DECRETO LEGISLATIVO 30 marzo 2001, n. 165

Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche.

note: Entrata in vigore del decreto: 24-5-2001 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 07/10/2020)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 15-9-2020
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                             Articolo 38 
    Accesso dei cittadini degli Stati membri della Unione europea 
(Art.37 d.lgs n.29 del 1993, come modificato  dall'art.24  del  d.lgs
                           n.80 del 1998) 
 
   1. I cittadini degli Stati membri dell'Unione  europea  e  i  loro
familiari non aventi la cittadinanza di uno Stato  membro  che  siano
titolari  del  diritto  di  soggiorno  o  del  diritto  di  soggiorno
permanente  possono  accedere  ai   posti   di   lavoro   presso   te
amministrazioni pubbliche  che  non  implicano  esercizio  diretto  o
indiretto di  pubblici  poteri,  ovvero  non  attengono  alla  tutela
dell'interesse nazionale. 
   2. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, ai sensi
dell'articolo 17 della legge 23  agosto  1988,  n.400,  e  successive
modificazioni ed integrazioni, sono individuati i posti e le funzioni
per i quali non puo' prescindersi  dal  possesso  della  cittadinanza
italiana,  nonche'  i  requisiti   indispensabili   all'accesso   dei
cittadini di cui al comma 1. 
   3. Nei casi in cui non sia intervenuta una disciplina adottata  al
livello dell'Unione europea, all'equiparazione dei titoli di studio e
professionali provvede la Presidenza del  Consiglio  dei  Ministri  -
Dipartimento  della  funzione  pubblica,   ((sentiti   il   Ministero
dell'istruzione e il Ministero dell'universita'  e  della  ricerca)).
Secondo le disposizioni  del  primo  periodo  e'  altresi'  stabilita
l'equivalenza tra i titoli accademici e di servizio rilevanti ai fini
((dell'inserimento  in  graduatoria   e   dell'assunzione   dopo   il
superamento di concorso pubblico)). 
  3-bis. Le disposizioni di cui ai commi 1, 2 e  3  si  applicano  ai
cittadini di Paesi terzi che siano titolari del permesso di soggiorno
CE per soggiornanti di lungo  periodo  o  che  siano  titolari  dello
status di rifugiato ovvero dello status di protezione sussidiaria. 
  3-ter. Sono fatte salve, in  ogni  caso,  le  disposizioni  di  cui
all'articolo 1 del decreto del Presidente della Repubblica 26  luglio
1976, n. 752, in materia di conoscenza della  lingua  italiana  e  di
quella tedesca per le assunzioni al pubblico impiego nella  provincia
autonoma di Bolzano.