DECRETO LEGISLATIVO 30 marzo 2001, n. 165

Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche.

note: Entrata in vigore del decreto: 24-5-2001 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 01/03/2021)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 22-6-2017
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                           Art. 55-sexies 
(Responsabilita'  disciplinare  per  condotte   pregiudizievoli   per
l'amministrazione e limitazione della responsabilita' per l'esercizio
                     dell'azione disciplinare). 
 
  ((1.  La  violazione  di  obblighi   concernenti   la   prestazione
lavorativa, che abbia determinato la condanna dell'amministrazione al
risarcimento  del  danno,  comporta  comunque,  nei   confronti   del
dipendente  responsabile,  l'applicazione   della   sospensione   dal
servizio con privazione della retribuzione da un minimo di tre giorni
fino ad un massimo  di  tre  mesi,  in  proporzione  all'entita'  del
risarcimento, salvo che ricorrano i presupposti per l'applicazione di
una piu' grave sanzione disciplinare.)) ((71)) 
  2. Fuori dei casi previsti  nel  comma  1,  il  lavoratore,  quando
cagiona  grave  danno  al  normale  funzionamento   dell'ufficio   di
appartenenza, per inefficienza o incompetenza professionale accertate
dall'amministrazione  ai  sensi  delle  disposizioni  legislative   e
contrattuali  concernenti  la   valutazione   del   personale   delle
amministrazioni pubbliche, e' collocato in disponibilita',  all'esito
del procedimento disciplinare che accerta tale responsabilita', e  si
applicano nei suoi confronti le disposizioni di cui all'articolo  33,
comma 8, e all'articolo 34, commi 1, 2, 3 e 4. Il  provvedimento  che
definisce il  giudizio  disciplinare  stabilisce  le  mansioni  e  la
qualifica per le  quali  puo'  avvenire  l'eventuale  ricollocamento.
Durante il periodo nel  quale  e'  collocato  in  disponibilita',  il
lavoratore  non  ha  diritto   di   percepire   aumenti   retributivi
sopravvenuti. 
  ((3. Il mancato esercizio o la decadenza dall'azione  disciplinare,
dovuti all'omissione o al ritardo, senza giustificato  motivo,  degli
atti del procedimento disciplinare, inclusa la  segnalazione  di  cui
all'articolo 55-bis, comma 4,  ovvero  a  valutazioni  manifestamente
irragionevoli di insussistenza dell'illecito in relazione a  condotte
aventi oggettiva e palese rilevanza  disciplinare,  comporta,  per  i
soggetti responsabili, l'applicazione della sospensione dal  servizio
fino a un massimo  di  tre  mesi,  salva  la  maggiore  sanzione  del
licenziamento prevista nei casi di cui all'articolo 55-quater,  comma
1, lettera  f-ter),  e  comma  3-quinquies.  Tale  condotta,  per  il
personale  con  qualifica  dirigenziale  o  titolare  di  funzioni  o
incarichi   dirigenziali,   e'   valutata   anche   ai   fini   della
responsabilita' di cui all'articolo 21  del  presente  decreto.  Ogni
amministrazione individua  preventivamente  il  titolare  dell'azione
disciplinare per le infrazioni di cui al presente comma  commesse  da
soggetti responsabili dell'ufficio di cui all'articolo 55-bis,  comma
4.)) ((71)) 
  4. La responsabilita' civile eventualmente configurabile  a  carico
del  dirigente  in  relazione   a   profili   di   illiceita'   nelle
determinazioni   concernenti   lo   svolgimento   del    procedimento
disciplinare e' limitata, in conformita'  ai  principi  generali,  ai
casi di dolo o colpa grave. 
 
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AGGIORNAMENTO (71) 
  Il D.Lgs. 25 maggio 2017, n. 75 ha disposto (con l'art.  22,  comma
13) che "Le disposizioni  di  cui  al  Capo  VII  si  applicano  agli
illeciti disciplinari commessi successivamente alla data  di  entrata
in vigore del presente decreto".