2002, n. 199 - supplemento ordinario n. 174,
          e' il seguente:
              «Art.  12  (Risoluzione delle controversie). - 1. Tutte
          le  controversie  relative  all'esecuzione dei contratti la
          realizzazione  delle  infrastrutture possono essere risolte
          mediante   arbitrato   rituale   di  diritto.  Al  giudizio
          arbitrale  si applicano, salvo quanto disposto nel presente
          articolo, le disposizioni del codice di procedura civile.
              2.   Qualora   sussista  la  competenza  arbitrale,  il
          giudizio  e'  demandato  ad  un  collegio  composto  da tre
          membri.
              3.  Ciascuna  delle parti, nella domanda di arbitrato o
          nell'atto   di  resistenza,  nomina  l'arbitro  di  propria
          competenza  scelto  fra  professionisti  aventi particolare
          esperienza nella materia dei lavori pubblici.
              4.  Il  terzo  arbitro  con  funzioni di presidente del
          collegio arbitrale e' nominato, d'accordo, dagli arbitri di
          parte o dalle parti stesse, tra i magistrati amministrativi
          e  contabili, nonche' tra gli avvocati dello Stato nel caso
          in cui non ne sia stato nominato uno quale arbitro di parte
          e  l'Avvocatura  dello Stato non sia difensore di una delle
          parti   in   giudizio.  In  caso  di  mancato  accordo,  ad
          iniziativa  della  parte piu' diligente, provvede la camera
          arbitrale  per  i  lavori pubblici di cui all'art. 32 della
          legge  quadro  e  successive  modificazioni,  scegliendo il
          terzo arbitro nell'albo previsto dal decreto del Presidente
          della Repubblica 21 dicembre 1999, n. 554.
              5.  Il  collegio  arbitrale  provvede  alla  nomina del
          segretario in persona di propria fiducia e, quando occorra,
          alla  nomina  del  consulente  tecnico  di  ufficio, scelto
          nell'ambito   dell'apposito   elenco  tenuto  dalla  camera
          arbitrale.
              6.  I  compensi spettanti agli arbitri sono determinati
          con il regolamento di cui all'art. 15.».